Archive - 2008
Danimarca - Verdetto per il processo del Ungdomshuset a Copenhagen
Riceviamo e diffondiamo:
Verdetto per il processo del Ungdomshuset a Copenhagen.
Lunedì 22.12.2008, come regalo di Natale, 15 persone sono state giudicate:
apparentemente il giudice ha accetato l'ipotesi che si stessero preparando per resistere alla polizia e allo sgombero avendo in casa maschere a gas, caschi, sassi, spray al pepe etc...
Le condanne cambiano da persona a persona, ma la maggior parte è stata condannata a 1 anno e tre mesi di carcere
[To] Capodanno alla Boccia Squat
Dalle 19 aperitivo bellavita... porta l'ultima buta
a seguire pirotecnia e dj in avaria

La Spezia - Ai fascisti la solidarietà e agli antifascisti le denuncie
Il Teatro dell'Assurdo
Il 25 aprile 2008, la Rete contro la precarietà della Spezia ha deciso di ricordare la Liberazione, organizzando un presidio per riaffermare l’importanza dei valori e delle idee antifasciste e di resistenza, in una società come quella odierna in cui grazie alle politiche dei partiti di centro destra e centro sinistra l’autoritarismo, il razzismo e la paura governano sovrani.
Prevedibile e banale è arrivata l’ennesima provocazione da parte di 3 loschi fasci figuri Mammi, Mascioli e Procaccini che spintonando, brandendo cinture, minacciando di morte, pretendevano di passare nel mezzo del presidio. Ma così non è andata… ed i nostri prodi per cavarsi dall’impiccio hanno dovuto invocare l’aiuto della polizia che complice e asservita ha fatto disperde il gruppo degli antifascisti.
Grecia - Konstantina Kuneva
Atene - Il 23 Dicembre 2008, Konstantina Kuneva, immigrata dalla Bulgaria che lavora come spazzina nella metropolitana di Atene, ha subito un attentato contro la sua vita mentre stava rincasando dopo una giornata di lavoro. Konstantina era nota per la sua attivita sindacale e per questo motivo si era trovata nel mirino della ditta appaltatrice delle pulizie nella metropolitana di Atene che era il suo diretto datore di lavoro. Come prima risposta all'attentato contro la vita di Konstantina, un gruppo di compagni-e ha occupato la sede di ISAP ( La ferrovia elettrica di Atene-Pireo) il 27 dicembre 2008. Ciò che segue è il volantino distribuito. L'occupazione è terminata ieri, domenica 28 dicembre 2008.
Austria - Messaggio dagli attivisti colpiti dalla repressione
fonte campagna aip
Aggiornamento e appello dal Basisgruppe Tierrechte
Cari attivisti politici e persone che hanno espresso solidarietà.
Sono passati oltre due mesi da quando noi, Kevin, Leo, Sabine, Jan e Christof del gruppo Basisgruppe Tierrechte, ci siamo lasciati alle spalle la prigione e abbiamo ritrovato la libertà. Una situazione che è stata la nostra realtà quotidiana per tre mesi e mezzo.
Cagliari - Solidarietà ai "No border" - i nomi di chi sfrutta i migranti
Viviamo in quella parte del mondo opulenta e fortificata, perché la sua opulenza e la parte più ingiusta del privilegio vuole difendere. Quella parte del mondo che riempie stampa e tv di donne e bambini (fanno più pena) senza possibilità di sopravvivenza e, dietro una pietà ipocrita, si maschera da non responsabile. Ecco perché gli affari più gettonati del millennio si chiamano solidarietà e, ancora una volta, nascondono prigionia e discriminazione.
Siamo per una società senza frontiere, senza confini e privilegi da difendere. Pensiamo alla libertà di movimento come il modo più sensato di vivere su questa palla schiacciata sui poli. Per questo vogliamo sostenere ogni lotta che va in questa direzione: le rivolte nei cpt, ogni evasione da ogni galera, l’aspirazione a migliorare il proprio destino e aumentare le possibilità di scelta per la propria esistenza. Per questo alcune di noi, insieme agli attivisti del no border Sardegna, martedì mattina erano affianco dei rifugiati politici eritrei e ivoriani che, con un presidio davanti alla prefettura di Cagliari, intendevano smascherare la finta solidarietà offertagli dallo stato italiano e pretendevano differenti condizioni di accoglienza. Se i rifugiati conservavano ancora qualche pia illusione sulla democrazia, l’hanno persa in fretta. Il presidio è stato caricato dalla polizia. Una nostra compagna ha rimediato una frattura scomposta al braccio. Altre attiviste e altri attivisti hanno avuto diverse contusioni.
Francia - Nessun armistizio per l'11 novembre
«Non bisogna dimenticare che una questione di vita o di morte si pone per essi: se non fermassero le macchine andrebbero incontro alla sconfitta, allo scacco delle loro speranze; sabotandole hanno delle grandi possibilità di successo, ma, per contro, incorrono nella riprovazione borghese e sono oppressi da epiteti oltraggiosi. Dati gli interessi in gioco è comprensibile che essi affrontino questo anatema a cuor leggero e che il timore di essere vituperati dai capitalisti e dai loro servi non li faccia rinunciare alle probabilità di vittoria che riserva una ingegnosa ed audace iniziativa».
AIP Max Mara - Aumentare la pressione sugli uffici MMFG
Un pessimo mese per Max Mara Fashion Group. Un mese in cui si sono tenute più di 110 proteste solo in Italia e altre 20 circa in diversi paesi del mondo. Ci immaginiamo il mal di testa che i negozianti hanno avuto negli scorsi fine settimana… alcuni di loro li abbiamo sentiti personalmente lamentarsi di questo, così come del fastidio arrecato alla loro immagine, al loro negozio, ai loro incassi. Molti dei responsabili dei punti vendita si stanno già lamentando con la dirigenza di Max Mara a Reggio Emilia, da dove partono tutte le decisioni e dove stanno già mostrando segni di nervosismo e preoccupazione.



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