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ANNEMASSE, Francia (Reuters)
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Meletta Saturday, May. 31, 2003 at 7:31 PM |
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G8, ancora scontri ad Annemasse e Losanna
Domenica 1 Giugno 2003, 12:01
G8, ancora scontri ad Annemasse e Losanna ANNEMASSE, Francia (Reuters) - Alcune centinaia di manifestanti hanno rotto vetrine e saccheggiato una pompa di benzina oggi a Losanna, in Svizzera, una delle tre città dove si svolgono le manifestazioni anti-G8 in margine all'apertura del vertice tra i sette paesi più industrializzati del mondo e la Russia.
In precedenza, la polizia francese aveva sparato gas lacrimogeni e granate assordanti contro un corteo ad Annemasse, in Francia.
Due cortei partiti uno dal Ginevra e l'altro da Annemasse dovrebbero congiungersi in giornata alla frontiera franco-elvetica. Le due città sono divenute i principali punti di concentramento dei militanti "noglobal" - o "neoglobal", come preferiscono essere chiamati - a cui è stato vietato di raggiungere Evian, la cittadina francese al confine con la Svizzera, sede ufficiale del G8.
Le autorità frnacesi e quelle svizzere hanno mobilitato i servizi di sicurezza per evitare che si ripetano le violenze che segnarono il vertice di Genova, nel luglio del 2001, e nel corso del quale un manifestante, Carlo Giuliani, fu ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere.
A Losanna, manifestanti vestiti di nero hanno rotto alcune vetrine e saccheggiato almeno una stazione di servizio.
"No blood for oil", niente sangue per il petrolio, gridavano i manifestanti, protestando contro l'invasione dell'Iraq, oggi amministrato da Usa e Gran Bretagna.
Gli agenti svizzeri hanno sparato lacrimogenei e impiegato cannoni ad acqua per impedire ai manifestanti di avvicinarsi agli hotel dove alloggiano le delegazioni di alcuni paesi in via di sviluppo che partecipano al summit, che si concluderà martedì prossimo.
MATTINATA DI TENSIONE AD ANNEMASSE
La polizia francese ha sparato questa mattina gas lacrimogeni per disperdere circa duemila manifestanti anti-G8, partiti all'alba con l'intenzione di bloccare l'autostrada a nord di Annemasse.
In un primo tempo le forze dell'ordine hanno intimato ai dimostranti di fermare la loro marcia, poi hanno sparato dei colpi di avvertimento e infine sono passati ai gas, appoggiati da un elicottero, e alle cosiddette "granate sonore".
In testa al corteo dei manifestanti, un gruppo di 200-300 attivisti più radicali. Alcuni, poche decine, hanno resistito ai gas e hanno cominciato a lanciare pietre contro la polizia, mentre il grosso della manifestazione si è sciolto per andarsi a riunire con un altro corteo in marcia verso Ginevra.
Nella città svizzera, intanto, alcuni manifestanti hanno bruciato penumatici ed eretto barricate su cinque dei ponti cittadini, per impedire il passaggio dei delegati al G8. Un gran numero di partecipanti al vertice -- che riunisce Usa, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Canada, Giappone e Russia -- arriveranno infatti in aereo a Ginevra, e di là dovranno farsi strada fino a Evian, dove il meeting si aprirà in giornata.
"Con questo blocco qui, a Losanna e a Ginevra, abbiamo simbolicamente accerchiato il G8", ha detto ai giornalisti Cédric, uno degli organizzatori della manifestazione di Annemasse.
Lungo i due lati della frontiera, anche la polizia svizzera e quella francese hanno eretto barriere, ma per deviare il flusso dei manifestanti. Elicotteri sorvolano il lago Lemano, dove si tiene la cerimonia d'apertura del vertice.
