E sono proprio queste attività sociali e politiche che infastidiscono personaggi come Mora e Babarelli, che guarda caso erano entrambi presenti con Casapound, armati e ben riconoscibili, all’aggressione al Circolo Minerva in Q.re Montanara il 12 Maggio 2012.
Chi organizza aggressioni di stampo squadrista sono da sempre i fascisti di Casapound come di altre organizzazioni di estrema destra, come documentato da innumerevoli episodi e denunce pubbliche sia a livello locale che nazionale, non ultimo l’accoltellamento sabato scorso di un giovane antifascista a Trento.
Per questo ci stupiamo profondamente del credito che viene dato da alcune testate della stampa locale ai teoremi di questi neofascisti dichiarati che, oltretutto, nella stessa pagina (vedi Gazzetta di Parma 20 Maggio 2014 pag.7 ), si contraddicono tre volte sul numero dei presunti aggressori di Paolo Babarelli. Erano due, quattro o cinque?
Si è trattato di una “ronda” organizzata per compiere un’aggressione o di un alterco nato in un bar e degenerato nella strada antistante? Riteniamo siano domande legittime anche dal punto di vista giornalistico.
Diffidiamo quindi i neofascisti di Casapound e i loro protettori, così come i giornalisti a caccia di scoop, dal coinvolgere in maniera strumentale e diffamatoria lo Spazio Popolare Autogestito Sovescio, criminalizzando una realtà sociale autogestita del tutto estranea a pratiche squadriste e di violenza gratuita, che appartengono invece, come spesso purtroppo abbiamo constatato in questi anni, ai militanti neofascisti di Casapound.
Spazio Popolare Autogestito Sovescio
Come fruitori ed abitanti dello Spazio Popolare Autogestito Sovescio, a malincuore, ci sentiamo di dovere intervenire rispetto ai fatti di domenica 18 maggio di Piazzale Bertozzi.