Archive - 2009

Un proiettile inviato è un proiettile sprecato

Trentun dicembre duemilanove, orino/mil ano cronaca chiudendo le sue edizioni 2009 con due pagine dedicate agli anarchici, ci spiega così la linea editoriale che terrà in vista del prossimo anno, il nome tecnico con cui viene definita suona più o meno così: "repressione e falsa informazione pregressa ad opera di cronisti giudici in un processo denominato articolo". Questa tecnica che chiamiamo più comodamente "infamia" viene presentata con dovizia di particolari dall'articolo odierno presentato da vomito cronaca: un calibro nove viene inviato alla digos (e si ripropone la strana vicenda bocconi).

Gio, 31/12/2009 – 14:09

Operazione Tramonto: Alfredo, Amarilli, Chicco e Davide finalmente liberi!!

Ieri 29 dicembre alle 18.00 è stato notificato ai compagni
detenuti ai domiciliari l’ordinanza con cui la corte
d’assise d’appello di Milano ordina la loro immediata
scarcerazione. Gli è stato imposto la firma trisettimanale
nella stazione dei carabinieri di zona. Ci è difficile
descrivere la gioia proletaria di riabbracciare i nostri
compagni dopo tre anni di carcere e continue vessazioni,
ancora più forti e determinati nel continuare a lottare
per il comunismo. La consapevolezza di avere ancora molti,
troppi compagni da tirar fuori dalle gabbie in cui sono
rinchiusi non ci abbandona neanche in questi momenti di
naturale felicità. Il nostro pensiero corre a Siano,
Carinola, Alessandria, Asti, Bologna, in tutti quei luoghi
in cui la borghesia vorrebbe annientare il bisogno di
rivoluzione che, invece, continua a essere il filo rosso che
ci tiene uniti a tutti i combattenti per la libertà lì
rinchiusi. Rinnoviamo l’invito a partecipare al cenone di
solidarietà del 31/12, occasione per poter riabbracciare i
compagni.

Collettivo Politico Gramigna
www.cpogramigna.org

Mer, 30/12/2009 – 14:16

Torino - Gesù ama gli Squatters

Oggi martedì 29 dicembre ‘009 alle 17 c’è stata un’azione degli squatter di Torino che con un corteo simbolico hanno menato in giro un Gesù Cristo blasfemo issato su di un pick up bianco con le sue guardie del corpo: l’arcangelo Gabriele e l’arcangelo Tommy figlio del sindaco Chiamparino.
Intanto sull’imitazione sabauda del pantheon (Gran Madre) è stato issato un lenzuolo di 10 m x 4  che rappresenta la figura dipinta sulla Sacra Sindone su cui si sovrappone la scritta FALSO.
Il corteo, o meglio la pia processione, dopo aver circumnavigato la Gran Madre raggiunge piazza Castello percorrendo tutta via Po per dare sostegno ai NO TAV in agitazione davanti alla prefettura. dimostrando, se ce ne fosse bisogno, che le vie del centro ce le prendiamo quando vogliamo,
Questa iniziativa fa parte della 4 giorni  TOTAL CONTEST BELLAVITA

Qui di seguito il testo del volantino distribuito durante la processione:

Mer, 30/12/2009 – 10:59

Grecia - Bomba esplode nel centro di Atene

fonte secolo XIX

Un ordigno artigianale è esploso stanotte fuori dalla sede delle Assicurazioni nazionali, in centro ad Atene, causando danni all’edificio e ad alcune auto parcheggiate ma nessun ferito. Lo ha reso noto la polizia.

«C’è stata una telefonata d’avvertimento ad un giornale circa 15 minuti prima della deflagrazione - ha detto la polizia - ma non è stata fatta nessuna rivendicazione». La polizia ha precisato che la bomba era stata collocata vicino all’ingresso della sede della società assicuratrice, situata vicino all’hotel Leda Marriott.

Lun, 28/12/2009 – 17:12

Santiago del Cile - Attentato esplosivo contro il Banco Santander

fonte: Culmine, 25.12.09

Radio Bio-Bio informa che la notte di giovedì c'è stata un'esplosione che
ha colpito una filiale del Banco Santander, all'incrocio tra la avenida 10
de julio e la calle Rauli, in pieno centro di Santiago del Cile.
Sono intervenuti i carabineros del GOPE per le perizie del caso.
Non ci sono state vittime, solo danni materiali alle vetrate della banca.

