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Traduzione dall'inglese sulla spiegazione della motivazione degli Anarchici/Blac
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AssociazioneTraduttoriAnonimi Thursday, Aug. 30, 2001 at 10:11 PM |
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Traduzione dall'inglese sulla spiegazione delle motivazioni
degli Anarchici Black Bloc.
Dal sito di uk.indymedia.org
Postata da James Anon domenica 22 luglio alle 0re 2:31.
Traduzione dall'inglese sulla spiegazione della motivazione degli Anarchici/Black Bloc.
Postata da James Anon domenica 22 luglio alle 0re 2:31.
Molti sembrano essere confusi e arrabbiati nei confronti di coloro che hanno usato tattiche di guerriglia urbana a Genova.
Con la spiegazione della motivazione che è alla base delle tattiche dei combattimenti di strada, specialmente dalla prospettiva del Black Bloc, questo articolo ha la speranza di tranquillizzare questa rabbia.
L' articolo suggerisce anche alcuni modi che, noi, come movimento, mandiamo avanti e che concernono i disaccordi circa azioni di forza o azioni non violente dirette.
La motivazione del movimento Anarchico Black Bloc.
Per prima cosa, io sono un anarchico, e questo è stato scritto perché molte delle motivazioni che stanno dietro alla tattica della guerriglia urbana, hanno la necessità di essere spiegate, specialmente dopo la morte del bravo combattente di strada Carlo Giuliani.
Nessuno si aspetta che un cambiamento radicale sia un processo facile e avvenga in maniera confortevole. Molte persone sono arrabbiate e confuse circa gli eventi di Genova, questo articolo è progettato per far si che rabbia e confusione si trasformino in obiettivi positivi. Poiché il movimento anarchico è un movimento anti-autoritario di liberi pensatori, io, naturalmente parlo solamente per me stesso, ma penso che molti sentano la stessa cosa.
GENOVA
Questa non è solamente una dogmatica difesa del Bloc a Genova. Sono sicuro che il Black Bloc abbia fatto degli errori e ci sono molti modi su come il Black Bloc possa estirpare i problemi e le sue tattiche, per molte ragioni, sono:
1) Non credo che noi potremmo sedere a un tavolo con gente tipo quella del G8, WTO, IMF ecc., come in ogni modo non si può in riformare il capitalismo così come non si possono smussare alcuni degli angoli più acuti.
Allo stesso modo, questo è il motivo per cui io non supporto i gruppi di lobby come Greenpeace che sembrerebbe voler cavalcare alcune delle onde di supporto che ha preso ill movimento di antiglobalizzazione e ottenere un posto al tavolo del potere.
Inoltre gli anarchici non pensano che i gruppi elitari di lobbisti siano il sostituto per combattere il lungo e reale raggiungimento del benefit che la democrazia direttamente vorrebbe offrire.
2)Non credo che si possa usare questa sorta di pressione di massa sul sistema come molti pacifisti sembrano pensare. Questo perché, come ho detto, non si può riformare il capitalismo di più così come esso fondamentalmente strumentalizzerà sempre la gente. L'unico cambiamento permanente è liberarsi dal capitalismo, non chiedergli di riformarsi.
Questo è l'inizio di un discorso di Tony Blair in cui ha detto:
-Noi riconosciamo e apprezziamo il ruolo che la protesta pacifica ha giocato per esempio nel pubblicare il risultato del debito sull'agenda internazionale.-"
Un'affermazione che potrebbe essere presa, nel modo che egli desidera che tu la prenda o che potrebbe significare che gradisce le proteste pacifiche perché il piccolo non porta a nessun cambiamento, esso porta verso i fondamenti del sistema (quando usato esclusivamente) che tuttavia aiuta a disarmare il dissenso dando al sistema l'illusione di essere democratico (qualcosa che sappiamo non essere). Io e molti altri crediamo nel secondo significato e quindi non siamo soddisfatti solamente con il capitalismo da party di strada e con l'oppressione dell'esistenza.
