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fuoco israeliano sulla carovana di internazionali a deheishe
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blicero Friday, Apr. 05, 2002 at 8:26 PM |
mail:
blicero@ecn.org |
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Veniamo svegliati di mattina presto.... Il console ha chiamato, vengono a prendervi le macchine del consolato... "ma le condizioni? vengono senza carri armati e con le ambulanze vero? altrimenti col cazzo che ce ne andiamo.... Almeno questo lo dobbiamo ai palestinesi... " Confusione Ci ritroviamo un po' qui un po' li', ribadendo che vogliamo andare via solo se questo ha un senso anche per i palestinesi, se haun sesno di pressione. Arriva la notizia che non c'e' piu' il corpifuoco... "che cosa ci facciamo venire a prendere a fare? andiamo no?" Sempre piu' confusione. Sono le undici e mezzo. Si sente arrivare altri tank, per l'ennesima volta. Esplodono decine e decine di raffiche, colpi di tutto. Spazzano completamente la strada dove fino a qualche minuto prima tutti noi camminavamo, parlavamo, giocavamo con i bambini del campo. Appena ci azzardiamo a rimettere il naso fuori, vediamo transitare le 14 macchine blindate del corpo diplomatico. "Bastardi, sono venuti con i carri, gli hanno fato aprire la strada agli israeliani..." Rabbia. Poi non ci sono carri intorno, e iniziamo a parlamentare con i diplomatici per includere una ambulanza nella carovana. C'e' molta confusione. Io e gkd decidiamo di rimanere... abbiamo un lavoro da finire con indymedia palestina. La situazione sembra essere piu' rilassata, sembrano esserci dei momenti in cui il coprifuoco e' meno intenso, e pensiamo di potercela fare ad uscire un apio di giorni dopo. Altri sono in difficolta'... Non vogliono abbandonare i palestinesi... Non cosi'... Vogliono sapere da loro che stanno facendo la cosa giusta, nonostante la paura, nonostante i dubbi le difficolta'. Alla fine anche per gli abitanti del campo e' difficile ospitare tanti di noi... Si tolgono il pane di bocca per noi... Saluti, lacriime, mai visto un momento cosi' teso. Alla fine decidiamo che restano solo pochissime persone. Una persona che deve lavorare con una cooperativa nei campi. Una ragazza che sta sudiando arabo. Due compagni il cui biglietto dura ancora qualche settimana. UN paio di indyani. Le ultime due persone stanno per salire sulle jeep. Iniziamo a sentire spari, sia da tank comparsi dalle strad laterali che dai cecchini. Le pallottole ci fischiano tutti intorno. Le ultime persone che stavano salendo e quelli che avevano deciso di restare corrono dentro Ibdaa. Gli altri nelle macchine. Dieci minuti di fuoco israeliano. A denti stretti: "bastardi. stanno sparando cosi' possono mettere i carri armati davanti e dietro la delegazione e far passare l'esercito israeliano come i fottuti salvatori degli internazionali. Bastardi infami." Le macchine se ne vanno. Rimangono 7 italiani e 2 americani. Rimaniamo per cinque minuti a pensare. k. corre dentro e ci chiede se vogliamo andare all'AIC adesso. Ci salutiamo con gli altri, e ci risentiremo a breve, dato che dovremo muoverci insieme comunque. Io gkd kev montiamo insieme a k e altri due palestinesi su una jeep della televisione di betlemme e ci catapultiamo nel posto per cui siamo rimasti. IMC palestina. Due giorni per fare fare quello che dobbiamo fare. Poi rientreremo. Mi sento libero e sollevato. Sto facendo la cosa giusta. L'adrenalina scende lentamente sorseggiando un te caldo.
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IMC italia Friday, Apr. 05, 2002 at 8:26 PM |
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We are waked up early in the morning... The consul called, "consulate cars are coming to you" "but the conditions? they come without tanks and with the ambulances, don't they?" "otherwhise we will experience big troubles to leave. At least we must do this for Palestinian..." Caos. we are some here some there, and we fix that we want to leave only if that make sense for the palestinians too, if that can cause a feeling of pressure. Someone notice of the end of curfew. "why are we waiting they come to carry us? let's go..." Much more caos. it's 11.30. we listen to other tanks that arrive, for the umpteenth time. A lot of bursts explode, each kind of explosion. they sweep the road completely where until some minute before we all have been walking, we had been speaking, we have played with children. As soon as we risk to look outside, we see 14 armoured machines of the diplomatic corps that go along. "Bastard, they are by tanks, they let Israelians to clear the path" Anger. Then there aren't tanks around, and we begin to negotiate with the diplomatics in order to include one ambulance in the caravan. there is much confusion. I and gkd decide to stay...we have a job to end with indymedia Palestine. The situation seems more slack, there are some moments in which curfew is less intense, and in this moments we think we can go out in some days. others have more difficulties...they don't want to forsake Palestinians. not thus. they want know from Palestinians to be in the right way of action, in spite of fear, in spite of doubts and difficulties. At last it's hard to accomodate so many of us for people who live in the camp, too...they give us its bread and give up to eat this bread we receive. Greetings, tears, I have never seen a so taut moment. At last we decide that only a very few people remain. One of them who must work with a cooperative in the camps. A girl who is studying Arabic. Two people the whose ticket is longer valid for some other week. A pair from Indymedia. Last two people are about to climb on the jeep. We hear the first bangs, both from tanks appeared on side streets and snipers. Bullets whistles around is. Last people who were climbing and those who decided to stay here run in to Ibdaa center. Others in the cars. Ten minutes of israelian fire. Within the theet: "bastards, they fire so that they can put tanks both before and after the delegation and make the israeli army look like the internationals fucked rescuers. Bastards!". Cars leave. 7 italias and 2 americans will remain. We stand five minutes thinking. K. runs inside e ask us if we want to go to AIC now. We greet others, we well hear them soon, since we will have to move together anyway. Me, gkd and jev climb along with k and two other palestinians on a Bethlem TV jeep and we catapult to the place we planned. Two days to make what we have to do. The we will come back. I feel free. I'm doing the right thing. Adrenaline goes down slowly sipping some hot tea.
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