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[Processo Sud Ribelle] Trascrizione XI Udienza
by Supportolegale Monday, Nov. 07, 2005 at 6:28 PM mail:

DEL 19 OTTOBRE 2005

ESAME DEL TESTIMONE AIELLO FRANCESCO

ESAME DEL TESTIMONE GIFUNI ANTONIO

ESAME DEL TESTIMONE D’AGOSTINO ROSARIO


[P= Presidente; D= difesa; A= accusa; R= teste]

P: [Fa l’appello]

[Prima dell’inizio del dibattimento si discute su un’istanza di rinvio del dibattimento per legittimo impedimento di un avvocato della difesa. Nonostante la Difesa insiste perché venga dichiarato il legittimo impedimento della collega. La Corte rigetta la richiesta e si procede oltre.]


P: C’era il controesame del teste Aiello.
D: (Senese) Presidente, scusi...
P: Prego.
D: (Senese) Prima che si introduca il teste per il controesame, l’avvocato Senese per i suoi assistiti vorrebbe prospettare una questione di inutilizzabilità in ordine alle dichiarazioni rese nel corso dell’esame da parte dell’Ispettore Aiello e porre una questione metodologica che questo difensore, questa Difesa a nome anche degli avvocati che sostituisce e quindi anche dell’avvocato Saverio Senese, fa presente, in ordine alla testimonianza ammessa rispetto testi indicati nella lista del Pubblico Ministero, che dalla registrazione che è in nostro possesso dell’esame dell’Ispettore si evincono una serie di elementi in equivoci che lasciano indicare ove l’oggetto dell’esame, nonostante i reiterati interventi dell’Ufficio di Presidenza per tentare di contenere la testimonianza nei limiti di legittimità e nel rispetto dell’articolo 194 codice di rito, in più punti non ha rispettato il principio in base al quale la testimonianza deve vertere su fatti determinati e non su impressioni e valutazioni del testimone medesimo. Dico questo perché il teste è stato chiamato sostanzialmente a rispondere in ordine al contenuto di intercettazioni telefoniche di cui avrebbe operato l’ascolto ed in ordine all’analisi di video relativi specificamente alle manifestazioni del 16 e del 17 marzo avvenute a Napoli. Leggo soltanto alcuni passi dell’esame. Il teste si è lasciato andare più volte ad indicazioni in ordine al 16 marzo per esempio, parto dall’inizio dell’esame. “C’era un clima di provocazione, scene molto eloquenti, si viveva un clima di tensione”: In più punti della testimonianza il testimone più che entrare nel merito, secondo me rispettando quello che è il limite imposto dalla Corte di ammettere queste testimonianze solo ove potesse riferire in ordine a spunti investigativi così come insegna ovviamente la Cassazione, se da quegli atti, cioè dalle intercettazioni e dai video il verbalizzante avesse eventualmente tratto riscontri investigativi. Il più dell’esame in realtà non verte affatto su un’attività investigativa relativa all’attività dell’Ispettore Aiello o che rientri in un patrimonio di conoscenza di questo verbalizzante. Cioè, sostanzialmente questo teste vi ha riferito le sue impressioni in ordine ad un video relativo ad un camioncino. Secondo lui, C. farebbe ampi gesti che denoterebbero il dirigere e dare delle direttive, queste sono le parole dell’ispettore. Il fatto che il 16 marzo ci sarebbe un clima di tensione e ci sarebbe stato un lancio di [Parola incomprensibile] a danno dei verbalizzanti e così via. Ora io perché faccio questa questione, Presidente? Perché ovviamente voglio segnalare che secondo noi in più punti dell’esame e temo che questo, stante il capitolato di prova della lista del Pubblico Ministero, è un tema su cui potremmo trovarci ad interloquire per tutto il dibattimento, è chiaro che se dovesse essere considerata utilizza... cioè, la Difesa ha bisogno di comprendere le linee guida della Corte in ordine a questo profilo valutativo che verrà operato poi delle testimonianze perché ammettere domande di questa natura e considerarle utilizzabili, il che secondo noi è assolutamente impossibile, porrebbe la Difesa nella condizione di dover fare dei controesami con telefonate alla mano e video alla mano per contestare punto per punto le impressioni del verbalizzante sul punto specifico. E io voglio soltanto fare un esempio in ordine proprio al [Parola incomprensibile] delle mazze, relativa alla persona di F. C. Il difensore al punto 1 delle consulenze tecniche di parte, alla lista testi, aveva per l’appunto chiesto l’ammissione di un consulente tecnico che aveva fatto una consulenza nel corso delle indagini e depositata al Tribunale del Riesame e cioè il Dottor Claudio Zullo, relativa all’analisi del video perché già nel corso delle indagini l’Accusa assumeva che C. avrebbe fatto dei gesti con le braccia, indicativi di un dare degli ordini. E tuttavia la Difesa dimostrava, nel corso delle indagini preliminari e nel corso dell’udienza del riesame che così non era. Con una consulenza che, vi invito a guardare, è l’ordinanza ammissiva della prova, non è stata ammessa. Non è stata ammessa perché la Corte ha ritenuto inammissibili testimonianze che potessero esprimere elementi valutativi sui video. E però, noi ci troveremmo ora nella situazione di minorata difesa e nella situazione paradossale per cui l’Accusa può, attraverso l’esame dei poliziotti e dei verbalizzanti, introdurre elementi di suggestione e cioè elementi soggettivi di valutazioni di video, mentre la Difesa non può, sulla base delle consulenze, operare una difesa di pari grado e pari livello perché queste consulenze sono state dichiarate inammissibili. E allora, io partendo da questo esame e partendo dal fatto che, per dire, anche la manifestazione del 16 marzo del 2001, noi abbiamo articolato una prova documentale che è stata ammessa, abbiamo chiesto l’acquisizione della videocassetta contenente il TG5 trasmesso il 16 maggio 2002 alle ore 20.00, ho la lettera di trasmissione di Canale 5 ed ho con me la videocassetta che produco materialmente ora perché mi ero riservata di farlo, era presente un mio sostituto quando [Parola incomprensibile] articolato la prova documentale che è stata ammessa. Ho fotografie da cui si evince l’esatto contrario rispetto a quanto sostiene l’ispettore. Allora io vi chiedo di voler dichiarare inutilizzabili le dichiarazioni del teste in ordine a momenti valutativi rispetto a materiali audio e video e a materiale intercettativo e comunque vi chiedo di proiettare in aula, con tempi e modi che questa Corte deciderà, anche eventualmente al termine dell’esame dei testi del Pubblico Ministero, ma vi chiedo comunque di proiettare in aula i video relativi al 16 e al 17 marzo 2001 di cui ho già chiesto l’acquisizione nella illustrazione della prova ed il video del TG5 con lettera di trasmissione che Canale 5 trasmetteva agli avvocati Pisapìa e Senese, quali prova documentale per contrastare diciamo l’impostazione accusatoria sin dalle fasi iniziali del dibattimento perché noi riteniamo che questa metodologia potrà soltanto appesantire un dibattimento che, invece, avendo voi i materiali, potrebbe essere molto più celere e soprattutto non suggestionato, non introducendo elementi che possano suggestionare la Giuria Popolare ovviamente, non i giudici togati che hanno l’esperienza per discernere con neutralità le prove ammissibili da quelle inammissibili, ma è chiaro che questa Difesa deve porre oggi questa questione anche perché se dovesse essere sciolta la riserva in un senso che noi auspichiamo, potremmo anche, con estrema semplicità, delegare per le udienze in cui c’è soltanto un accertamento legato a trascrizione e intercettazione, è chiaro che la Difesa non ha interesse ad operare dei controesami lunghi quando il teste ha solo trascritto delle intercettazioni e non ci può riferire sue impressioni personali e soggettive. In questo senso produco la lettera di Canale 5 ed una fotografia, cioè, una legenda con un’illustrazione prova che io ho depositato all’udienza dell’aprile attraverso l’avvocato D’Addabbo, il 13 aprile duemila...