3)Credo che mostrare alla gente i combattimenti contro le forze dell'ordine non sia in ogni caso impoverente o che non coinvolga le persone e le tenga fuori.
Giusto l'opposto del modo leggero e che non si confronta di altri attivisti. Io penso che l'unico modo per rimanere credibili è quello di assumere un confronto che sia direttamente proporzionale con la parte con cui ti confronti (quindi i ministri del G8).
Effettivo e non simbolico il confronto mostra realmente che noi siamo seri e attrae molta gente al movimento. (al contrario per avere adesioni i manifesti,le marce e comunque questo genere di cose hanno un ruolo molto importante)
4)Penso che questo movimento sia andato così avanti proprio a causa della sua diversità. I gruppi citati prima, dei quali ho scritto nel punto più sopra, sebbene io sia in disaccordo su alcuni argomenti, li accolgo ancora nel movimento, voglio cooperare ed essere d'accordo con loro, non interferire con le loro attività (una dimostrazione di rispetto molti anarchici non la rivogliono indietro)
Io credo che questi quattro punti siano sostenuti da un gran numero di movimenti anti-globalizzazione ed essi aiutano a giustificare l'azione del Black Bloc.
Giustificare le tattiche del Black Bloc.
Questo articolo non vuole significare che l'azione diretta di forza sia sempre la più appropriata. Io vorrei anche sostenere la possibilità che ciò che sia accaduto a Genova da parte del Black Bloc fosse sbagliato in parte, oppure totalmente.
Ma scrivere che ci sono stati degli errori nelle tattiche è troppo semplicistico.
IL CONFRONTO.
Il dibattito se le azioni di forza dirette sia sempre il più appropriato dovrebbe essere messo da parte. In questa sede, sarebbe molto più produttivo dibattere, su quale sia la migliore tattica di confronto per la situazione. Non sono né i combattimenti di strada né l'atteggiamento non violento che descrivono le persone del movimento, ma il livello di confronto. Prendete come esempio Seattle per illustrare questo punto. Ci fu un'azione per lo più non violenta la' e molta di quell'azione non violenta è sfociata nei successivi blocchi. Gli effettivi blocchi hanno mostrato a turno il nostro metodo di confronto al nostro oppressore e gli hanno mostrato anche che abbiamo bisogno di dare un calcio di inizio al nostro movimento. Dopo Seattle la gente è stata attratta dal movimento per il fatto che il WTO sia stato interrotto e non perché quella gente pacifica fosse stata picchiata, come ad alcuni piaceva pensare. Se guardi agli eventi dell'antiglobalizzazione si può vedere che tutti quanti mantengono in comune una semplice equazione, essi hanno avuto successo perché non sono una semplice dimostrazione, sono un confronto attivo. Ora vediamo come si sono sviluppate le tattiche, da Seattle a Praga, da Melbourne al Quebec, entrambi, sia la non violenza che il combattimento urbano sono stati di effetto per lo sviluppo e l'ispirazione al confronto. Comunque, sempre di più il ruolo della non violenza ha convinto gli attivisti a realizzare il confronto con i nostri oppositori in favore di questo modello qual è di -protesta carnevalesca-" sulla scala del confronto, al massimo solo una resistenza simbolica.
Sono stati gli anarchici e il Black Bloc in particolare e molti gruppi ancora come Ya Basta! Che hanno reso la tattica fresca e rilevante pianificando come approcciarsi alla città ora usata dai potenti che vogliono proteggere i loro meeting.
MA LA VIOLENZA E' UN PROBLEMA.
Non voglio tralasciare il commento fatto dalle persone che non sono d'accordo con la violenza; infatti vorrei incoraggiare un dialogo tra le differenti fazioni, un dialogo dal quale sperabilmente vengano sviluppate delle tattiche. Un esempio di tattica di fazione incrociata di cui abbiamo bisogno potrebbe essere quella di separare le due azioni quella combattente e quella non violenta nelle loro proprie parti, affinché le persone potessero scegliere il proprio livello di coinvolgimento. Questa tattica bisogna ammettere che qualche volta fallisce in questo perché non è detto che la Polizia rispetti sempre il fatto della differenza, ma questo è il genere di cose su cui dobbiamo pensare e che dobbiamo sviluppare.
