Comunicato di Cristián Cancino
La criminalizzazione politica ci ha incarcerati, con la pretesa di
coinvolgere tutti i ribelli e farci rassegnare a scontare condanne per
ogni azione realizzata alla ricerca della libertà e per la distruzione di
qualsiasi manifestazione del potere. La punizione, la reclusione,
l'umiliazione non sono stati sufficienti per farci smettere di guardare al
presente e preparare per il futuro. Ogni azione solidale motiva noi
prigionieri a continuare fermi ed a lottare per i nostri intenti.
Compagni, non posso rassegnarmi ad esser condannato per una montatura
preparata in modo selettivo dallo stato per mezzo di quelli che fanno il
lavoro sporco. Ringrazio ogni azione, ogni presenza, ogni colloquio che mi
hanno aiutato a mantenermi bel saldo. So che non sono solo e che non lo è
nessun lottatore sociale rinchiuso nei centri di sterminio. Mi auguro
riusciate in ogni manifestazione di solidarietà, perché il significato si
moltiplica per tutti i prigionieri, quale che sia la ragione della loro
detenzione. In merito all'appello del compagno Gabriel, vi dico che non
aderirò per diverse ragioni, ma da qui mando la forza a voi compagni che
avete deciso di aderire o meno con un digiuno. Axel, Pablo, Matias,
Marcelo Dotte, Flora, Huini e tutti i peñi e weichafe che continuano
indomabili nella loro lotta.
Per l'abolizione delle carceri!!
Contro tutto quel che ci opprime e non ci lascia esser liberi!!
Abbasso le montature!!
Cristián Cancino
Módulo 26
Centro de exterminio santiasco 1
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