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17:59 M.O.: PADRE IBRAHIM, ORMAI SPERIAMO SOLO IN DIO = SE FACCIAMO UN PASSO FUORI QUI SUCCEDE IL FINIMONDO
Roma, 6 apr. - (Adnkronos) - ''Ormai speriamo solo in Dio. Solo il Signore ci puo' salvare''. E' sconsolato, non vede cibo da sei giorni, ma e' piu' che mai deciso a rimanere all'interno della Nativita', il capo custode, padre Ibrahim Faltas. ''Oggi ho visto la morte con i miei occhi. La stanza in cui ero e' stata letteralmente sventrata dalle pallottole che gli israeliani mi hanno esploso contro e l' ho dovuto abbandonare. Ma non lascio il convento''. Al momento degli spari di stamani, i palestinesi che si sono rifugiati nella Basilica erano distanti, in un altro settore. ''Molti di loro -dice il padre- non sanno nemmeno il rischio che ho corso. Anche poco fa i soldati israeliani hanno sparato: erano colpi di cannone e di mitraglia. Lo hanno fatto per spaventare la gente, per seminare terrore''. Padre Ibrahim, insieme agli altri confratelli e alle suore, e' piu' che mai deciso a rimanere all'interno della Basilica. ''Non siamo ostaggi ma se noi usciamo di qui succede una carneficina. Difficile dire a quali condizioni potremmo abbandonare il convento: la situazione e' molto complicata. Se qui facciamo un passo fuori succede il finimondo''.
E a sottolineare la ''violenza e il terrore che arriva dall'esterno'' e' padre Nicholas. ''Anche ora -dice- gli israeliani continuano a sparare. Continuano a chiamarci fuori, dicendo che non faranno male ai religiosi. E ai palestinesi chiedono la consegna delle armi. La situazione sta diventando sempre piu' complicata, la violenza sempre piu' inaudita''.
Dalla Basilica, dopo i quattro frati malati sono usciti soltanto altri due preti ortodossi e alcuni civili. Da martedi' scorso invece i frati della Basilica non hanno piu' notizie di un francescano americano, padre Lawrence Bode, che si trova nel santuario della Grotta del Latte.
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