FERMARE LA VIOLENZA DALL'ESSERE EFFETTIVA.
L'argomento principale che ha bisogno di essere indirizzato è quello che concerne gli stessi attivisti non violenti. Sin da Seattle essi hanno per lo più fallito a venir fuori con nuove tattiche di azioni dirette non violente che mantengono il confronto tra noi e il nostro oppressore e si adattano al modo corrente in cui i meeting sono organizzati. Queste azioni impegnate non violente hanno un bisogno disperato di abbandonare il modello del blocco e di smettere il loro approccio di protesta con marce e party di strada in quanto non hanno effetto per mandare all'aria questi summit. A Genova, coloro che erano preparati alla guerriglia urbana avrebbero avrebbero benvenuto la praticabile tattica non violenta per attraversare la zona rossa e irromperci dentro al meeting del G8.
Di ritorno per tattiche effettive e non violente , io penso che il Black Bloc potrebbe astenersi dall'usare la forza, se la tattica continuasse a funzionare ancora. Ma come tutti sanno, i tattici impegnati nelle azioni dirette non violente non sono giunti a tali piani, si accontentano solamente di una resistenza simbolica, qualcosa che risulterà sempre intollerabile a chi richiede un cambiamento radicale.
CHE COSA AVREBBE DOVUTO FARE GHANDI Pensateci, cosa avrebbe dovuto fare Ghandi? Sarebbe dovuto rimanere seduto fuori dalla conferenza o marciare intorno al centro, sapendo che questo non avrebbe interrotto nulla, o avrebbe forse scalato la barricata, o fatto qualcosa d'altro (tipo incoraggiare uno sciopero generale?)
Io personalmente e molti altri non posso sopportare di vedere gente che viene picchiata passivamente e noi difenderemo noi stessi se attaccati, ma rispetteremo chi ha la propria tattica. Se i teorici dell'azione diretta non violenta vengono fuori con qualcosa di effettivo allora saranno supportati.
LA NON VIOLENZA CI INSEGNA.
Un problema con i forum tipo indymedia è la retorica senza fine messa come motivazione tipo -la violenza richiama violenza"- ecc. ecc. Queste persone hanno bisogno di essere meno elitarie, smetterla di darsi grandi arie e realizzare che la gente che combatte per strada ha pensato a tutti questi punti e che li disapprova.
Cosicché se vuoi un cambiamento nelle tattiche, se vuoi fermare la guerriglia urbana, dovrai uscir fuori con un'alternativa che rimanga di confronto. Uno dei peggiori aspetti del movimento ora, è il modo in cui la gente si accontenta di biasimare gli altri per aver fallito come via di deresponsabilizzazione e di adattamento al cambiamento della situazione.
UN APPELLO
Infine vorrei fare un appello a coloro i quali che combattono in strada e a coloro che credono nelle azioni non violente del tipo: 1)Dobbiamo rimanere uniti; l'uno senza l'altro siamo quella forza isolata che lo stato e il capitale ha manovrato giorno dopo giorno negli ultimi 50 anni. Ogni fazione ha bisogno di evitare attivamente la frammentazione influenzando i membri all'interno di ciascun gruppo che si muove per creare una divisione sulle interpretazioni dogmatiche dell'ideologia. 2)Noi, azionisti diretti di forza e non violenti abbiamo bisogno di lavorare insieme per considerare come confrontarci col nostro oppressore nei loro piani della nostra oppressione, con l'obiettivo di bloccarli prima in modo non violento ma poi con la forza se è necessario.