P: Cioè, solo materialmente non ce l’abbiamo dice lei, perché noi l’abbiamo ammesso, perché nel capitolato di pro...
D: (Senese) L’avete ammesso perché nella... Allora, ora sono più precisa. Allora, la richiesta...
P: Noi abbiamo ammesso tutte le prove documentali della Difesa al 13 aprile.
D: (Senese) La Corte nell’ordinanza...
P: ...ammettiamo tutte le prove documentali.
D: (Senese) Documentali.
P: Materialmente non ce l’abbiamo.
D: (Senese) Non le avete.
P: Oh, ecco, va bene.
D: (Senese) Allora, io produco oggi una fotografia di C. relativa alla manifestazione del 16 marzo 2001 e la lettera di trasmissione della videocassetta relativa al TG5 del 16 maggio 2002. Mentana mandò al telegiornale le immagini di C. vicino a questo fantomatico camioncino con le mazze e, dal telegiornale che è stato proiettato in aula all’udienza di riesame, emerge in maniera in equivoca che C. non dirige assolutamente nulla, ma anzi, il più delle volte litiga con i manifestanti e li allontana dal camion e impedisce che venga effettuata una [Parola incomprensibile] di mazze. Per quanto riguarda le videocassette, avendone io una unica copia, che ho estratto in copia integrale dal fascicolo del Pubblico Ministero, se la Corte acconsente a proiettarle oggi le, se c’è un videoregistratore, le esibisco in visione, altrimenti ne farei fare un duplicato da depositare nei prossimi giorni nella cancelleria della Corte d’Assise. Sono tre videocassette: due del fascicolo del Pubblico Ministero ed una che abbiamo fatto acquisire noi, del TG5 di Mentana.
P: Ci ritiriamo un attimo.
[La Corte si ritira]
P: Avvocato, questa fotografia lei non l’aveva indicata tra le prove documentali.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: E io non l’ho trovata adesso.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Lei l’aveva indicata?
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: I filmati certamente sì, ma la fotografia io non l’ho trovata.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: A meno che non acconsente il Pubblico Ministero, che non ho fatto interloquire prima. Interloquisca su questa questione.
A: Il Pubblico Ministero non si oppone alla produzione di questa fotografia.
D: (Senese) Presidente, comunque c’è una legenda con tutte le prove richieste e c’è... io purtroppo non...
P: La foto io non l’ho trovata. Va be’, comunque non si oppone il Pubblico Ministero e la Corte ne dispone l’acquisizione. Quanto alle cassette le ha già acquisite, perché ha acquisito tutte le prove documentali, quelle di cui all’indice. Quanto al problema metodologico la Corte ribadisce l’ordinanza emessa di ammissione delle prove in cui è scritta anche la metodologia dell’escussione dei testi, quanto alla specifica inutilizzabilità della frase o della parola si riserva all’esito, cioè nella fase deputata alla inutilizzabilità degli atti e delle deposizioni testimoniali.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
VOCE NON IDENTIFICATA Al microfono! Al microfono!
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Per la visione in aula, si riserva su questo all’esito della escussione dei testi. Avremmo difficoltà in questo momento...
D: (Senese) Scusi, funziona questo microfono?
P: ...anche a reperire gli strumenti per la visione dei filmati, ci dovremo organizzare un attimo.
D: (Senese) Va bene Presidente, faremo un calendario e decideremo ovviamente quando procedere.
P: Sì.
D: (Senese) - Grazie.
VOCE NON IDENTIFICATA Aiello?
P: Sì.

ESAME DEL TESTIMONE AIELLO FRANCESCO: Si procede all'esame e al controesame del testimone nel modo che segue:
P: Aiello, lei è sempre sotto il vincolo del giuramento, dell’impegno. Le ricordo che non può esprimere valutazioni, opinioni per come abbiamo stabilito all’udienza scorsa. Prego, chi inizia il controesame?
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Prego, avvocato.
D: (Branda) Buongiorno Ispettore. Branda per i suoi assistiti F. ed E. C. Dal suo esame dell’udienza scorsa abbiamo capito, finalmente, che lei ha in sostanza visionato tutti i video relativi dall’OCSE di Napoli del 16 e 17 marzo del 2001 fino a tutta l’attività relativa invece all’occupazione delle agenzie interinali del 2 luglio del 2001. E’ vero questo?
R: Sì.
D: (Branda) La sua attività, quindi, non è proseguita poi per la fase successiva di Genova, di... di...
R: No, no, ci sono anche...
D: (Branda) C’è stata anche quella.
R: Anche quella c’è stata, ma ripeto, è stato un lavoro di equipe, di gruppo.
D: (Branda) Okay. Allora, per quello che riguarda Napoli, partiamo dal 16 marzo di Napoli, all’OCSE. Lei ricorda, diceva l’altra volta, di aver visto, di aver visionato alcuni video relativi a F. C., L. A. del 16 marzo...
R: Del 16 marzo.
D: (Branda) ...parliamo del Vomero, erano al Vomero, giusto?
R: Sì.
D: (Branda) È giusto questo. E che cosa si vede, se ce lo può ripetere.
R: Allora, si vede L. A. che pone una zucca sulla testa del polizio...
D: (Branda) Sì, questo è successo...
R: Per quanto riguarda F. C. ...
D: (Branda) Questo è successo a Piazza Plebiscito, glielo dico io. Prima di questo nel video è riportata un altro... altre cose sono riportate. Le posso dire che queste cose si sono verificate al...
R: In quella circostanza, ho visionato il video, eh?
D: (Branda) Sì.
R: Di quella quando i manifestanti, in particolare C. F., L. A. e C. F. erano di fronte al cordone di polizia.
D: (Branda) Quindi lei non ha visto quello immediatamente precede... quello che è successo immediatamente prima?
R: Non me lo ricordo.
D: (Branda) Lei non ha visto, per esempio, una sorta di incontro organizzato davanti al McDonald’s, parlo del Vomero.
R: No, no, no.
D: (Branda) Quello che lei dice è un po’ dopo e si riferisce a Piazza Plebiscito.
R: Io quel filmato... se lo rivedessi saprei rispondere su quel filmato che ho visto.
D: (Branda) Per cui non ha visto un banchetto con delle cose messe sopra?
R: Non l’ho visto.
D: (Branda) Non ha visto niente di tutto questo?
R: No.
D: (Branda) Non ha visto neanche una pecora?
R: Non ho visto questo video.
D: (Branda) Neanche una pecora?
R: No, no.
D: (Branda) Neanche una pecora. Va be’, allora andiamo...
R: Ho visto questa parte del video, questo è sicuro.
D: (Branda) Sì, andiamo invece a Piazza Plebiscito. Lei dice che C. e A. sono alla testa di un corteo, alla testa di un qualcosa?
R: Alla testa dei manifestanti che sono lì davanti.
D: (Branda) Cosa tiene C. in mano?
R: Noi l’abbiamo chiamata forse con un termine prettamente dialettale, “frasca”.
D: (Branda) Mi faccia vedere quanto è lunga questa frasca, con le mani, per favore.
R: (Sorride)
P: Va be’, dica la lunghezza senza le mani.
D: (Branda) La lunghezza, sì.
R: Quanto un braccio.
P: Quanto un braccio?
R: Il mio braccio.
P: E quant’è? Ottanta centimetri il suo braccio?
R: Sì, non è un metro, diciamo ottanta centimetri.
P: 80 centimetri.
D: (Branda) E nell’altra mano C. cosa teneva lo ricorda?
R: Non me lo ricordo. Ricordo questo particolare perché...
D: (Branda) Non si ricorda se teneva un peperoncino nell’altra mano?
R: (sorride) no, no.
D: (Branda) Lei ha parlato di lancio di ortaggi. Ci può dire se quest’attività è stata posta in essere dal C. F.?
R: Il C. F., almeno in quel video...
