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POVERO CANE... E POVERO ANCHE IL CAVALLO!
by Ifigonia Skulacciabuchi Tuesday, Aug. 20, 2002 at 1:40 PM mail: gegio.d@virgilio.it

(TITOLO LIBERAMENTE TRATTO DA "HO VISTO UN RE")

(titolo da "ho visto un re")

Devo constatare come in effetti sia umiliante per il genere umano annoverare tra le sue fila personaggi quali Bush, i giornalisti CNN e, per quanto mi risulta, il 90% della popolazione amerikana.
Questi depravati hanno acquistato in edicola (ediz. Hobby & Work) la collezione completa delle videocazzette di Bin Laden (con il primo numero c'era in omaggio un modellino delle twin towers con bush in cima a mo' di king kong ma era ancora presto e nessuno aveva capito il nesso) e adesso le usano per mettere un altro mattoncino sulla strada di mattoni gialli che porterà i prodi yanks nelle terre dello stregone malvagio dell'est.
Siamo tutti veramente spiacenti per il povero cane, e naturalmente, noi che abbiamo un cervellino dentro la scatola, lo siamo anche per le migliaia di vittime afghane dei bombardamenti amerikani, e anche per i milioni di vittime irakene dei bombadamenti e dell'embargo amerikano (tutte cose entusiasticamente approvate dai nostri vari governi più o meno democratici), così come, in piccolo, lo siamo anche per le migliaia di cani e altri simpatici animaletti martoriati dall'industria cosmetica all'insegna del "figa è bello".
D'altronde gli esperimenti con le loro armi chimiche, batteriologiche e nucleari gli amerikani li hanno sempre condotti su cavie umane, preferibilmente di paesi sfigati ma a volte anche su ignari cittadini a stelle e strisce (che comunque continuano indefessi a baciare il culo al loro presidente e a idolatrare quel cazzo di bandiera di merda che si mettono anche nel culo il giorno della festa. Scusate, sto diventando triviale, non mi si confà).
Mi viene anche da pensare: ma se questi video sono la prova dell'esistenza dell'arsenale chimico di Al Qaeda, tutte le numerose e incontrovertibili prove che ci sono state sciorinate da un anno in qua erano una presa per il culo o un prodotto della Walt Disney? E le ben più numerose prove dell'esistenza degli analoghi arsenali dei paesi occidentali buoni e sviluppati quand'è che la CNN ci concederà il lusso di favorirceli?

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qualche info sugli esperimenti bellici su animali (...senza contare quelle su umani)
by - Tuesday, Aug. 20, 2002 at 1:54 PM mail: mumkin@albarid.net

http://www.infolav.org/nn-home-page-ie.htm
19/08/2002-
“Le immagini di esperimenti condotti da scienziati della rete di Al Qaeda su cani sottoposti alle esalazioni di gas Sarin, diffuse oggi dalla Cnn e subito riprese dalle maggiori testate giornalistiche italiane, sono agghiaccianti ma la sperimentazione animale a scopo bellico non è stata certo inventata da Bin Laden: tutti i giorni in molte nazioni, in laboratori doppiamente segreti sia per le tecniche utilizzate sia per il segreto militare imposto, migliaia di animali come cani, scimmie, maiali, galline, agnelli, capre, conigli, delfini, leoni marini, pappagalli, topi ecc., sono costretti a sacrificare la loro vita alla “guerra” che si conduce nei laboratori - ha dichiarato Gianluca Felicetti, responsabile LAV del settore Vivisezione.

Ecco qualche cifra, che non compare mai in nessun elenco ufficiale delle vittime di guerra, e qualche esempio. Negli Stati Uniti, nel solo 1990 (unico dato ufficiale diffuso da “The Antivivisection Magazine”), 250mila animali sono stati usati per testare effetti di esplosioni, infezioni, schock elettrici. Sempre nel 1990 erano “in servizio” 141 delfini, in passato già utilizzati nella Guerra del Vietnam, addestrati per annullare incursioni via mare e per trasportare esplosivi. In particolare i luoghi-simbolo di questa utilizzazione sono "The School of Aerospace Medicine" di Brooks, "The Armstrong Aerospace Medical Research Laboratory" di Dayton, "The Naval Aeromedical Research" in Pensacola, Florida, "The Army Aeromedical Research Center" ad Ozark in Alabama. I furetti sarebbero tra gli animali più utilizzati per i test ordinati dal Dipartimento della Difesa americano. Nel 1983 balzò agli onori delle cronache il dottor Donald Barnes, impiegato nella base aerea di San Antonio in Texas, specializzato in radiazioni nucleari con le quali uccise quattromila primati non umani dal 1957 a quella data. Un bel giorno se ne andò rivelando tutto ad un'associazione antivivisezionista statunitense.

In Europa, in particolare nella base inglese di Port Down, sono stati e sono condotti test di gas nervini su scimmie, cianuro-idrogeno su cani; gli effetti dei proiettili di gomma utilizzati in Irlanda del Nord o nella striscia di Gaza vengono provati prima su pecore.