3)Abbiamo bisogno di ®esportare" le nostre azioni sia dal punto di vista di partecipazioni demografiche che tattiche, con azioni anti-summit incluse. Un cambiamento radicale è improbabile che arrivi tramite la chiusura di questi meeting (ma potrebbe essere un buon inizio) Possiamo vincere, stiamo vincendo......solidarietà!
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cose da pazzi
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leo Monday, Jul. 23, 2001 at 7:58 PM |
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la violenza deficente del blac block è funzionale alla repressione poliziesca, fa il suo gioco, nel caso di Genova è direttamente resposabile del massacro di centinaia di dimostranti democratici e in parte della stessa uccisione di Carlo Giuliani. Il movimento deve assoloutamente escludere e isolare chi, attravrso una violenza inconsulta, non fa che demolire ogni rale speranza di cambiamento per un mondo più giusto. Vergognatevi, se ne avete il coraggio e l'intelligenza.
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sbirri e black bloc nuova alleanza
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stefano Monday, Jul. 23, 2001 at 8:24 PM |
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credo che l'analisi esposta da James Anon puzza di muffa in un approccio teorico vecchio e stantio dove il gioco delle parti fa il gioco dei governatori del mondo. Il black bloc è un soggetto polico infantile e perfettamente utilizzato dalla polizia e altri servi el potere. L'ingenuità o l'imbecillità di tale movimento non viene evidenziata dalla scelta della guerriglia urbana, ma semmai dalle stronzate espresse per creare il loro costrutto ideologico. a genova abbiamo assistito soltanto alla strumentalizzazione delle pratiche di pochi idioti al fine di giustificare la nuova ondata di repressione europea. ringraziamo il black bloc e continuremo a fare politica anche senza di loro
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NON CONDIVIDO
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misia Monday, Jul. 23, 2001 at 8:32 PM |
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Le cose non dovevano andare come purtroppo sono andate, bisognava dare un messaggio importante e voi avete creato una spirale di violenza senza fine. Non avete il diritto di strumentalizzate la morte di Marco, non avete il diritto di mescolarvi a persone che manifestano i propri diritti in modo pacifico e intelligente. VERGOGNATEVI!
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che skifo fate..
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Gloria Monday, Jul. 23, 2001 at 8:39 PM |
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shit! siete dei gran bastardi vigliacchi, siete bravi a lanciare attacchi e provocazioni e poi farvi scudo con gli altri, con chi cercava di fare una manifestazione intelligente studiata, discussa...forse la violenza in alcuni casi è utile, ma va usata in modo intelligente anche quella, e non farne un abuso.... cazzo tutta quella distruzione secondo voi ha tanto sconvolto i grandi del G8???? Ha disturbato i genovesi, ha dato materiale su cui lavorare ai giornalisti, ha creato problemi alle tute bianche....e basta, nulla di utile!!!
fottetevi anarchici del cazzo.
