Gruppi di manifestanti contadini manifestavano contro l'espropriazione di alcune terre nella zona di Sa salvadort Atenco, utili alla costruzione di un nuovo aereoporto.
Sono stati aggrediti da forze dell'ordine e polizia in borghese: arresti, feriti e alcuni ostaggi presi dai contadini che si ritiravano.
MESSICO, 11 LUGLIO 2002
da indymedia mexico: Circa un centinaio di campesinos sono stati aggrediti da un folto gruppo di granatieri statali e agenti giudiziali in abiti da civili.
I manifestanti con dei tamburi si avviavano verso Teotihauacán quando sono stati vittime di un'imboscata da parte delle forze armate, muniti di bombe lacrimogeno e carabine. In precedenza il cammino gli era stato ostruito da due veicoli disposti sulla strada dalla polizia e un'ora dopo lo scontro. Prima solo insulti poi dagli alberi spuntano agenti in borghese subito respinti dai contadini. A questo punto avanzano i granatieri sparando lacrimogeni. Hanno rincorso i contadini che si ritiravano, ferendone una trentina, alcuni anche con ferite da arma da fuoco. Ancora non è stata confermata la versione che sostiene la morte di un manifestante. I manifestanti ritirandosi hanno preso in ostaggio tre poliziotti e tre funzionari dello Stato del Messico. In cambio chiedono la liberazione dei loro compagni e delle loro compagne arrestati. Poi raggiunti da compagni solidali con la lotta hanno bloccato le principali vie di accesso e hanno minacciato di incendiare i veicoli, che trasportano i prodotti delle industrie produttrici di bibite della zona, di cui si sono impossessati. Fino alla notte di ieri ne erano stati incendiati quattro. La situazione è peggiorata quando le autorità hanno negato ogni tipo di disposizione al dialogo e in risposta i campesinos hanno minacciato di uccidere i funzionari presi in ostaggio qualora le autorità avessero portato avanti atti di violenza. Diversi contadini intervistati sono stati intervistati dai media ufficiali e hanno furiosamente ripetuto le loro intenzioni: "Noi non volgiamo la negoziazione, vogliamo il dialogo, ma se dobbiamo morire porteremo avanti a noi i funzionari". I media ufficiali, come noto, hanno manipolato le notizie, riducendo la questione ad una nota sulla violenza e criminalizzando i contadini, sostenendo che questi sarebbero pilotati da interessi oscuri, di stranieri, manipolati dagli interessi del Consiglio Generale di sciopero della UNAM, dal Partito della Rivoluzione democratica, dal Frente Popular di Francisco Villa e d altri. Alcuni compagni del Consejo General de Huelga della università UNAM hanno alzato delle barricate nelle strade di fronte al rettorato dell'università per protestare contro la repressione subita dai campesinos. Inoltre diverse organizzazioni di maestri, lavoratori e organizzazioni per i diritti umani hanno espresso solidarietà con i campesinos di Ateneo, annunciando l'organizzazione di alcune carovane per raggiungere i compagni contadini.
12 LUGLIO
Dopo un lungo silenzio il presidente della repubblica messicana Vicente Fox ha annunciato attraverso il segretario di governo Mirando che effettivi paramilitari della "polizia federale di prevenzione" opereranno nella zona del conflitto per evitare nuovi atti di violenza e mantenere lo Stato di Diritto. Intanto le autorità hanno deciso di liberare 13 dei fermati di ieri perché non c'era un ordine di arresto per loro, negando però la libertà a due dei catturati visto un precedente ordine di arresto contro di loro. Il resto del governo di Città del Messico si è dichiarato estraneo al conflitto visto che i media continuano a riproporre la versione dei campesionos manovrati dal PRD. Queste sono le notizie diffuse da radio, televisioni e stampa fino alle sei del pomeriggio di venerdi. Altre notizie in spagnolo da mezzi di comunicazione indipendenti: Nodo 50 (http://www.nodo50.org), la Haine (http://www.lahaine.org), Periódico Autonomía (http://www.pagina.de/periodicoautonomía). Saludos fraternos y solidarios con l@s campesin@s. Hasta la Victoria Siempre.
Perché i campesinos lottano a San Salvador Atenco: i contadini si oppongono all'espropriazione di una serie di lotti di terreno che servirebbero per la costruzione di un nuovo aeroporto nazionale. Il governo sostiene l'espropriazione con un regolare decreto di legge. Presso la Corte Suprema di Giustizia sono state presentate denuncie e proteste visto che la costruzione dell'aeroporto violerebbe una serie di articoli della costituzione messicana, come la legge sulla espropriazione, sugli stanziamenti umani, sul generale equilibrio ecologico e dell'ambiente. Il consiglio nazionale Indigeno appoggia la lotta degli ejidatarios messicani mentre il presidente messicano Fox ha sostenuto in prima persona la necessità di prendersi la responsabilità di espropriare queste terre e dunque di "spostare" 171 famiglie dalla zona della costruzione dell'aeroporto. Davanti alla possibile opposizione di gruppi organizzati di contadini il governo ha minacciato un'occupazione militare con effettivi dell'esercito. Già nel dicembre scorso presso le principali vie di accesso ad Atenco sono state alzate barricate e controllati gli ingressi di persone sconosciute nelle comunità indigene della zona, per impedire l'arrivo di agenti di polizia, macchinari per la costruzione di strutture per il futuro aeroporto, etc. Alcuni legislatori hanno riconosciuto la lotta dei campesinos come legittima; ci sono gravi irregolarità nei decreti che giustificano l'espropriazione delle terre. C'è anche chi ha provato a vendere irregolarmente le terre dei contadini. Dunque da più di un anno va avanti la resistenza dei contadini delle comunità si San Salvador di atenco, appoggiata dagli studenti universitari di Città del Messico, dall'EZLN e gruppi per il rispetto dei diritti umani.
Feature da indymediamexico (13-07):
Scontri tra campesinos di San Salvador ateneo e la forza pubblica. La quantità di contadini arrestati non è precisata. I contadini continuano a mantenere in ostaggio 12 persone. Sostengono che li libereranno solo quando verranno rilasciati i loro compagni. I campesinos di San Salvador Atenco erano arrivati al procuratorato di Texcoco e hanno preso un sottoprocuratore, un agente del ministero pubblico, due impiegati e un agente della polizia giudiziaria. Hanno ripetuto la richiesta che i loro leaders Ignacio del Valle, Adan Espinoza e Felipe Nuñez, e che si faccia chiarezza sul fermo di 15-30 persone che sono state presumibilmente arrestate. In più i contadini continuano a tenere con sé 4 poliziotti e un civile che erano stati catturati durante gli scontri della tarda mattinata. I campesinos occupano le strade del centro di Texoco e hanno annunciato che adotteranno misure drastiche.
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