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Volantino per Il processo Cervantes
by Comitato di Viterbo Friday, Nov. 25, 2005 at 9:40 AM mail:

Volantino in distribuzione a Viterbo per l'inizio del processo Cervantes

Volantino per Il pro...
volantino.jpg, image/jpeg, 808x1109

[1 30 novembre inizia a Roma il processo "Cervantes" a carico di 9 compagni anarchici (8 dei quali in carcere), di questi 6 originari o abitanti nel Viterbese. Un processo preventivo fondato sul nulla, tanto è vero che per la mancanza di indizi certi e prove a fronte di decine di indagati (oltre 60) il vile PM Vitello è riuscito a rinviare a giudizio solo 9 in base a sospette "intercettazioni" sbirresche. Un processo preventivo dovuto alla paura del sistema di dominio che la lotta condotta a viso aperto dai compagni contro questo infame ordine sociale, capace solo di sfruttamento, precarietà e disoccupazione per i proletari e della difficoltà di "svoltare" il mese per sempre più ampie fasce di popolazione possa cortocircuitare con le autonome istanze di liberazione della classe che in prima persona subisce gli effetti del capitale. Paura ad esempio che la rivolta delle banlieus Francesi, sia pure con caratteristiche diverse, arrivi in Italia: Non l'hanno detto apertamente i nostri politicanti (Prodi e Pisanu in testa) che quanto succede oggi in Francia potrebbe accadere domani in Italia? Quando i corpi sfuggono alla "società disciplinare" modellata dall'attuale modo di produzione (i cui guardiani sono psicologi, sociologi, operatori sociali, burocrati e recuperatori di ogni risma e in ogni salsa istituzionale). quando consenso coattivo e controllo sociale non bastano più arriva la repressione, fatta di sbirraglia, magistrati e giudici che tanto piacere provocano al nostro centrosinistra giustizialista. Se nei decenni passati i vari governi riuscivano a mantenere "pace sociale" anche ridistribuendo una parte, sia pure irrisoria, della ricchezza prodotta oggi nessuno può elargire un bel niente vista la crisi strutturale che attanaglia l'intero sistema capitalistico. Se guardiamo le cose di tutti i giorni ci accorgiamo di supermercati pullulanti di sbirri e di città inondate di telecamere (con la scusa della sicurezza) mentre le carceri si riempiono di quelli che una volta erano definiti "onesti padri di famiglia" costretti a "delinquere" per arrivare a fine mese. Siamo già alla "rivolta individuale" fatta di taccheggi, furtarelli e piccole rapine nel negozi che, tra l'altro ha portato alla crescita della popolazione detenuta dai 54.000 del 2002 ai 60.000 del luglio scorso, più altrettanti costretti alle cosiddette misure alternative (arresti domiciliari, firma obbligatoria ecc..) La paura di chi comanda è che dalla rivolta individuale si passi alla rivolta collettiva e che si metta in discussione l'intero esistente. E' qui che si inquadra il processo "Cervantes", un processo interamente POLITICO in cui non sono i fatti a contare ma le personalità, le attitudini dei compagni in quanto tali. Non ci è mai interessato di disquisire di innocenti o colpevoli, termini giuridici che. in quanto tali, sono espressione del dominio borghese. Tanto meno lo faremo in questo caso. Noi non disdegniamo di nascondere le nostre intenzioni, dichiariamo apertamente di voler radicalmente cambiare lo stato di cose presente; vuol dire essere sovversivi? Ebbene rivendichiamo di essere sovversivi!!! SENZA TREGUA CONTRO LO STATO E IL CAPITALE PER L'AZIONE DIRETTA LIBERTA' PER CLAUDIA DANILO DAVID MARCO MASSIMO SERGIO SIMONE STEFANO VALENTINA ONORE E DIGNITA' PER I COMPAGNI CADUTI COMBATTENDO CONTRO LO STATO E IL CAPITALE Comitato cittadino contro il carcere e la repressione sociale di Viterbo. f.i.p. \loc. Riello- Viterbo 24 nov. 2005

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