D: (Branda) Parlo del 16.
R: No, no, lui mi pare che ha fatto solo questo gesto di interporre questa “frasca”, questo ramoscello.
D: (Branda) Questa è una sua valutazione e già l’altra volta il Presidente le ha detto che non le era consentita proprio perché è una sua valutazione.
R: Cioè, quello che ho visto le sto dicendo.
P: Ha detto quello che ha visto, avvocato.
D: (Branda) No, l’altra volta l’ha anche ripreso, Presidente.
P: Si è corretto poi su questa...
R: Io mi sono corretto l’altra volta.
D: (Branda) Si è corretto su sua indicazione.
P: Si è corretto dopo ed ha detto che ha visto sollevare questa “frasca” chiamiamola così, fra virgolette.
D: (Branda) Questo ramoscello più che altro.
P: Questo rametto, questo ramoscello.
D: (Branda) Ai fatti del 16 dal filmato che lei ha visionato sa dirmi se c’era C. E.? L’ha visto?
R: No, nei fatti del 16 no.
D: (Branda) No. Andiamo al 17.
R: Sì.
D: (Branda) Dov’è C. F. il 17? Lei lo vede?
R: C. F., se non ricordo male, in quel video è stato visto la ma... no, no, comunque non è stato visto nel video del 17, che io mi ricordi non è stato visto.
D: (Branda) C. E.?
R: No, neanche.
D: (Branda) Neanche. L’occupazione del 2 luglio, cosiddetta occupazione dell’agenzia interinale.
R: Sì.
D: (Branda) Lei ha detto di non aver partecipato al servizio d’ordine.
R: No.
P: A quale città si riferisce?
D: (Branda) A Cosenza. Al 2 luglio, occupazione agenzia interinale. Comunque lei ha detto che C. era presente?
R: Sì.
D: (Branda) Così come pure ha riferito che non si sono verificati episodi di violenza in occasione di quella riunione, chiamiamola così.
P: Non faccia domande ripetitive avvocato, l’ha detto. L’ha detto, ha risposto su questo.
D: (Branda) Se io le dico che da tutti i video che lei ha visionato, che immagino siano stati parecchi, parecchie ore, decine di ore se non addirittura di più, è corretto se io dico che lei non ha visto neanche un attimo di violenza da parte di C. F.? Se dico questo dico bene?
R: Eh...
D: (Branda) Lei deve rispondere sì o no.
R: Sì.
D: (Branda) Non ho nessun’altra domanda. Grazie.
P: Prego. Chi procede?
D: (Senese) Avvocato Senese. È acceso il microfono?
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: Ispettore, mi scusi, io non la vedo! Sì, prego, la sento.
D: (Senese) Io le volevo chiedere ad integrazione delle domande che le sono state poste, lei per l’appunto ci ha detto che l’attività che lei ha compiuto si è limitata alla visione dei video e, se ho ben compreso, anche all’ascolto di intercettazioni?
R: Sì, è esatto.
P: Già l’ha detto questo.
R: Ci sono molte intercettazioni firmate anche da me.
D: (Senese) E però, mi corregga se sbaglio, io ho trovato un po’ tutte le trascrizioni, in realtà sono telefonate che avete riascoltato alla D.I.G.O.S. di Cosenza, cioè nel verbale l’ufficiale di polizia giudiziaria, appunto quelle che ha operato lei, scrive: “ufficiale di polizia giudiziaria”, e c’è il nome di chi ha riascoltato la telefonata.
R: Sì.
D: (Senese) Quindi sono riascolti di telefonate di cui...
P: Cioè? Vuol dire che non c’è stato un ascolto contemporaneo alla telefonata? Che vuol dire riascolto?
D: (Senese) Sono telefonate intercettate e trasmesse da Napoli, da qui ci arriverò, quindi ascoltate in diretta da altra autorità inquirente e poi trasmesse alla Procura di Cosenza e pertanto ascoltate solo...
P: Diciamo non contemporaneamente alla telefonata o alla conversazione, ma successivamente.
D: (Senese) Esatto.
P: C’è un doppio passaggio, questo vuole dire lei?
D: (Senese) Esatto.
P: Va bene.
D: (Senese) Lo conferma, ispettore?
R: Sì, sì, perché all’acquisizione poi man mano degli altri procedimenti e dell’altro materiale intercettato, che poi è stato trasmesso a noi per il riascolto, appunto è stato fatto il riascolto ovviamente su telefonate che erano già state ascoltate in... sì, sì, comunque lo confermo.
D: (Senese) E voi poi avete operato una trascrizione sommaria di quelle telefonate? Cioè, solo un vostro riassunto di quelle conversazioni?
P: Un brogliaccio? Un brogliaccio riassuntivo?
R: No, alcune sono state, abbiamo riferito di ciò al Pubblico Ministero, siccome erano state trascritte, le abbiamo sentite ed erano scritte abbastanza, come dire...
P: ...per esteso?
R: Erano state trascritte per esteso e quindi erano fedeli diciamo, e al riascolto non abbiamo...
D: (Senese) ...proceduto alla trascrizione.
R: Proceduto alla trascrizione.
D: (Senese) Quindi, due domande, scusi. La prima. Oltre al materiale audio voi avevate già dei brogliacci su cui avete lavorato?
R: C’erano anche dei brogliacci negli atti che sono stati acquisiti. Sì, certamente.
D: (Senese) E quelle, lei ha detto, di cui non ci sembrava soddisfacente... Perché? C’erano delle conversazioni che secondo voi il materiale audio non corrispondeva al brogliaccio?
R: No, erano trascritte. Le abbiamo sentite e poi erano trascritte, rispecchiavano fedelmente quello che abbiamo sentito.
P: Rispecchiavano fedelmente ha detto.
D: (Senese) E perché, allora, ne avete trascritte solo alcune? Lei prima rispondendo alla mia domanda ha detto: “noi la trascrizione sommaria l’abbiamo fatta di quelle che erano abbastanza fedeli. Le altre, l’abbiamo rifatta”. Ci può far capire perché...
P: No, no, forse non ha detto questo.
R: No.
P: - .Mo’ mi stavo distraendo anch’io.
R: No.
P: Ripeta la risposta, prego.
R: Io ho detto che c’erano molte telefonate di quelle che sono state assunte agli atti poi presi da altri procedimenti e tra cui quello di Napoli, che abbiamo riascoltato e che abbiamo riferito essere... diciamo non abbiamo riferito al Pubblico Ministero e non le abbiamo ulteriormente ritrascritte queste.
P: Non le avete ritrascritte?
R: No.
P: No, non le abbiamo ritrascritte ha detto.
D: (Senese) E quindi perché i verbali recano l’indicazione “trascrizione sommaria”? Quasi tutte le telefonate, sia quelle citate la scorsa volta da lei nel corso del suo esame che quelle depositate al fascicolo del Pubblico Ministero che recano la sua firma, sopra c’è scritto “verbale di trascrizione sommaria”.
R: E si vede che in quel caso è stata fatta, ma io adesso non ricordo precisamente la...
D: (Senese) Ho capito. Senta, si è recato lei personalmente a Napoli a prendere questo materiale?
R: Ci sono andato a Napoli.
D: (Senese) Ci può dire...
R: Ricordo che ci dovrebbe essere una mia relazione agli atti, ho preso due videocassette.
D: (Senese) Ecco, a me questo interessava. Lei ha firmato un’informativa il 18 aprile del 2002 indirizzata al dirigente della D.I.G.O.S. di Cosenza, Dottor Cantafora. Lei è andato a Napoli per materialmente prendere i video relativi alle manifestazioni del 16 e 17 marzo 2001. Ci può dire quando è andato, se ricorda, e quanto tempo si è trattenuto?
R: Non me lo ricordo.
P: E la rilevanza della domanda qual è, avvocato?
