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Incontro antifascista a Torino contro il corteo di Forza Nuova
by Network Antagonista Torinese Saturday, Oct. 07, 2006 at 5:02 PM mail:

Forza Nuova vuole percorrere in corteo le strade del quartiere torinese Barriera di Milano - Nassuno spazio ai fascisti!

APPELLO PER UNA RIUNIONE ANTIFASCISTA A PALAZZO NUOVO


I nazifascisti di Forza Nuova hanno indetto per Venerdì 13 Ottobre una fiaccolata nel quartiere torinese Barriera di Milano. Ancora una volta le forze antifasciste cittadine sono chiamate a mobilitarsi per negare ogni agibilità ai fascisti. La convocazione dell’appuntamento di Forza Nuova, che è possibile visionare in rete, fa riferimento ai fatti accaduti in Barriera nelle ultime settimane, quando vi sono state tensioni e contrapposizioni tra spacciatori e alcuni residenti nel quartiere, fortemente amplificate dalla stampa, e in un operazione di polizia sono morte due persone. Il volantino fascista prende a pretesto il fatto che molti degli spacciatori che agiscono nel quartiere sono africani, per connotare in senso razzista questi eventi e strumentalizzare il disagio dei residenti di Barriera.

Occorre mobilitarsi per impedire la fiaccolata fascista e qualsiasi altra iniziativa dove i fascisti pretendano di percorrere in corteo le strade di Barriera di Milano. In questo senso appare importante trovare la più ampia convergenza di forze antifasciste e antirazziste attive nella città di Torino, affinché la risposta a questa inaccettabile provocazione sia il più possibile rappresentativa della Torino che rifiuta nel modo più categorico i ritorni al passato, forte di una storia partigiana e operaia che ha determinato da decenni la marginalità assoluta dell’estrema destra e la puntuale risposta organizzata a qualsiasi provocazione di questo tipo.

Come già emerso nella discussione tenutasi all’Università Venerdì scorso, combattere il razzismo e chi lo vorrebbe trasformare in movimento organizzato significa oggi innanzitutto partire dai quartieri, dai nostri quartieri. Ai fascisti non va soltanto negata qualsiasi forma di agibilità, ma anche qualsiasi possibilità di interpretare a livello propagandistico il disagio reale di una parte della popolazione rispetto a certi problemi. Le contraddizioni sociali che hanno portato nelle scorse settimane alle tensioni del quartiere Barriera non sono immaginarie, come immaginari non sono i morti che sempre più spesso costellano le azioni di carabinieri e polizia.
La malavita organizzata, in particolare quella legata allo spaccio dell’eroina, priva di qualsiasi connotazione antagonista rispetto al sistema di sfruttamento imperante e spesso legata a forme di organizzazione di tipo mafioso, è stata sempre fonte problemi e disagio nei quartieri popolari e operai.
Gli stessi tentativi di autorganizzare forme di antagonismo sociale nei quartieri si sono sempre dovute scontrare con i problemi legati allo spaccio e con gli stessi spacciatori. Questo è vero per Torino come per Milano, per Napoli come per Roma. Là dove forme di organizzazione malavitosa mettono profonde radici, si riproducono schemi e rapporti sociali che nulla hanno fare con percorsi di emancipazione, che riproducono semplicemente la brutalità e l’asservimento tipici del capitalismo, al di fuori della legalità. Molto spesso il legame tra ambienti della malavita e dello spaccio ed estrema destra sono stati fortissimi, come ci ricorda, un esempio su tutti, l’assassinio di Fausto e Jaio a Milano negli anni ’80.

Crediamo che non sia possibile manifestare in Barriera contro il razzismo senza farci carico di queste problematiche. Per questo riteniamo necessario un intervento politico nel quartiere nei prossimi giorni, volto a diffondere un punto di vista opposto a quello delle destre. Lo spaccio dell’eroina va affrontato e ostacolato a prescindere dalla nazionalità e dal colore della pelle di chi si trova di volta in volta nell’ingranaggio, in quanto espressione di rapporti sociali costruiti nel solco di una guerra tra poveri e di una violenza tra poveri, di una logica che non disturba affatto il potere e che per questo viene da esso ampiamente tollerata.
In questo contesto la mobilitazione antifascista è precisamente una battaglia per la vivibilità e il decoro del quartiere, che non può essere percorso in corteo dalla teppaglia di Forza Nuova; né la sua storia di quartiere operaio può venire insozzata, con croci celtiche e saluti romani, da questa banda di patetici balordi.
Per discutere tempi e forme della mobilitazione facciamo appello per una riunione a

PALAZZO NUOVO
LUNEDI’ 9 OTTOBRE, H 18 – SPAZIO DEL COLL. UNIVERSITARIO AUTONOMO (I° PIANO)

Network antagonista torinese

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