Una cartello elettorale neodark(eufemismo per neonazifascista) "scende in campo" con la benedizione di Le Pen alle prossime europee del 2004.
Un cartello elettorale di neonazifascisti Europee 2004. "Cari camerati,scusandomi per il ritardo...":Comincia cosi' il comunicato ufficiale della segreteria nazionale del "Movimento fascismo e liberta'"con cui il segretaio del movimento tal Carlo Gariglio informa a "dei contatti che da tempo abbiamo intrapreso con elementi della cosiddetta "area" al fine di partecipare ad un cartello elettorale "antagonista" da presentarsi alle prossime elezioni europee (primavera 2004)(...) Poi prosegue: "Comincio con il dire che da tempo avevamo visionato un appello firmato Fiamma Tricolore in proposito, ma dato che le esperienze precedenti con quella sigla non erano certamente state positive, non lo avevamo preso in alcuna considerazione; tuttavia, dopo qualche tempo il noto Camerata Alberto Mariantoni ha chiesto un incontro con il sottoscritto per spiegare la situazione e per chiarire alcuni aspetti che ci hanno invogliato, se non a dare un’adesione certa, quanto meno a proseguire con i colloqui.(...)Innanzi tutto, l’idea del cartello nasce in Francia, ad opera di J.Marie Le Pen e del suo staff, del quale fa parte a pieno titolo il Camerata Mariantoni(...)
Sentito il parere dei membri dell’Ufficio Politico (di quelli che non erano in ferie, dato che la proposta di Alberto Mariantoni risale al mese di agosto), il sottoscritto si è recato alla riunione organizzata lo scorso sabato 13 settembre dal Comitato promotore del cartello elettorale; sorvolando sull’organizzazione dilettantistica, che ha fatto sì che la sede della riunione venisse cambiata mentre molti, come il sottoscritto, erano già giunti alla precedente destinazione e che ha fatto riunire i vari Camerati in un ristorante piacentino che ci ha estorto ben 43 Euro cadauno per un pranzetto non dei migliori, ci siamo ritrovati con vari esponenti politici presso l’Hotel Ovest di Piacenza.
Erano presenti, oltre al Camerata Mariantoni, il segretario nazionale della FT Luca Romagnoli, esponenti di punta del Front National venuti dalla Francia, il Dott. Wolf venuto dalla Germania, il Prof. Mutti di Parma, e varie altre delegazioni di realtà più o meno piccole, fra le quali la delegazione del MFL Il minimo comun denominatore della coalizione e' l'antiamericanismo.<br>Il camerata Gariglio aggiunge poi una postilla: "Ed io colgo l'occasione per una precisazione pubblica. Nella foga di semplificare sempre tutto, ho ridotto il minimo comune denominatore del cartello in una parola: antiamericanismo.
In realtà mi è stato fatto notare che il minimo comune denominatore è: libertà, indipendenza, autodeterminazione e sovranità politica, economica, culturale e militare per l'Italia, l'Europa ed il resto dei paesi del mondo .<br> Dato che chi minaccia le libertà di cui sopra attualmente sono gli USA,ho ridotto il tutto all'antiamericanismo, ma è bene precisare come stanno esattamente le cose."
-[L'antiamericanismo ragiona con la categoria nazione;adopera i concetti di nazioni buone o cattive ecc. di popoli "progressisti" o "reazionari" ,cioe' con concetti interclassisti.Alcune versioni dell'antiamericanismo ripropongono il "nazionalismo"come fenomeno politico capace di colmare il vuoto di "ordine" e "potere" e di legittimazione creatosi con la fine della guerra fredda. Diverse forme di nazionalismo cosi' vengono assunte come degli strumenti politici capaci di sottrarsi ai processi di globalizzazione egemonizzati e sostenuti militarmente dagli USA. Estremisti di destra usano strumentalmente il sentimento diffuso dell'antiamericanismo per infiltrarsi nella sinistra (vedi austria-germania)e insieme favorire un processo di revisionismo storico strisciante teso a minimizzazione i feroci crimini del nazionalsocialismo. ndl]-
Dato che chi minaccia le libertà di cui sopra attualmente sono gli USA, ho ridotto il tutto all'antiamericanismo, ma è bene precisare come stanno esattamente le cose."
(Il minimo comun denominatore per essere minimo poi e' davvero largo visto che in fondo ricomprende l' Appello per una manifestazione nazionale il 6 dicembre a Roma: " CON IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE " lanciata dal Campo Antimperialista e promossa dagli antiamericanisti.Infatti non e' un caso che tra i firmatari dell'appello succitato ci sia il "signor-camerata-professore" Claudio Mutti che e' pure uno dei convenuti alla riunione organizzata sabato 13 settembre dal Comitato promotore del cartello elettorale di cui sopra.[oltre al Mutti tra i firmatari ci troviamo il signor nazionalbolscevico Maurizio Neri e altri simili personaggi] Dovremo d'ora in poi sinonimizzare :"cari antiamericanisti con cari camerati?")
L'appello elaborato in alleanza strategica col Fronte Nazionale di Le Pen per la costituzione di un “cartello elettorale” comune di “tutte le forze Nazional-Popolari”, in vista delle prossime elezioni europee del 2004 e’ comparso alla fine dello scorso mese di luglio sulle pagine del quotidiano “Linea”, organo ufficiale del MSI-Fiamma Tricolore.
Il signor "camerata" Gariglio nel suo comunicato dimentica di dire che tra gli adesioni all'appello c'e anche il " Fronte sociale nazionale " di Tilgher/Stefano Delle Chiaie. Infatti Adriano Tilgher scrive al segretario della "Fiamma Tricolore" Luca Romagnoli:
"Caro Luca, ho letto con interesse e non senza piacere il tuo appello per un cartello unitario che, alle prossime elezioni europee, si contrapponga a quelli che tu chiami i due blocchi di centro destra e di centro sinistra e che per me sono il partito unico liberista del Polo e dell’Ulivo(...)<br>Noi del Fronte siamo totalmente disponibili a questo appello che tu definisci sincero, forse proprio per superare quelle diffidenze legittime in chi, come me, ti propose accordi elettorali alle provinciali di maggio; accordo che tu rifiutasti per trattare convergenze politiche con il Polo."
Nel quadro dell’accordo per le elezioni europee del 2004, stilato nell’Aprile scorso a Nizza, tra il Front National di Jean-Marie Le Pen ed il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, il Delegato Generale del FN, Prof. Bruno Gollnisch, e' giunto in Italia, venerdì 12 Settembre , per incontrare il Segretario Nazionale del MS-FT, Prof. Luca Romagnoli e poi partecipare alla riunione di "area"del 13 che ha fatto riunire i vari Camerati in un ristorante piacentino che e' costatoal signor Gariglia del "MFL" ben 43 Euro cadauno per un pranzetto non dei migliori...
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