D: (Senese) Presidente, che dalla relazione emerge che l’Ispettore Aiello ha visionato i video a Napoli, nella giornata del 17. E quindi, tra il viaggio, mentre è arrivato alla Questura, ha visionato i video e se n'è tornato a Cosenza, questi video di cui noi parliamo vorrei capire quanto tempo li ha visti! Dalla relazione risulta che ha visto i video relativi alle manifestazioni di Napoli dal 15 al 17 marzo 2001. Lui li ha visti a Napoli, presso la Questura di Napoli, D.I.G.O.S., il 17 aprile. Il giorno dopo torna a Cosenza e relaziona.
P: Ma la rilevanza qual è? Che non è fedele la relazione ai video?
D: (Senese) Presidente, se i video vengono visionati per 10 minuti o per mezz’ora credo che abbia una certa rilevanza perché poi c’è l’informativa rispetto agli identificato e tutto, cioè è stato fatto tutto in una contestualità ed io vorrei capire in quanto tempo e secondo quali modalità. Credo che questo sia rilevante ai fini del ricordo poi, perché è chiaro che noi poi eccepiamo una serie di discrasie rispetto ai video.
P: Però i video li abbiamo acquisiti e su questo non ci piove.
D: (Senese) Io volevo far trovar ingresso...
P: Qua vediamo l’attività che lui ha compiuto in relazione ai video e in relazione alle intercettazioni, questa è la deposizione di questo teste.
D: (Senese) Quindi lei conferma, ispettore...
P: L’attività che ha compiuto.
D: (Senese) Lei conferma che si è recato il 17 aprile 2002, a Napoli, e i video relativi al Global Forum di Napoli li ha visionati presso la Questura di Napoli?
R: Se c’è la mia relazione che lo conferma... anche perché comunque è potuta essere anche possibile una cosa del genere perché mi ricordo che in altre occasioni, anche a Genova, è stato sempre visto qualche filmato. E se infatti lei prende quella circostanza del 16, si vedono subito le tre persone che sono state poi riconosciute.
D: (Senese) Sì, ma noi non discutiamo sulla identificazione delle persone, il tema è un altro.
R: È possibile. Se c’è scritto è stato possibile.
D: (Senese) Ho capito. Senta, lei rispetto ai fatti del 16 marzo del 2003 alla Questura, D.I.G.O.S., il 17 aprile 2002 quanti video ha visionato? Lei sa che rispetto alla manifestazione del 16 marzo ci sono tre video differenti? Tre filmati.
R: Guardi, io ho visionato quelle due videocassette che ho preso a Napoli.
D: (Senese) Quanti filmati c’erano rispetto alla manifestazione del 16 marzo?
R: Guardi, adesso le ripeto che non lo ricordo. Ci sono quelle immagini...
D: (Senese) Ricorda che c’erano diversi filmati di riprese in parti differenti della città?
R: Sicuramente sì, ci sono.
D: (Senese) Lei quali ha visionato? Quali e quanti?
R: Guardi, io ho visionato le cassette. Adesso non mi ricordo, a distanza di tre anni e mezzo, quattro anni, quando e quanti. Non mi ricordo.
D: (Senese) Non si ricorda. Ricorda se questi filmati o questo filmato, visto che lei non è in grado di dirci neppure quanti fossero i filmati relativi al 16 marzo, che ha visionato, quanto duravano, la durata, quanto tempo?
R: Il tempo non lo ricordo. Ricordo sicuramente quello del 16 e di quella circostanza di cui io ho fatto menzione nella mia testimonianza.
D: (Senese) Ispettore...
P: Ha risposto. Lui ha visionato quello, ha visionato il filmato, ricorda quel particolare e quello ha riferito.
D: (Senese) Quindi non ricorda né quanti filmati ha visto e né quanto duravano?
R: Ho visto due video [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
D: (Senese) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] degli spezzoni delle manifestazioni ha visto?
P: Ha visto, ribadisce, ha visto due videocassette e non ricorda quanti filmati contenessero le cassette.
D: (Senese) Ricorda se avessero l’audio?
R: L’audio c’era.
D: (Senese) Ricorda delle frasi specifiche?
R: Le frasi che ricordo sono quelle relative al 16 marzo. Quelle del 17, come ho già detto nella...
D: (Senese) Sto parlando del 16 marzo, ispettore.
R: Sì, sì.
D: (Senese) Ricorda che si sentivano frasi del tipo “Armati di carciofi e scolapasta...”
R: Sì, sì.
D: (Senese) “...vengano avanti! Vengano avanti e manifestino anche loro!”
R: Sì, sì.
D: (Senese) Ricorda che i manifestanti avevano degli scolapasta in testa?
R: Questo non me lo ricordo, ma queste parole me le ricordo.
D: (Senese) Quindi ricorda che era un tono agreste diciamo? Di una manifestazione con ragazzi con gli scolapasta in testa?
R: Il tono non lo posso commentare, quindi non...
D: (Senese) No, no, io non le ho chiesto...
R: Se è lei che dice che è agreste, e allora lo riteniamo agreste!
D: (Senese) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] nel senso dell’atmosfera, perché su questo è chiaramente compito nostro riflettere.
P: Però ha detto che anche l’aggettivo non lo può confermare perché mo’ ha imparato come deve rispondere!
R: Dico quello...
D: (Senese) Senta, lei ha visto ed ha sentito F. C., con un tesserino, che diceva: “Signori e signore, mi facciano passare, ho l’accredito!”
R: Sì.
D: (Senese) “Il Ministro mi fa passare e così parlerò”?
R: Sì.
D: (Senese) Lei l’ha sentite queste frasi?
R: Sì.
D: (Senese) Ovviamente era una provocazione perché C. non aveva alcun accredito ad accedere. O vi risultava che avesse un accredito?
R: Lo dice lei che è una provocazione, avvocato!
D: (Senese) Senta, le risulta che Ca. alzando un cavolo che recava in mano, e staccandone una foglia, affermava: “Offriamo un segno di pace!”?
R: Penso che ricordo anche questo.
D: (Senese) Ricorda che C. in modo provocatorio, staccando un’altra foglia di cavolo che aveva in mano, affermava: “Una pericolosissima sassaiola!”?
R: Il modo, le ripeto, non lo...
D: (Senese) La frase, la frase!
R: Sì, la frase sì.
D: (Senese) Quindi il lancio di ortaggi è una foglia di cavolo staccata e buttata a terra con la frase: “Questa è una pericolosissima sassaiola!”?
R: Sì, l’ha detta questa frase.
D: (Senese) Senta, la verdura che lei ha visto, si trattava di un cavolo e di una zucca, quella famosa, che poi L. A. ...
R: Sì.
D: (Senese) Quindi questa era la verdura? Un cavolo che uno imbracciava, dicendo: “Offriamo un segno di pace!” e una zucca in testa?
R: E la zucca con cui A. L. oltraggiava il collega.
D: (Senese) Ho capito. Io ovviamente sull’oltraggiava, Presidente poi valuterete voi anche perché l’oltraggio non esiste più e l’ispettore, forse, che fa [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
P: Non commenti la risposta, avvocato.
D: (Senese) Fatti del 17 marzo. Lei ha detto nella scorsa udienza, nel corso dell’esame del Pubblico Ministero, che C. sarebbe stato alla testa del corteo e poi ha fatto riferimento all’Agenzia Adecco, di Napoli.
R: Sì.
D: (Senese) E che addirittura, nel video, lei ha visto computer buttati a terra.
R: Sì.
D: (Senese) È questo? Lo ricorda?
R: Sì, sì, sì.
D: (Senese) Ora, quando lei ha visionato il video, nel momento in cui la testa del corteo dove c’era anche C., passava, l’Agenzia Adecco veniva assolutamente ignorata, il corteo passava oltre e non c’è nessun assalto all’Agenzia?
R: No, io ricordo che questa circostanza veniva zummata nel video e sicuramente era... accadeva nel momento in cui il corteo era passa... cioè, la testa del corteo era passata.
P: Scusi ispettore, quale circostanza?