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coglioni comunisti di merda
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Neo Monday, Jul. 23, 2001 at 10:33 PM |
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andate tutti a mangiare il vostro pane quotidiano..... e continuate a tenere il proscuiutto sugli occhi..... tanto non siete capaci di gustarne il sapore..... gli anarchici puntano alla distruzione del sistema.... e non ad un lifting di esso.... come voi coglioni pecore sperate..... per menoi non esiste governo.... e non deve esistere!!!! tutto il nostro agire è al fine di distruggere ogni tipo di governo e tutto ciò che lo rappresenta..... e a fan culo lo stato e le sue repressioni.... non hoabbiamo nulla da spiegare.... se non la nostra rabbia di sopravvivere in un mondo che ci va stretto e che non accettiamo in tutte le sue forme.... piccoli coglioni medio borghesi che fra un paio d'anni avrete raggiunto la vostra felicità di fetidi padri di famiglia e racconterete ai vostri figlinipoti che una volta eravate dei rivoluzionari e sognavate un mondo migliore.... ma quali rivoluzioni e rivoluzionari..... siete solo delle pecore che hanno bisogno di un cane da pastore per continuare a pascolare nel vostro piccolo e bel prato..... non siete capaci di pensare con la vostra testa..... non siete capaci di agire per vostro conto..... e non avete nemmeno il coraggio di sostenere la vostra ideologia con i fatti.... aprite gli occhi e guardatevi intorno...... l'ingiustizia è ovunque.....e tutti la difendono come cosa giusta.....anche voi inconsapevolmente lo fate.... siete parte del sistema.... e come tali obbedienti alle sue regole..... non si tratta qui di violenza o non violenza..... è in gioco qualcosa di più grande..... la libertà.... nessun governo è meglio nessun governo
VIVA L'ANARCHIA
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Confusione
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Valentina Tuesday, Sep. 04, 2001 at 3:28 PM |
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Da una parte il mio cervello mi diceva che la protesta non violenta sarebbe sicuramente stata la cosa migliore per Genova, tutti in piazza, tutti per la mano a fare cordolo e a gridare gli slogan che da anni sento gridare alle manifestazioni, però se ci ripenso bene uno di quei vecchi slogan che gridavamo negli anni 80 faceva più o meno: "Se non cambierà Intifaddah pure qua" E' probabile che poi qualcuno a forza di urlare nelle manifestazioni si sia anche domandato: "Ma che cazzo sto urlando??" Poi c'ha pensato bene ha aperto gli occhi, ha visto in quale merda ci stiamo affogando in maniera subdola e, crescendo il malocontento di anno in anno, sempre quel qualcuno si è rotto i coglioni di gridare sempre le stesse minchiate e di raggomitolarsi sotto i manganelli della polizia per protestare in maniera non violenta e di tornare a casa ogni volta pieno di lividi e cicatrici, un'altra denuncia sul conto e le stesse 10000 £ in tasca... Il Black bloc, secondo il mio modesto parere non è altro che il PRIMO NUCLEO di persone che si è strarotto i coglioni di abbassare la testa e dire si a tutta questa farsa...Da quest'anno siamo di nuovo sotto la destra (e mi pare che si sia visto) la Polizia e i controlli si sono intensificati e spesso non si peritano a usare metodi molto poco ortodossi, nessuno è andato a Genova credendo di fare una passeggiata, solo che qualcuno c'è andato con la paura e la speranza di tornare illeso, a qualcun'altro, invece, qualche mese prima, sono girati i coglioni e ha pensato: "Per quale cazzo di motivo dovrei andare ad una manifestazione per la quale la Polizia sono mesi che si allena a picchiare senza prepararmi anche io a rendergliele di santa ragione?" Io non sono un'anarchica, sinceramente non lo so cosa sono, dovrei stare con Agnoletto, ma lo guardo e mi fa cacare come Berlusconi, mi pare di plastica anche lui, guardo la foto del Black bloc in piedi sull'auto rovesciata col passamontagna e col pugno sinistro alzato e sinceramente non mi viene da dire: "Violento" Mi tornano invece in mente altri passamontagna, altri pugni alzati, poi penso che le rivoluzioni, quelle sui libri di storia, molto probabilmente sono iniziate così... il malcontento dilaga a macchia d'olio, all'inizio è una piccola goccia, poi si allarga e la voglia di spaccare tutto quello che ci ha umiliato per tutta la vita viene a me, a voi, a tutti... Lo so che non sono discorsi da fare per fomentare ancora la violenza, poi magari è anche vero che i Black bloc sono sbirri in borghese che volevano far sfigurare il popolo di Seattle, ma che si sparino addirittura fra loro mi pare una pantomima un po' esagerata. Il carabiniere di 20 anni che ha sparato a Carlo Giuliani, lo ha fatto non perchè era nel panico, non perchè ha sbagliato mira, ma perchè in quel momento era guerra, ed in guerra e in amore si sa che tutto è ammesso. Quello che non è possibile è che noi continuiamo ad essere così coglioni da lasciarci passare davanti agli occhi queste cose senza che ci venga la voglia di liberarci e liberarci non vuol dire andare da Berlusconi per la mano facendo "la catena dell'amore" e chiedergli di cambiare un po' il suo modo di fare, ma facendogli ben capire che se qui si continua su questa linea di fascismo in crescita pure spudorato troverà mazze per i suoi manganelli, molotov per le sue pistole, niente pietà per i suoi sbirri del cazzo, ed un esercito perfettamente addestrato. Mi pare che tutto questo a Genova l'hanno dimostarto in pochi, giusto quei 300, 400 del blocco Nero. Scusate, non riesco a disprezzarli, lo so che non si dice, ma è così.