Lun, 28/12/2009 – 17:08

Brindisi - Tentativo di fuga da Cie

fonte ansa

(ANSA) - BRINDISI, 25 DIC - Nuovo tentativo di fuga la scorsa notte nel Centro di identificazione ed espulsione di Restinco, alle porte di Brindisi. Una decina di nordafricani ha tentato di scappare dalla struttura. Gli immigrati sono stati pero' bloccati dalle forze di polizia. Non ci sono stati feriti. Il 9 novembre scorso furono una cinquantina gli immigrati che tentarono la fuga: in quella circostanza una decina di loro, dopo scontri con polizia e carabinieri, riusci' a dileguarsi.

Lun, 28/12/2009 – 17:08

Ennesimo suicidio in carcere

tratto dal comunicato stampa dell'osservatorio permanente contro le morti in carcere

[...]Plinio Toniolo, 55 anni, artigiano, ex assessore del Comune di Nove
(Vi) è il settantesimo detenuto che si toglie la vita dall’inizio
dell’anno: si tratta del numero più alto di suicidi in carcere mai
registrato in Italia.

Toniolo è il quarto detenuto che muore suicida nella Casa
Circondariale di Vicenza negli ultimi 4 anni: il 24 novembre 2008 si
uccise Abdelmijd Kachab, algerino di 22 anni; il 12 aprile 2007 Carlo
Maruzzo, di 38 anni e il 6 ottobre 2005 Simon Lleshaj, albanese di 36
anni.

L’uomo era stato arrestato domenica per un mandato di cattura europeo.
Le autorità tedesche lo accusavano di fatti molti gravi: atti sessuali
su minorenne. Ieri, dopo l'interrogatorio di garanzia, nel quale ha
cercato strenuamente di spiegare che quelle accuse erano folli, perché
lui di mani addosso a bambini e bambine non ne ha mai messe né aveva
mai pensato di metterle, è rientrato in cella. E si è tolto la vita.

Il dramma è stato scoperto intorno alle 16.30. Le guardie
penitenziarie hanno dato l'allarme al 118, ma all'arrivo dei sanitari
del Suem non c'è stato più nulla da fare, Toniolo era già morto per
soffocamento.

Toniolo era stimato sia come artigiano decoratore sia come uomo. Ex
assessore del Comune, ha operato una vita nel settore del volontariato
e delle opere sociali, a stretto contatto con la parrocchia. Una
persona specchiata, viene descritta in paese, che si è sempre spesa
per gli altri. Per questo l'artigiano non sarebbe riuscito a reggere
quell'accusa infamante.

Da quanto è stato possibile ricostruire, i carabinieri della compagnia
di Bassano avevano ricevuto il mandato di cattura europeo spiccato dal
tribunale di Berlino. Non avevano potuto fare altro che arrestare
Toniolo e accompagnarlo in carcere. Lui si era detto fin dal primo
momento sconvolto dell'accusa. Lo stesso ha fatto ieri, quando è stato
interrogato dal giudice della Corte d'Appello di Venezia, competente
per i casi di arresto ordinato da altri paesi dell'Ue. Toniolo si è
difeso, ma quando ha saputo che le manette a suo carico erano state
convalidate non avrebbe retto ed avrebbe deciso di farla finita.

Non sapremo mai se Plinio Toniolo era davvero innocente, ma di certo
sappiamo che ha usato il suo corpo, la sua vita, nell’estremo
tentativo di essere ascoltato e creduto. Come Bruno Vidali, che si è
ucciso il 14 novembre scorso nel carcere di Tolmezzo dopo aver
inutilmente “gridato” per mesi la sua innocenza, e come tanti altri
prima di loro.

Premettendo che ogni decesso dietro le sbarre rappresenta di per sé un
fatto inaccettabile per la civiltà del paese e per le nostre
coscienze, viene da chiedersi quanti dei detenuti che muoiono ogni
anno avrebbero potuto essere fuori dal carcere e, probabilmente,
essere ancora vivi.