R: Durante gli scontri del 17, nella circostanza del 17, cioè voglio dire che quel giorno, ecco...
P: Quel giorno...
R: Durante la manifestazione.
P: Che succedeva?
R: L’Agenzia Adecco veniva in pratica zumma... cioè, gli incidenti che stavano avvenendo lì da parte dei manifestanti che comunque non si riescono a vedere, c’è la zummata, ma molti erano col volto travisato. Quello che si S. sto descrivendo. E ricordo che più o meno avveniva, come spazio dico, al centro del corteo.
D: (Senese) Ecco, questo mi interessa capire.
R: È questo.
D: (Senese) La testa del corteo era passata e l’Agenzia non era stata toccata?
R: Sì, sì, in quelle immagini sì.
D: (Senese) Quindi C. era passato oltre. E se poi, dopo, la coda del corteo ha attaccato l’agenzia, ma nel video si vede che la testa del corteo dove era posizionato F. C. era già passata. È corretto?
R: Sì, sì, non era... Si vedono le immagini ed è così.
D: (Senese) Quindi C. non ha partecipato affatto a questo attacco all’Agenzia Adecco di Via De Pretis. È corretto?
R: Non l’ho mai detto.
D: (Senese) E volevo precisarlo perché i due fatti rimanevano in dubbio nel suo esame. Senta, lei dice di questo famoso camion e fa riferimento alla circostanza che, nel video del 17 marzo, il camion ha la targa occultata. Lei dice testualmente che è lo stesso camion che era stato usato qualche giorno prima, però non ha potuto indicare la da..., su domanda dell’ufficio di Presidenza, più volte non ha indicato la data di quando sarebbe stato qualche giorno prima. E allora io volevo capire...
P: Però la risposta l’ha data. Adesso io non ho la trascrizione, l’ha detto...
R: Era su un video che aveva preso il Pubblico Ministero.
P: Ecco, aveva visionato un altro video, così ha detto. Faccia la domanda.
D: (Senese) No, però non è stato in grado di farci capire quando...
P: Per noi, perché è un po’ difficile non conoscendo gli atti, e poi non abbiamo la trascrizione. Questa è stata la risposta che ha dato avantieri. Faccia la domanda.
D: (Senese) Allora, se la targa del camion era occultata, lei in base a quali elementi di fatto ci dice che era lo stesso camion che ha visto in un altro video che non sa collocare neanche nello spazio e nel tempo?
R: Perché risultava da atti contenuti all’interno del procedimento di Napoli.
D: (Senese) Quali atti? Io conosco il procedimento di Napoli, se mi può dare una mano così lo produciamo.
R: No, non mi ricordo. Ho visionato delle carte, delle cose, ma comunque non ricordo la cosa con esattezza.
D: (Senese) Quindi lei non è assolutamente in grado di fornire un elemento di fatto su questa circostanza della targa e che il camion sarebbe lo stesso di una data imprecisata, precedente?
R: Per adesso no, non ricordo.
D: (Senese) No. Senta, le risulta che il corteo del 17 marzo è stato caricato dalla Polizia?
R: Risulta che ci sono stati scontri fra i manifestanti e le forze dell’ordine.
D: (Senese) E le risulta che ci sono stati molti feriti, che c’è stata una carica molto violenta della Polizia a Piazza Municipio?
R: Le ripeto, non ero a Napoli e di conseguenza non le posso dire se c’è stata una carica della Polizia o ci sono stati scontri. Le posso dire che ci sono stati scontri anche per averlo appreso dalla televisione, dalle cassette che ho visionato.
D: (Senese) Sì, a me interessa non dalla televisione, ma da elementi d’indagine.
R: No, dalle videocassette che ho visionato, quelle che le ho detto prima.
D: (Senese) Senta, ci può dire quando C. era vicino a questo camion che gesti avrebbe fatto? Il gesto di fa... oggettivo che lei ha indicato come dare direttive.
R: Penso che a questo punto, non potendo esprimere delle valutazioni personali, sia più opportuno forse vedere il video.
D: (Senese) Io sono d’accordo con lei.
R: Anche perché io qualsiasi cosa dicessi in merito potrebbe sollevare qualche opposizione.
D: (Senese) Lei mi sembra di grande buonsenso e io sono d’accordissimo con lei. Allora, passiamo al tema delle agenzie di lavoro interinale. Alla scorsa udienza lei ha fatto riferimento ad una lettera di F. C. inviata alle agenzie di lavoro interinale e lei testualmente dice: “In cui le minacciava a chiudere le agenzie”. Ci può dire a quale lettera si riferisce? Avete riscontrato realmente di questa lettera? L’avete sequestrata?
R: Questa lettera è stata oggetto di acquisizione su delega del Pubblico Ministero e poi è stata sub delegata alla D.I.G.O.S. di Genova in occasione del fatto di sentire uno dei responsabili che l’aveva appunto ricevuta.
P: [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: E questo signore che è stato, l’ho detto nella precedente udienza...
P: Sì, l’ha detto.
R: L’ha prodotta in quella sede, con...
D: (Senese) Senta, scusi, quella a cui lei fa riferimento e che è nel fascicolo del Pubblico Ministero non è una lettera, è un comunicato A.N.S.A. E’ quella che si chiama “La rivolta dei cacciaviti” se non sbaglio?
R: No, non era questa.
P: No, credo che sia un’altra cosa.
A: Sì, è un’altra cosa.
D: (Senese) Pubblico Ministero, scusi, non suggerisca al teste! Io so come fare le domande!
P: Ha risposto.
A: Io mi oppongo alla domanda così formulata perché travisa i fatti. I documenti...
D: (Senese) In sede di controesame posso fare domande suggestive! Se posso completare...
P: Sì, però credo che il teste non abbia detto questo la volta scorsa.
R: No, no, no.
P: Ripeto, non ho la trascrizione.
D: (Senese) Ce l’ho io.
P: No, lei non ha la trascrizione.
D: (Senese) Ho la registrazione.
R: No, nessuna rivolta e nessuna cosa. C’è una lettera...
D: (Senese) No, dice...
P: Trovalo il punto, ha detto un’altra cosa.
D: (Senese) “È stata rilevata una lettera inviata da C., è stata rilevata una lettera inviata da C. ...”
R: Ma perché questo...
D: (Senese) Scusi, mi faccia completare.
R: Prego, prego.
D: (Senese) E poi lei ci dà tutti i chiarime... perché io ho interesse a che si chiarisca la verità. “È stata rilevata una lettera inviata da F. C. alle agenzie di Genova che l’invitava, li minacciava a chiudere, le agenzie interinali. Se non mi ricordo male questo era il contenuto di questa lettera.” Allora, io voglio sapere qual è questa lettera in cui C. avrebbe minacciato le agenzie interinali, se l’avete trovata, se l’avete sequestrata, se dai tabulati delle utenze di C. vi è prova di un fax inviato alle agenzie, se avete escusso i titolari delle agenzie di lavoro di Genova per verificare se avessero ricevuto questa lettera, cioè, fateci capire in base a quali elementi di fatto, d’indagine...
R: L’abbia...
D: (Senese) ...noi riteniamo che c’è una lettera di C. alle agenzie interinali.
R: L’abbiamo acquisita attraverso una subdelega inviata a Genova e allegata ad un verbale di sit da parte del testimone che in quel momento rendeva dichiarazioni sul fatto di averla ricevuta.
P: Io anche ricordo questa risposta.
D: (Senese) Ma non c’è la lettera.
P: Forse è una precisazione alla frase che, anche quella ricordo, ha detto il teste.
R: Sì, se poi la si vuole chiamare lettera, no... non...
D: (Senese) Se il Pubblico Ministero è in grado di esibircela così la guardiamo un attimo.
P: Ha parlato di una sit.
A: La lettera è qui.
D: (Senese) Me la fa vedere un attimo?
A: [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
D: (Senese) Lei non deve interloquire! Mi dà la lettera?
