Per un Welfare Metropolitano – Trasporti accessibili per precarie e disoccupati

Milano, 4 ottobre 2012

 Si può dare di più 2.0.

FlashMOb – Cantiamogliela con il Coro di Micene

Per un Welfare Metropolitano – Trasporti accessibili per precarie e disoccupati

Venerdì 5 Ottobre 2012 – dalle 18.30 in Piazza Cadorna

Dopo l’arrivo dell’autunno e gli ormai consueti aumenti delle tariffe ATM, San Precario rilancia la campagna “Si può dare di più 2.0” per rivendicare trasporti accessibili per precarie e disoccupati. Venerdì 5 ottobre, dalle 18.30, con ritrovo in Piazza Cadorna, fedeli del santo al fianco del rumoroso e coinvolgente Coro di Micene daranno vita a flashmob canterini, per chiedere l’introduzione della tariffa unica ed integrata che permetta di utilizzare tutti mezzi di trasporto pubblico presenti all’interno dell’area metropolitana milanese.

Il Comune di Milano, dopo l’iniziativa “Milano viaggia con te”, vera e propria elemosina per 1600 fortunati che hanno potuto usufruirne, sta proseguendo in politiche di disincentivo nel trasporto pubblico, con aumenti continui delle tariffe e politiche schizzofreniche in materia di mobilità. Per fare solo alcuni esempi: chi prende la metropolitana da Rho Fiera paga 2,55€ per due fermate. Chi da Sesto F.S. paga 1,95€ sempre per due fermate in più. Chi da Cologno Nord paga 1,95€ per tre fermate. Chi prende il passante ferroviario da Rho Centro paga 2,40€ a fronte di 2,10€ di chi prende il passante da Rho Fiera. Chi prende il treno da Monza per arrivare a Sesto F.S. e da qui utilizzare la metropolitana per i propri spostamenti paga 3,65€ (1,70€ di treno e 1,95€ di metro). Questa situazione oltre ad essere del tutto assurda e penalizzante per i pendolari, risponde esclusivamente alla logica del “fare cassa”, ed è aggravata dalla mancanza di investimenti per l’integrazione tra bicicletta e mezzo di trasporto pubblico come avviene in molte città europee.

Da qui ai prossimi anni verrà inoltre realizzato un reticolo di grandi opere che collegheranno ulteriormente i vari nodi della città metropolitana. Tem, Pedemontana, Brebemi, per citare alcune delle principali infrastrutture che (forse) verranno realizzate in vista di Expo 2015, imporranno a tutti noi una dote irreversibile di inquinamento, dissesto e sfruttamento lavorativo. Non si punta nemmeno a risolvere la congestione, la scommessa è attrarre nuovo traffico per rimodellare in chiave europea i poli logistici della regione.

San Precario chiede di allineare tutte le tariffe extraurbane a quella di Milano città e di creare un fondo per il diritto alla mobilità che garantisca a lavoratori precari, studenti, disoccupati e cassintegrati di accedere al trasporto pubblico locale. Queste sono efficaci misure di welfare metropolitano da mettere in campo per contrastare la crisi, che renderebbe Milano e il suo hinterland un’area metropolitana di livello europeo.

Questa iniziativa, infine, giunge a pochi giorni dallo sciopero dei lavoratori ATM a cui San Precario manifesta tutta la sua solidarietà, davanti agli scomposti, isterici e reazionari attacchi ai lavoratori in sciopero.

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Si può dare di più! Trasporti accessibili per precarie e disoccupati

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Santa serenata per abbonamenti ATM PRECARI

Ufficio stampa: Martino Iniziato, stampa@sanprecario.info , 3331732183

Mobilità in uscita? ATM: tornelli chiusi e controlli

Non è bastato l’aumento del 50% dei biglietti deciso lo scorso luglio dalla ‘Giunta Arancio’. E nemmeno gli incassi dell’area C. L’Atm, l’ex azienda municipale dei trasporti trasformata in s.p.a. controllata da Palazzo Marino, ora chiude i tornelli in uscita.

Lunedì 11 giugno è iniziata la prima fase ‘sperimentale’ dei controlli a Duomo, Pagano, Loreto e Amendola Fiera mentre nei prossimi mesi la misura restrittiva sarà ampliata alle fermate di Centrale, Corvetto, Sondrio, San Donato, Porto di Mare, Cologno Centro, Vimodrone e Gioia.

A scoraggiare il ‘salto del tornello’ ci sarà una atletica squadra di controllori ATM in pettorina blu, che nei giorni scorsi ha distribuito volantini di informazione sulle nuove modalità di uscita ai viaggiatori. L’azienda fa sapere di voler contrastare il fenomeno dei 20mila che ogni giorno viaggiano senza biglietto nonostante in quella cifra rientrino i tanti cittadini che si autoriducono il biglietto, rifiutandosi di pagare fino a 2.50 euro a tratta per una o due fermate fuori dai confini urbani.

‘Non è possibile ricomprendere i cittadini degli altri comuni dell’hinterland nelle misure di abbonamento e sconti che abbiamo previsto per i milanesi’, ha ribadito più di una volta il Sindaco Pisapia che ha nominato Bruno Rota presidente di Atm, ‘La convenzione che regola il servizio tra Comune di Milano e ATM parla chiaro’.

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