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blocco stazione : pisanu prova a fare il "duro"
by keoma Monday, Jun. 28, 2004 at 11:13 AM mail:

ma scanzano e melfi insegnano !!!

Conto alla rovescia per risolvere l'occupazione
La Lega all'attacco del ministro dell'Interno Pisanu
Il Viminale: "Basta con i blocchi"
Le Ferrovie: "Persi 2,5 milioni"


ROMA - Il tempo della trattativa è finito. Insieme a quello dei seggi aperti. Inizia il contro alla rovescia per risolvere il blocco "con le buone o con le cattive" perché è chiaro che un altro giorno, il quarto, oggi, di blocco non sarebbe in alcun modo giustificabile. A tarda sera, dopo un incontro tra prefetto e questore di Salerno e manifestanti, sembra aprirsi uno spiraglio, quel segnale di responsabilità richiesto dal Viminale anche per giustificare la sua paziente tolleranza. Ma è solo un attimo. I comitati sarebbero disposti a far passare. in serata, due treni ma Trenitalia non ha convogli "pronti" sulla linea tirrenica fino a questa mattina. Allora nulla da fare, dicono i comitati, "la linea resta occupata". E dalla stazione di Montecorvino Rovella, comune di Bellizzi, per la terza notte non si passa.

Un'altra pessima giornata per il Viminale. Ci si interroga sul "disastro" di venerdì, primo giorno di emergenza. Qualcosa nella catena delle comunicazioni non ha funzionato. A Montecorvino Rovello non è scattato, da parte delle autorità locali, il "semaforo rosso" che avrebbe fermato le Ferrovie ed evitato di riempire i treni con 16mila passeggeri poi scaricati a Roma a Napoli. Così Trenitalia tra biglietti rimborsati e trasporti alternativi, per sbloccare l'emergenza ci ha rimesso 2,5 milioni di euro. Si cerca di prendere ancora tempo nonostante le chiusure confermate e ribadite dai manifestanti dei tre paesi al commissario straordinario per l'emergenza rifiuti Corrado Catenacci. Ma oggi il ministro Pisanu sarà costretto a prendere in esame la possibilità di far sgomberare con la forza quel migliaio di donne, anziani e bambini. Una scelta che il Viminale ha rinviato il più possibile in nome del "diritto a manifestare" e del principio del "non intervento finché c'è una trattativa in corso" ma che in realtà ha tenuto conto soprattutto del week end ai seggi.


Un'altra dura giornata anche perché la Lega ha continuato ad attaccare il ministro dell'Interno. "Chi non è intervenuto dovrà pagare, la poltrona di Pisanu ora traballa" ha insistito il vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli. Se il Verde Paolo Cento dice che è da "irresponsabili parlare di manganelli" e i Ds di Salerno parlano di protesta "legittima", il sottosegretario all'Ambiente Antonio Martusciello (Fi) attacca il presidente della regione Campania, il diessino Antonio Bassolino, "l'unico vero responsabile di questo sfascio", e Antonio Pezzella (An), responsabile trasporti per An si schiera dalla parte dei passeggeri e chiede "l'intervento della polizia".
Tutto rinviato, quindi, a stamani, all'incontro con Catenacci. Le prove generale di ieri sono state negative, due parti che non dialogano. Ma un altro giorno di blocco non è pensabile. E perché, ci si chiede, venerdì pomeriggio ministero dell'Interno e dei Trasporti non hanno subito segnalato che il blocco non sarebbe stato rimosso? Perché si è aspettato sabato per dirottare i passeggeri? Le risposte oggi, dopo lo sgombero dei binari. Con possibili nuove polemiche.


(28 giugno 2004)

da repubblica on-line

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