A: È prodotta agli atti della [Parola incomprensibile].
P: Non si ricorda il nome di uno di Genova, dell’agenzia interinale di Genova, questo ha detto.
R: Pastorino.
P: Come si chiama?
R: Un certo Pastorino l’aveva fornita.
P: E lo dica al microfono, forse l’altra volta non l’ha detto.
R: No, non l’ho detto.
P: E come si chiama?
R: Era un certo Pastorino, che era stato sentito dalla Questura di Genova e l’aveva prodotta in quell’occasione.
D: (Senese) Quindi lei si riferisce ad una lettera del 2 luglio 2001, non firmata, cioè Rete No Global Coordinamento Sud Ribelle?
R: Io ho riferito che...
D: (Senese) Scusi un attimo, gliela faccio vedere.
R: No, no, non c’è bisogno, la ricordo benissimo.
D: (Senese) Allora, la lettera che il Pubblico Ministero mostra in visione è una lettera non firmata che ha la dicitura Rete No Global Coordinamento del Sud Ribelle, datata Napoli 2 luglio 2001, ed è stata mandata via fax.
R: Sì.
D: (Senese) Non c’è la fotocopia di una busta, è chiaramente un fax.
R: Sì, sì, questa che ha lei in mano, sì.
D: (Senese) Avete fatto accertamenti per capire da dove fosse stata inviata?
R: Allora, ho già detto nella mia scorsa testimonianza che lì è stato rilevato il numero di cellulare di cui è intestatario F. C. ed è a F. C. che, questo lo dice lui in un’intercettazione di una telefonata...
D: (Senese) Ah, ecco, ci siamo arrivati!
R: ...scusate, ho perso il filo!
P: Dunque, ha rilevato dal fax il numero di cellulare di F. C.
R: Il numero di cellulare di F. C.
P: E lo dice lui chi, in un’intercettazione?
R: E lo dice lo stesso C. che una volta che ha inviato la le... hanno inviato la lettera, ha inviato la lettera, non mi ricordo bene, la possiamo andare a trovare, quelli delle agenzie di Genova lo hanno chiamato per chiedergli spiegazioni.
D: (Senese) Allora, mi scusi ispettore, facciamo qualche precisazione. Questo è un fax inviato ai responsabili delle agenzie di lavoro interinali di Napoli.
R: Sì.
D: (Senese) Il numero di cellulare di F. C. non è ovviamente il mittente del fax perché immagino che da un cellulare...
R: Io infatti ho detto: “C’è il cellulare, è un dato di fatto, c’è il cellulare di...”
D: (Senese) Quindi praticamente sotto io leggo la dicitura...
R: Poi ovviamente non faccio delle considerazioni.
D: (Senese) ...è un documento politico. Giusto? È un documento politico dal titolo “L’essere umano non è un cacciavite” quello che dicevo io, la rivolta dei cacciaviti.
R: Non so se è un documento politico, questo me lo sta dicendo lei.
D: (Senese) Lei l’ha mai letta questa lettera?
R: Ha detto che se non avessero provveduto a chiudere le agenzie interinali, avrebbero provveduto loro a murarle, me lo ricordo chiaramente.
D: (Senese) Senta, in calce alla lettera c’è scritto “per informazioni rivolgersi...” e c’è “3XXXXXXXXX”?
R: Sì, sì, sì.
D: (Senese) Per la sua esperienza di inquirente e di investigatore, un signore che vuole fare un reato mette, dice: “per informazioni rivolgersi” e mette il suo numero di cellulare? Per la sua esperienza di inquirente sul territorio, mi faccia capire.
A: Io mi oppongo alla domanda perché non è rilevante.
P: Sì, non è ammissibile la domanda così. Riformulatela.
D: (Senese) Il cellulare di F. C. è stato apposto in calce al documento, “Per informazioni rivolgersi al numero...” E’ corretto?
R: Sì.
P: L’ha detto avvocato, l’ha detto.
D: (Senese) Perfetto, grazie. Torniamo alla telefonata. La telefonata a cui lei ha fatto riferimento, che vi ha consentito di risalire al documento, che è un comunicato A.N.S.A. glielo dico io, inviato poi alla redazione romana di Repubblica, è la telefonata del 2 luglio 2001 delle 19.07 ed è una telefonata da F. C. ad una giornalista di Repubblica. Lo ricorda?
R: Sì, sì.
D: (Senese) Quindi telefona alla stampa, parlando con la Repubblica, con la giornalista Ginori pubblicizza l’iniziativa politica alla giornalista e le chiede di fare l’articolo sul giornale?
R: Guardi, io da quella lettera, o come lo chiama lei, comunicato, quindi tutta l’interpretazione che lei gli dà, io ho visto solo l’intenzione.
P: Non lo può dire.
R: Cioè, adesso non voglio esprimermi...
P: Non lo può dire!
R: Non lo posso dire, scusatemi se ritorno sull’errore perché purtroppo poi... C’è scritto che se non chiudevano le agenzie interinali, le avrebbero murate. Io ho rilevato questa frase che per me è importante dal punto di vista investigativo.
D: (Senese) Senta, scusi, conferma che una telefonata di F. C. in quella... C. rilascia un’intervista ad una giornalista chiedendo di pubblicare, e poi c’è il contenuto di queste cose sul comunicato alle agenzie interinali?
R: Se ce l’ha e c’è scritto, penso di sì, adesso non la ricordo tutta quanta e nei minimi particolari.
D: (Senese) Ricorda che fra C. parla con la giornalista e le chiede appunto di fare un articolo parlando di questa lettera che hanno spedito, non lui, fa riferimento al movimento, alla rete no global, alle agenzie di lavoro interinale, altrimenti provvederanno loro, leggo testualmente, con invasioni pacifiche. Ricorda che nella telefonata, trascritta, si fa riferimento...
R: Se c’è scritto, avvocato, sicuramente è stato detto! Non abbiamo mai avuto alcun cosa di iscrivere cose non vere, se c’è scritto.
D: (Senese) E voi le avete scritte ed io perciò posso farle...
R: Appunto! Se lo può leggere...
D: (Senese) Ricorda che F. Ca. dice alla giornalista che quando c’è stata un’iniziativa all’agenzia di Napoli gli hanno portato pure il caffè perché è stata un’iniziativa pacifica?
R: Se c’è scritto sarà ve...
D: (Senese) Sì, c’è scritto.
R: Sì.
D: (Senese) Ricorda che poi parlano anche di Genova ed il F. C. dice alla giornalista che loro hanno intenzione di non portare armi e che sarà una cosa pacifica: “abbiamo scelto di non usare strumenti di autodifesa attivi e si è deciso di pigliarci le botte e basta”? A Genova.
R: Chiedo scusa, se la...
D: (Senese) È la stessa telefonata, trascritta.
R: Se vuole gliela leggo io. Se la sta leggendo...
P: Sì, va be’, non è rilevante questo modo di...
R: Nei minimi particolari non la ricordo.
P: ...di condurre il controesame.
R: Lei la sta leggendo.
P: Avvocato, la telefonata ce l’abbiamo, parliamo dello [Parola incomprensibile] investigativo. L‘ho fatta andare un po’ avanti, ma parliamo di quello che ha fatto successivamente. La telefonata ce l’abbiamo e chiaramente non può ricordare a memoria tutte le telefonate. Mi pare un modo inutile di andare avanti.
D: (Senese) Senta, in ordine al manuale di autodifesa alla scorsa udienza lei ha dichiarato che da alcune intercettazioni si evincerebbe, se ho capito bene, che il manuale di autodifesa era stato compilato da L. A. e da F. C.. Allora, da quali elementi di fatto lei...
R: Sì, c’era una intercettazione in cui L. A. parlava con un giornalista della A.D.N. Cronos.
D: (Senese) Non c’è nessuna telefonata di L. A. con un giornalista di A.D.N. Cronos.
R: No, io mi ricordo che c’è.