In Gran Bretagna in soli due anni, dal 1981 al 1983, sono stati condotti 40.100 esperimenti su animali a scopo bellico (fonte: Home Office, Londra), fra i quali quelli per mettere a punto attacchi (e sistemi di difesa) con il gas "Sarin", quello utilizzato anni dopo per gli attentati nella metro di Tokyo. Scimmie rhesus sono state 'sparate' alla testa per investigare gli effetti di "Sarin" e "Tabun": gli animali sono sopravvissuti da due a centosessantanove minuti. Ed ancora, scimmie rhesus sono state esposte a gas nervino "Soman" per trovare un antidoto, dopo uno-undici minuti, dopo violente convulsioni hanno perso conoscenza (Fonte: Injury, volume 14/82).

In Italia non risultano attualmente centri autorizzati, diretti o per conto terzi, di armi o sostanze con principale e possibile impiego bellico. Ma fino al 1989 ha sicuramente utilizzato animali il Centro "Centechifis" di Civitavecchia, del Ministero della Difesa, nel quale, secondo un'interrogazione parlamentare di quegli anni, si effettuavano test "per l'accertamento di requisiti tecnici peculiari di prodotti ed equipaggiamenti, come tute e maschere per uso militare in corso di sviluppo in ambito nazionale, e test di antidoti e profilattici inerenti alla difesa nucleare, biologica e chimica". Sicuramente conigli e porcellini d'India sono stati utilizzati per anni in test di tossicità acuta a pochi metri dall'autostrada Roma-Civitavecchia… Recentemente il Centro veterinario militare di Grosseto ha annunciato il piano di addestramento di ben duemila cani, soprattutto pastori tedeschi, come anti-mine, una task-force da utilizzare in Bosnia e Kossovo, al seguito del contingente italiano per rilevare ordigni inesplosi.

In Svezia si sono consumati, fino a pochi anni fa, esperimenti su maiali presso il centro di Karlsborg, dove la scuola veterinaria dell'Esercito anestetizzava gli animali poi utilizzati per prove di tiro.

Nell'isola di Vozrozdenie nel mare d'Aral, ex Unione Sovietica, un luogo ora dimenticato da tutto e da tutti dove per decenni l'industria bellica di Stato ha lavorato alle nuove tecniche di offesa chimica e batteriologica in particolare, è stata condotta (come riporta il Corriere della Sera in un articolo del 1999) la sperimentazione di un ceppo batteriologico della peste resistente agli antibiotici, provandolo su conigli, cavie, topi, cavalli, pecore, asini e babbuini. Ma ad essere testati sugli animali sono stati anche vaiolo, tifo, botulino, il morbo Ebola e l'encefalite equina che ora, assieme all'ormai noto antrace, ricoprono parte del villaggio militare, abbandonato dopo la fine del potere sovietico, ed una porzione indefinita di terreno dell'Isola. Il quotidiano "La Stampa", invece, ha descritto con minuzia un test su scimmie: "Un centinaio erano legate a paletti che in file parallele si allungavano fino all'orizzonte - scrive Ken Alibek, vicedirettore del progetto "Biopraprat" fuggito negli Usa nel 1992 - a venticinque metri da terra una nuvola color mostarda si dispiega lentamente, poi si dissolve ricadendo sulle scimmie che si mettono ad urlare tirando le catene. Agonizzano. Saranno recuperate da uomini in tuta di protezione antibatterica, ed esaminate in laboratorio. Morte".

In Israele, secondo quanto riportato dal quotidiano “Haaretz”, l’esercito ha condotto test su maiali per verificare gli effetti dei missili “Scud”, tristemente famosi nella Guerra del Golfo del 1991. Cani bomba-kamikaze vennero utilizzati, invece, nel 1989.

Nella Seconda Guerra mondiale 200mila cani-bomba vennero addestrati nell’esercito di Hitler, decine di migliaia da parte dei sovietici e 10mila, di 32 razze diverse, da parte degli Stati Uniti con il reparto cinofilo K9.

“Le armi uccidono tutti, non fanno distinzioni di specie - conclude Gianluca Felicetti – ma gli animali non hanno mai fabbricato bombe, non hanno mai dichiarato guerra e non chiedono di partire volontari, eppure da lunghi decenni, non solo 'grazie' a Bin Laden, hanno le loro guerre da combattere”.





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Criminali gli uni, criminali gli altri
by necroclerico Tuesday, Aug. 20, 2002 at 2:02 PM mail:

Se la peste di Vorozdenie sfuggisse ai russi... e la prendessero i Ceceni e la diffondessero a giro. Sapreste stabilire chi è il terrorista?

Terrorista chi diffonde il virus ma ALTRETTANTO terrorista chi lo ha fabbricato! Terroristi sono anche gli scenziati che lo hanno realizzato.

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