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CONFUSIONE
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GAIA Monday, Jul. 23, 2001 at 11:34 PM |
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Coonsiglio caldamente a tutti i moralisti dei commeni sopracitati di approfondire le loro conoscenze a proposito di anarchia, di controinformazione in Italia e nel mondo, di storia, ecc. e di schiarirsi un po' le idee prima di parlare a vanvera e di scaldarsi tanto.
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Tutti possiamo avere un ruolo nella lotta alla globalizzazione
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Teresa Monday, Jul. 23, 2001 at 11:03 PM |
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Finalmente , dopo tanti anni di torpore, si ha avuto il coraggio di scendere in piazza a manifestare il malcontento, ad esprimere la rabbia. Benvenga la rabbia se è diretta contro i signori del potere politico, mediatico ed economico. Il problema penso che sia trovare strategie di lotta che ci possano unire, che consentano a ciascuno di noi di trovare un proprio spazio di espressione. Io, pur non condividendo, in questo preciso momento, la tattica insurrezionalista del Black Bloc non mi sento di condannarlo o di isolarlo come ho sentito fare in questi giorni da molti compagni; al contrario spero che sia possibile un confronto paritario, in cui possa esserci una crescita del movimento e non una divisione radicale. Ciascuno ha una propria specificità e io, che sono una donna, spero di avere un ruolo nelle battaglie anti-globalizzazione, che vada oltre la forza fisica. Oppure, per non restare fuori, devo assoggettarmi ancora una volta ad un modello patriarcale fondato sulla violenza?
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in alto i Ragazzi In Nero
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VforVendetta Monday, Jul. 23, 2001 at 11:25 PM |
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In Alto I Ragazzi In Nero. In alto tutti coloro che hanno deciso di combattere contro i servi dello Stato e lo Stato stesso. ogni forma è giusta e accettabile. nessuna delegittima l'altra. la divisione buoni/cattivi la vuole solo lo Stato, non fatevi ingannare.
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Black Block
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sandra Thursday, Aug. 09, 2001 at 9:23 AM |
mail:
quanita64@hotmail.com |
Sono assolutamte d'accordo sulla necessità di non criminalizzare il B.B., anzi io condivido il fatto che colpire obiettivi simbolici e precisi abbia un valore, ma credo altrettanto che il B.B. dovrebbe analizzare e prendere atto (e quindi cercare delle soluzioni) del fatto che a Genova i combattenti di strada sono stati usati da diverse parti per spostare il dibattito. E' altrettanto vero che ci sono stati degli infiltrati e secondo me queste persone avrebbero dovuto essere smascherate. Comunque un fatto è certo, l'obiettivo di tutti gli anti global, qualsiasi pratica di lotta utilizzino, deve essere quello di ottenere dei risultati, di bloccare i summit cosa che è fallita sia a Nizza che a Genova. Sandra
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sei fuori
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ale Friday, Aug. 17, 2001 at 9:51 PM |
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sei fuori di testa come un terrazzo!!e vestiti di nero con tutte quelle bandiere e quella parata grottesca,puzzate di fascista,e parecchio anche !!attenzione,l'anarchia è una cosa seria,molto seria,troppo,una fede intima che ti conduce nella vita,nel rispetto assoluto di tutto ciò che ti circonda,quindi non-violenza
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