D: (Senese) È una su... è una telefonata di C. con un giornalista di A.D.N. Crono.
R: No, successivamente... cioè, C. dà il nominativo peraltro travisato di L. A., infatti concorda prima, cioè scusate, lo dice prima in un’altra telefonata, gli dice: “Posso dargli il nome tuo?” L. E., la fa chiamare L. E. E le viene chiesto, me la ricordo, le viene chiesto se era stata lei una delle compilatrici del manuale e dice di sì.
P: Va be’, la risposta alla sua domanda in maniera un po’ più articolata è che praticamente...
R: C’era una...
P: ...dalle intercettazioni...
R: Sì, è risultato che fosse una delle compilatrici.
P: ...loro hanno accertato dalle intercettazioni che fosse Ehe, questa è la risposta.
D: (Senese) Scusi Presidente, che L. A.... A me interessa capire F. C.... da quali elementi ha rica... perché io difendo F. C..
P: Però ha risposto, perché sarebbe F. C. la persona...
R: Io mi ricordo che c’era una telefonata. Adesso, ripeto, sono centinaia di telefonate e tutte non me le posso ricordare.
P: Va be’, questa è la sua risposta, ricorda così, poi la verifichiamo la telefonata.
D: (Senese) C’è una telefonata in cui C. dà il numero di L. A.. E questo cosa c’entra con il manuale di autodifesa, mi scusi?
R: Perché poi è il giornalista che chiama la L..
Gli chiede: “Gli posso dare il tuo numero?” E poi è il giornalista che chiama la L.. E questo giornalista gli dice: “Mi ha parlato di te, F.”, queste erano le parole che mi ricordo. Ora, ripeto...
D: (Senese) E da questo voi avete tratto uno spunto investigativo per dedurne che C. avesse redatto il manuale di autodifesa? Dal fatto che aveva dato il numero di telefono?
P: Questa è la sua risposta.
R: Questo è ciò che abbiamo rilevato.
P: Questa è la risposta.
D: (Senese) Le risulta che esiste un manuale che si chiama “Consigli utili agli attivisti dell’antiwef” che è stato realizzato in occasione dell’antivertice di Davos tenuto in Svizzera dal 23 al 28 gennaio 2001, che è identico a questo manuale e che anche presente sul sito internet? Avete fatto ricerche in tal senso?
R: Non l’ho mai visto questo manuale di cui lei mi parla.
D: (Senese) È tra le prove ammesse. Presidente, lo posso mostrare al teste?
P: Come no.
R: Ho visto.
D: (Senese) L’ha visto?
R: Cioè, lo sto vedendo.
P: L’ha mai visto prima?
R: No, no, assolutamente.
P: Non l’ha mai visto prima.
D: (Senese) Quindi non le risultava la circostanza che il cosiddetto manuale di autodife... quello che lei ha qualificato come manuale di autodifesa...
R: Non l’ho qualificato io. Se ha sentito bene la mia testimonianza non l’ho qualificato io.
P: Ha risposto a questo, ha detto che è stato qualificato dagli imputati.
R: Se lei mi dice che l’ho qualificato, io le dico che non sono stato io.
P: Ispettore...
R: Chiedo scusa.
D: (Senese) Allora, mi scusi ispettore, veramente non avevo interesse...
R: No, no, per carità, neanche io!
D: (Senese) Le risulta che il manuale...
P: È un bel ping-pong!
D: (Senese) ...di autodifesa prodotto in atti dall’Accusa è identico al manuale che io le ho mostrato in visione?
R: Allora, guardi, questo qui innanzitu...
D: (Senese) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] precedente di svariati mesi?
P: Ha già risposto! Ha detto che non l’ha mai visto, avvocato!
R: Non solo. Questo è scritto in tedesco, io non lo capisco il tedesco, non potrei dirle...
D: (Senese) E certo, il vertice si è tenuto in Svizzera.
R: Si parla anche...
D: (Senese) Avete fatto accertamenti, qualcuno del suo ufficio, su internet per verificare se questo manuale circolasse in tutta Europa dopo il vertice di Davos?
R: Le ripeto, questo manuale io non l’ho mai visto, è scritto in tedesco, non saprei neanche dove andarlo a cercare.
D: (Senese) Grazie. Presidente, questa è una delle prove ammesse, quindi approfitto per depositarla.
P: Va bene. Ha terminato il controesame?
D: (Senese) Quasi. Pochissime domande, due. Le risulta che ci sono intercettazioni telefoniche in cui F. C. dice chiaramente al suo interlocutore di essere consapevole di essere intercettato?
R: Non mi ricordo al momento.
D: (Senese) Cioè, la telefonata 10 luglio 2003 alle ore 14.30, allegato 163 dell’informativa, la ricorda?
R: Se c’è scritto, ma io non la ricordo.
D: (Senese) In cui C., le dico la frase, chissà la ricorda se l’ha trascritta lei. “Teniamo in testa un’antenna parabolica di 30.000 watt e per cui l’ultimo problema sono le intercettazioni!”
R: Non me la ricordo questa frase.
D: (Senese) Non se lo ricorda. Le risulta che ci sono moltissime intercettazioni, con giornalisti, in cui C. pubblicizza di volta in volta le iniziative politiche che verranno... il percorso proprio politico del movimento anticipando azioni di disobbedienza, manifestazioni, cioè chiede lui ai giornalisti di fare l’articolo su un’iniziativa che verrà fatta?
R: Il fatto che ci siano contatti di C. con i giornalisti risulta agli atti, il contenuto delle telefonate dalle quale lei desume che siano di carattere politico o meno, questo io non glielo posso confermare.
D: (Senese) No, allora non parliamo di desumere.
R: No, visto che...
D: (Senese) Ricorda le telefonate, alcune sono anche da lei trascritte ispettore, in cui C. parla di volta in volta con giornalista Calandra, giornalista Concitato Annino, giornalista...
R: Sì, me li ricordo questi nomi, sì.
D: (Senese) In cui si dice: “fate il pezzo. Noi domani andremo, faremo la manifestazione. Il nostro obiettivo è questo. Faremo azioni di disobbedienza passiva.”
R: Se lei le ha citate, e quindi le ha lette, sicuramente sì, ci sono.
D: (Senese) Lei ora non le ricorda?
R: Non le posso ricordare! Avvocato, mi consenta, sono pagine di informative, centinaia di pagine...
D: (Senese) E lo capisco. Lei ricorda soltanto quelle un po’ negative, ecco! Tutte quelle positive le ha dimenticate!
R: Va be’, ma se lei ricorda quelle positive...
D: (Senese) Grazie, non ho altre domande!
R: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] tutti e due!
P: È un teste del Pubblico Ministero.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Chi altri...
D: (Bonofiglio) Sì, Presidente, prendo la parola io. Buongiorno ispettore.
R: Buongiorno.
D: (Bonofiglio) Sarò telegrafico. Senta ispettore, lei ricorda per aver visionato, lo ha detto alla precedente udienza, cosa avvenne alle 12.28 del 17 marzo del 2001 quando vi fu...
R: 12.28?
D: (Bonofiglio) Sì, se lo ricorda?
R: Se parla del filmato che...
D: (Bonofiglio) Sì, del filmato, quello che lei ricorda dal filmato.
R: Di un filmato in cui appaiono dietro ad alcuni lastroni di plexiglas, quello dice?
D: (Bonofiglio) La circostanza non è propriamente questa. Questa è precedente.
R: Ummmh...
D: (Bonofiglio) Se vuole rammento io.
R: Sì, sì, sì.
D: (Bonofiglio) Alle 12.28 ricorda se i Carabinieri hanno caricato i manifestanti?
R: Le ripeto, non so se cioè sono state cariche.
D: (Bonofiglio) No, se lo ricorda!
R: No, non c’ero.
D: (Bonofiglio) Per quello che lei ha visto!
P: Ma ha già risposto!
R: Ci sono stati degli scontri.
P: Le cariche, ha detto, non le ha viste. Gli scontri ha visto.
