ferma la lega, ferma il razzismo istituzionale e strisciante!
Dove c'è Barricata c'è casa! Mezcal Squat 7 anni di Occupazione
Appuntamenti
25.07.2014
Dove c’è Barricata c’è casa.
Per i 7 anni di occupazione del Mezcal tre giorni di festa e autocostruzioni alla faccia di chi ce vò male.
Venerdì 2 Agosto dalle ore 14 nell’officina: autocostruzione di barricate in ferro;
dalle 20 la cena bellavita del Barcocchio si sposta al Mezcal: porta da bere, vieni cucinare!
Sabato 3 Agosto dalle ore 14 nel parco: installazione delle barricate sulle note di Black Milk! Live tra i prati sui 105.250 di Radio Blackout.
Dalle 24 finche ce n’è festa sotto le stelle! Infiammano la pista le selezioni di “El Pito y los ladrones”. Porta da bere e vieni a scatenarti come se non ci fosse un domani!
Domenica 4 Agosto dalle 16 risacca all’aperto senza paura e contemplazione delle barricate. Preparazione della pizza per il “Cine-pizza sotto le stelle” del Barocchio che si sposta al Mezcal.
Tutto questo è Bellavita: TUTTE le attivita’ all’interno del Mezcal sono basate sulla CONDIVISIONE. Ognuno porta ciò che più gli piace, a seconda del tipo di iniziativa, per CONDIVIDERLO: da bere, da mangiare o UN’IDEA da sviluppare INSIEME. Per sperimentare e ABOLIRE I RUOLI attraverso l’autogestione, senza il compromesso del denaro.
MEZCAL SQUAT PARCO DELLA CERTOSA COLLEGNO
Collegno -TO - Parco della Certosa,
a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Collegno
linea orari treni torino bardonecchia susa - la seconda fermata, da Torino Porta Nuova è Collegno
metro fermata Fermi
orario servizio Metro
alla fermata salire e prendere bus CO1 direzione Partigiani, 33 direzione Costituzione, 37 direzione Pianezza, per 2 fermate
altri bus che passano in zona
36, Fermata Corso Francia, angolo viale 24 maggio
44 da Torino Fermata via 27 Marzo che è a pochi passi dall'entrata del Parco.
76, 101 (Notturno) bus extraurbani linee La Cassa/Givoletto/San Gillio, Rubiana, Almese, Condove
tutte con capolinea fermi
mappa per chi arriva in auto
sosteniamo Marina Cugnaschi condannata per gli scontri @ g8 di Genova
Appuntamenti
19.07.2014
MARINA TRSFERITA AL CARCERE DI MILANO BOLLATE
copia ed incolla
fai girare con email, postando sul tuo social networ, sito, blog
fai girare la voce
sosteniamo Marina Cugnaschi, Compagna colpita dalla repressione, condannata a 11 anni & 9 mesi per gli scontri del G8 di Genova 2001
La Compagna Marina Cugnaschi ha bisogno del Nostro Sostegno, del Nostro affetto.
La Vita carceraria, come quella di fuori è molto cara
Se frequenti un gruppo politico, se hai una band musicale, se vivi o solamente frequenti un Centro Sociale o una casa occupata,organizzati con i tuoi Compagni e Compagne per creare un evento benefit a sostegno di Marina.
Per inviarle lettere e cartoline :
Marina Cugnaschi
c/o Casa Di Reclusione Di Milano - Bollate
Via Cristina Belgioioso N° 120 - cap 20157 Milano (MI)
CODICE IBAN
per sostegno spese carcerarie e detenzione di Marina Cugnaschi
intestato a
Valli Massimiliano
IT04U0100501660000000000594
Dichiarazione in aula della compagna Marina prima che la corte genovese la condannasse ad 11 anni per i fatti del luglio 2001 durante le contestazioni del G8
Premetto che in quanto anarchica non riconosco come mio interlocutore l'apparato giudiziario, organo dello stato la cui unica funzione consiste nell'essenziale protezione delle classi sociali privilegiate e nella difesa della proprietà privata.
Quindi, con la seguente dichiarazione, principalmente indirizzata all'esterno di questo edificio, colgo l'occasione per rivolgermi a tutti coloro che possiedono i requisiti per poter comprendere le mie parole.
Desidero rivolgermi alle classi subalterne, a coloro che subiscono la condizione alienante di sfruttati e oppressi dall'avanzato e moderno sistema capitalista, sempre più spietato ed escludente.
Premetto altresì che nulla ho da chiarire circa la mia condotta, le mie convinzioni e le mie scelte politiche, tanto meno intendo chiedere clemenza ai signori della corte.
La natura squisitamente politica di questo procedimento penale impone una netta presa di posizione, alla luce soprattutto degli innumerevoli tentativi da parte della magistratura e della stampa di screditare e spoliticizzare davanti all'opinione pubblica gli imputati di questo processo.