La custodia cautelare in carcere dovrebbe rappresentare l’eccezione e
non una sorta di “anticipazione della pena”, mentre i detenuti in
attesa di giudizio sono più numerosi dei condannati (34mila circa
contro 31mila).

Le morti sono più frequenti tra i carcerati in attesa di giudizio,
rispetto ai condannati, in rapporto di circa 60/40: mediamente, ogni
anno in carcere muoiono 90 persone ancora da giudicare con sentenza
definitiva e le statistiche degli ultimi 20 anni ci dicono che 4 su 10
sarebbero stati destinati ad una assoluzione, se fossero
sopravvissuti.[...]

Lun, 28/12/2009 – 17:06

Santiago del Cile - Attaccate le icone del natale

fonte: Fondazione Roscigna

La notte del 22 dicembre abbiamo installato un ordigno incendiario in un
presepe (a grandezza reale) e un albero di natale alto circa 3 metri,
all'interno di una recinzione disposta dal governo.
L'ordigno incendiario era composto da:
-Una bottiglia di benzina da 1,5 litri
-Una borsa ripiena di cotone
-Acido solforico
-Capocchie di fiammiferi pestate senza la parte in legno (più o meno una
cucchiaiata)
-Un preservativo
La bottiglia era all'interno della borsa, avvolta nel cotone. Nel momento
dell'installazione si è introdotto il preservativo ripieno di acido
solforico e quest'ultimo a sua volta all'interno di una borsa che
conteneva le capocchie dei fiammiferi. In questa maniera alla rottura del
preservativo ci sarebbe stato il contatto con la polvere e quindi la
fiammata che avrebbe incendiato la borsa con la benzina. .
Abbiamo attentato contro il presepe e l'albero di natale per essere
simboli del potere che ha la religione nel suo lavoro alienante e
oppressivo. Ripudiamo la loro schifosa festa, che in questi giorni pervade
tutto, mentre degli zombie addomesticati accorrono in massa a comprare
l'ultimo cellulare, gli abiti di marca, una nuova tv, l'auto dell'anno,
l'ultimo videogioco, ecc... Qualsiasi cosa che soddisfi l'ansia
d'opulenza, il sentirsi bene per possedere quel che altri non hanno.
Quest'atto è in solidarietà con tutti i compagni prigionieri che si
trovano in sciopero della fame, dimostrando che il carcere non li ha
piegati e che la lotta continua e si diffonde.
Questo è anche un saluto di coraggio per tutti i compagni che sono stati
colpiti dal potere, come nelle ultime perquisizioni ai danni di centri
sociali ed occupazioni di santiago, dimostrando la disperazione dello
stato di fronte alla sua incapacità di frenare gli attacchi. Un saluto
anche ai compagni in messico, che sono accusati per le azioni del fronte
per la liberazione della terra, e la compagna Tamara, in Spagna, accusata
dell'invio di un pacco-bomba.
Per tutti voi compagni, un saluto di forza e di convinzione, perché nella
guerra contro il potere nessuno è solo e ogni colpo sarà restituito.
Con l'installazione di questo ordigno incendiario nella notte del 22
abbiamo ricordato il punky mauri, a 7 mesi dalla sua morte... Compagno sei
presente in ogni azione per la distruzione del potere e dell'ordine. .
E a te Diego, questa è la nostra forma di incoraggiarti e di abbracciarti,
così come tu fai con noi con i tuoi comunicati. Un messaggio anche a
quelli che lavorano alla tua ricerca. Sappiate che le esplosioni, il fuoco
ed altro possono puntare ai vostri corpi.
Banda desquiciada incendiaria Punky Mauri
(banda sgangherata incendiaria Punky Mauri)

Note:
*Bisogna avere precauzione con l'acido solforico perché è altamente
corrosivo. Trasporta solo quel che ti serve ed in contenitori di vetro.
**Dipende dalla caratteristiche del preservativo il tempo che questo
impiega a rompersi e ad avviare l'accensione.
p.s.: L'ordigno incendiario non ha funzionato come sperato, perché pare
che qualcuno abbia visto le fiamme e sia riuscito a spegnerle. Per questo
l'incendio non è stato completo, ma anche così la minaccia è stata e
continuerà ad essere presente.

Lun, 28/12/2009 – 16:59
tutti i contenuti del sito sono no-copyright e ne incentiviamo la diffusione