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(ADN Kronos) G8, partiti i cortei. Devastazioni nella notte
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Meletta Saturday, May. 31, 2003 at 7:33 PM |
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Domenica 1 Giugno 2003, 11:44 G8, partiti i cortei. Devastazioni nella notte Di Tommaso Gallavotti
Ginevra, 1 giu. (Adnkronos) - E' partito verso le 10.30 dal Pont du Mont Blanc uno dei due cortei contro il G8. Nel corteo numerosi i Black bloc: sono molto giovani, aggressivi ed equipaggiati con spranghe e mazzette da muratore. Prima di unirsi al resto del corteo, un paio di loro hanno provato a spaccare la vetrina della BNP Paribas, sulla riva destra del Rodano. La manifestazione mira a raggiungere la frontiera con la Francia dove ci si ricongiungera' con l'altro corteo, quello che, partito da Annemasse, in Alta Savoia, stamattina presto per raggiungere il confine della zona rossa, e' poi tornato indietro e sta procedendo dalla cittadina savoiarda in direzione della frontiera con la Svizzera. Poco fa un gruppo di Black ha distrutto le vetrine di una sede della multinazionale di lavoro interinale Adecco, lungo il percorso del corteo. Le vetrine sono state spaccate e le insegne imbrattate con vernice rossa. Ora i Black stanno attaccando un distributore di benzina alla periferia di Ginevra: alcuni hanno anche accette. Alcuni rappresentanti del Forum sociale lemanico che hanno tentato di frapporsi sono stati malmenati. La distruzione del distributore di benzina e' in corso. A Losanna, stamani, i black bloc avrebbero spaccato vetrine, secondo fonti del movimento. Sempre a Losanna e sempre secondo le stesse fonti, il blocco attorno al porto lacustre starebbe funzionando e ritardando l'imbarco degli interpreti. La polizia vaudese avrebbe caricato piu' volte i manifestanti, usando idranti e proiettili di gomma. Ci sarebbero gia' diversi feriti, ma non e' stato ancora possibile trovare conferme dalla polizia vaudese. Il primo giorno del G8 a Ginevra e' iniziato molto presto, intorno alle 23 di ieri, e la notte e' stata molto lunga. Il bilancio di questa notte fornito dalla polizia ginevrina parla di danni per centinaia di migliaia di franchi: la cifra esatta non e' stata ancora quantificata, spiegano, ma dovrebbe essere comunque inferiore al milione di franchi (un milione di franchi svizzeri corrisponde piu' o meno a 600 mila euro). La polizia riferisce di non avere effettuato alcun arresto, anche se parlamentari svizzeri hanno parlato dell'arresto di tre ragazzi, circostanza finora smentita dalla polizia ginevrina. L'ala dura del movimento ha scelto infatti di colpire ieri sera, da Ginevra, per alzare la tensione in vista dei blocchi e delle manifestazioni di massa previste per oggi. Verso le 23, gruppetti di incappucciati hanno cominciato a spaccare vetrine nella zona circostante Usine, sulla sponda sinistra del Rodano. I Black, stima la polizia ginevrina, erano in tutto 300, ma, invece di muoversi insieme, si sono divisi in piccoli gruppi che hanno colpito un po' ovunque sulla rive Gauche, la parte vecchia della citta' di Ginevra, a sud del Rodano. I Black si sono mossi molto velocemente, a giudicare dalle testimonianze e dalle tracce lasciate dietro di se'. Dove sono passati, infatti, hanno spaccato vetrine e buttato bottiglie Molotov, senza fermarsi troppo e rischiare cosi' di essere intrappolati dalla polizia. Le distruzioni sono iniziate nel quartiere Le Coulouvreniere, per poi migrare verso est, nella cite'. E' la citta'vecchia di Ginevra, la zona che ospita i negozi migliori della citta' e la cattedrale in cui predico' Giovanni Calvino. Le gioiellerie e molti altri negozi avevano le vetrine protette dal compensato, ma chi non e' stato prudente si e' trovato con le vetrine sfasciate. La cite' pullulava anche di guardie private, che pero' sono servite a poco.
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