Soggetti che loro malgrado sono incappati negli ingranaggi della giustizia borghese e fatti figurare in certi casi come un branco di violenti teppisti, in altri come un'orda di barbari scesi nelle strade di Genova con il preciso intento di devastarla e saccheggiarla.
No signori, intanto l'accusa di devastazione e saccheggio la rinvio direttamente al mittente poiché offensiva e poiché non fa parte del mio bagaglio storico politico.
La classe sociale a cui appartengo è colma fino all'orlo di ingiustizie, soprusi e umiliazioni inflitte dai padroni.
Ed è proprio nel santuario della democratica inquisizione dove viene sistematicamente perpetuata l'ingiustizia sociale, in cui tengo a precisare e ribadire la mia ferma opposizione ad ogni forma di dominio, all'ineguaglianza sociale, allo sfruttamento.
E seppur cosciente che come nemica della vostra classe mi si infliggerà una pena severa poiché portatrice di principi malsani assolutamente in contrasto con l'ordine costituito, vi comunico che personalmente come lavoratrice salariata ho avuto modo di conoscere i veri devastatori e saccheggiatori.
Risiedono nei palazzi di lusso o del potere, sono i padroni, i capi di stato, insomma tutta la classe dirigente di questo sistema infame.
Un'esigua percentuale di individui su questa terra che in nome del profitto, del prestigio e del potere assoluto depredano e saccheggiano l'intero pianeta.
Costringono alla fame ed alla povertà milioni di persone, sia nel sud del mondo che nell'Occidente, sfruttano gli operai sul posto di lavoro fino a renderli schiavi, di conseguenza sono i diretti responsabili delle morti bianche, un vero e proprio stillicidio.
Seppelliscono nelle patrie galere tutti coloro i quali sono costretti a vivere ai margini di questa società opulenta.
Combattono guerre siano esse umanitarie o di conquista poco importa, sterminando intere popolazioni, devastando interi paesi e saccheggiando le loro risorse. E l'elenco potrebbe continuare all'infinito.
Contro tutto ciò è necessario lottare, è necessario porre una strenua opposizione alla dittatura capitalista.
Per quanto mi riguarda è stato questo il senso delle mobilitazioni di lotta antimperialista e anticapitalista a Genova nel 2001, non tanto perché lo ritenei un evento politico unico nella vita degli sfruttati determinato dalla presenza dei padroni della terra, dai quali elemosinare qualche briciola caduta dai loro sontuosi banchetti; lo feci in continuità con un percorso politico già intrapreso, animato dalla forte esigenza di trasformare radicalmente un modello sociale fondato sulla sopraffazione. Lo stesso motivo che mi spinge tuttora a partecipare a momenti di lotta costruiti dal basso, situazioni meno spettacolari e che meno interessano alle telecamere del potere mediatico, ma sicuramente autentici.
A Genova nel 2001 con molta determinazione è stato riaffermato un principio fondamentale, attraverso la riappropriazione di uno spazio urbano negato e reso inaccessibile dall'imponente presenza militare per impedire ogni forma di disapprovazione ai rappresentanti del dominio.
Nessuna sentenza potra' riscrivere la storia di quei giorni. carlo continuera' a vivere tutti i giorni nelle nostre lotte.
10×100.it
aula bunker torino processo ai 52 notav
Appuntamenti
19.07.2014
l'ultima udienza ha visto
come protagonista, giuseppe petronzi, capo della digos della questura
di torino, dove per OLTRE SETTE ORE ha spiegato, coadiuvato da filmati
proiettati sui monitor dell'aula bunker, l'operato delle ffoo nel corso del 27 giugno e del 3 luglio.
La prossima udienza ci sarà il controinterrogatorio da parte degli avvocati della difesa

aula bunker torino processo ai 52 notav
venerdì 19 Luglio 2013 H 9:30
maxi processo ai Notav @ Aula Bunker
corso regina 540 Torino Zona Vallette - a pochi passsi dal carcere-
per chi arriva in treno dalla Val Susa
FERMATA ALPIGNANO PRENDETE IL BUS 32 CHE PARTE DA PIAZZA ROBOTTI -A POCHI PASSI DALLA STAZIONE-
scendete alla faermata c.so regina margherita est- su via TORINO pianezza-
Per chi arriva dalla Liguria, e Sud del Piemonte:
da porta nuova, metro direz Fermi - Fermata XVIII Dicembre---> Bus 29 Direzione Casa Circondariale CAP
Per quelli in treno da Lombardia, Valle d?Aosta, Piemonte Est
Arrivati al Capolinea, guardando il carcere costeggiate la recinzione sulla sinistra
l'ingresso della maxi aula bunker si trova fra il carcere e la Centrale del Teleriscalbamento
aula bunker carcere vallette torino
corso regina 540 Torino