D: (Bonofiglio) No, nello specifi... ecco, andiamo al punto che interessa a noi.
P: Eh.
D: (Bonofiglio) Ricorda se S. si muoveva nella direzione opposta a quella della carica dei Carabinieri?
R: No, io ricordo S. mentre si calava...
D: (Bonofiglio) No, ricorda nello speci...
R: ...la maschera.
D: (Bonofiglio) La maschera è un’altra circostanza.
R: È un’altra circostanza.
D: (Bonofiglio) Sì.
R: Quindi quella non me la ricordo.
D: (Bonofiglio) Nello specifico...
R: Non me la ricordo adesso, non mi viene l’immagine, magari se la vedo...
D: (Bonofiglio) No, no, no...
R: Siccome lei ha fatto uno specifico riferimento, magari se vedo quell’immagine la potrei...
D: (Bonofiglio) No, no, per quello che lei ricorda, ci mancherebbe altro, non voglio ulteriormente...
R: No.
D: (Bonofiglio) Senta, passiamo ad un altro argomento. La riunione del 19 maggio...
R: Sì.
D: (Bonofiglio) Centro Gramna.
R: Sì.
D: (Bonofiglio) Dove si sarebbe fatta questa riunione per costituire la rete...
R: Ah, a proposito.
D: (Bonofiglio) Dica.
R: Prima che magari mi si contesti o meno, perché poi sono andato a vedere quella relazione fatta tra l’altro dal mio collega Gifuni e D., non c’era. Quindi...
D: (Bonofiglio) Ah, ecco, questo volevo dire.
R: No, no, no.
D: (Bonofiglio) Quindi è stato...
R: No, per carità, io non voglio attribuire dei fatti che non sono veri, voglio solo specificare il fatto che comunque come ho già detto nella precedente cosa, essendo molte le attività che sono state fatte per questo tipo di indagine, me le sono andate a vedere, ed era giusto, anche perché quella volta non...
D: (Bonofiglio) Diamo atto della sua [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]...
R: Per carità, se era questa la domanda, l’ho anticipata!
D: (Bonofiglio) Era una di queste.
R: Una di queste, va bene.
D: (Bonofiglio) Comunque mi ha anticipato.
R: Per carità.
D: (Bonofiglio) La seconda domanda è se ricorda se a questa riunione venne dato risalto anche sulla stampa, sia...
P: Silenzio! Gli imputati... per piacere non date le spalle alla Corte, e finitela di ridere, che c’è molto poco da ridere in un’aula di udienza!
D: (Bonofiglio) Allora, il giorno...
P: Se la cosa vi diverte molto potete ridere fuori!
D: (Bonofiglio) Se ricorda appunto che di questa riunione la stampa ne ha dato risalto.
R: Sì, sì, sì, glielo posso dire. Il giorno dopo del 19, dopo che si era parlato di Genova.
D: (Bonofiglio) Quindi, chiedo scusa, il 20 maggio [Voci sovrapposte, parole incomprensibili].
R: Il 10 è uscito un articolo sul giornale dove c’era la foto di questa riunione, di questo incontro come lo vogliamo chiamare, e anzi ricordo proprio la foto: c’era un tavolo, si vedeva un tavolo. È una foto apparsa sul Quotidiano.
D: (Bonofiglio) Esatto, sul Quotidiano della Calabria.
R: Sì, sì, sì.
D: (Bonofiglio) Quindi è stato dato risalto a questa riunione?
R: C’è stato un articolo.
D: (Bonofiglio) Sì.
P: Sì, sì, sì.
R: Non so che tipo di... di... di cosa ci sia stata, bisognerebbe leggerla.
D: (Bonofiglio) Ricorda nello specifico se il giorno prima, cioè il 18, non so, per la città erano affissi dei manifesti, qualcosa che comunque notiziasse sulla costituzione di questa riunione?
R: Non me lo ricordo, ho letto la relazione del mio collega che è stato lì ma non...
D: (Bonofiglio) Non lo può escludere?
R: Non lo posso escludere.
D: (Bonofiglio) Nessun’altra domanda, grazie.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Ma vi potete spostare, c’è un’altra sedia, sedetevi più comodi, no?
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Prego, avvocato.
D: (Nucci) Ispettore, lei è in servizio presso al D.I.G.O.S. di Cosenza da quando?
R: Dieci anni circa.
D: (Nucci) Per cui ’95?
R: Sì, ’95 ’96.
D: (Nucci) Relativamente ad alcuni degli imputati e mi riferisco a C., D., diciamo i cosentini.
R: Sì.
D: (Nucci) Lei se n'è occupato sin dall’inizio per la sua presenza all’interno dell’Ufficio D.I.G.O.S.?
R: Occupare, sì.
D: (Nucci) Occupato come ufficio D.I.G.O.S., è l’ufficio politico, D. è...
R: Ufficio che segue le manifestazioni, segue l’ordine pubblico, segue tante altre cose.
D: (Nucci) Si è occupato anche del...
R: Definirlo forse ufficio politico mi sembra far risalire a qualcosa di...
P: È insomma un po’ retrò sta dicendo! Vada avanti con le domande.
R: Sì, di passato. Non penso che siamo... comunque è una sua valutazione.
D: (Nucci) No, è proprio D.I.G.O.S. Ce...
R: No, D.I.G.O.S. è Direzione Investigativa...
D: (Nucci) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
R: Direzione Investigativa Generale ed Operazioni Speciali.
D: (Nucci) Perfetto.
R: In questo c’è un po’ di...
D: (Nucci) Si è occupato anche del Centro Sociale Gramna?
R: Sì, alcune volte sono andato in manifestazioni in cui c’erano dei manifestanti che erano aderenti al Gramna.
D: (Nucci) Dal ’95 in poi, perché ovviamente sui fatti precedenti non può riferire, o al limite vedremo dopo se potrà riferire per averlo conosciuto in base ad atti del suo ufficio, C. e D. erano appartenenti al Centro Sociale Gramna nel senso che frequentavano il Centro Sociale Gramna, le iniziative del Centro Sociale Gramna?
R: C. e D., sì.
D: (Nucci) L’attività del Centro Sociale Gramna. Lei sa come è stato... com’è nato il Centro Sociale Gramna?
R: Guardi, questo non me lo ricordo. Agli atti dell’ufficio avevo letto qualcosa che era a seguito di un’occupazione o pseudotale, non mi ricordo, dell’ex Cinema Italia a seguito del quale...
D: (Nucci) Per cui il millenovecent...
R: Sono cose che io ho appreso, non c’ero e quindi non...
D: (Nucci) Senta, lei ha partecipato alla redazione, è a firma per verità del Dottore Cantafora, ma siccome anche questa informativa è a firma del Dottore Cantafora e poi abbiamo scoperto essere un lavoro a più mani o a più teste, lei ha partecipato anche alla redazione di quella nota che viene identificata come appunto riguardante la storia dell’eversione cosentina dagli anni ’70 fino ad oggi, che il 3 maggio del 2001 è stata inviata alla Questura di Cosenza e alla Procura della Repubblica?
R: Ne ho conoscenza, ma non l’ho redatta, cioè è stata una cosa inviata lì dal dirigente e firmata lì.
D: (Nucci) Per cui lei non ha partecipato alla redazione di questo...
R: No, non è che non ho partecipato. Diciamo si è preso un po’ di materiale delle vecchie cose, in occasione di manifestazioni, penso che si riferisca a questo quel documento, no?
D: (Nucci) Sì.
R: Eh.
D: (Nucci) Se lei ha partecipato io ho interesse a farle delle domande anche per un periodo antecedente alla sua presenza nell’ufficio. Se lei non ha partecipato, ovviamente io vado direttamente sull’informativa che è cosa diversa.
R: Sono a conoscenza di quelle cose, ma non è che ho partecipato a quella...
D: (Nucci) Va bene.
P: A quell’attività.
R: A quell’attività.
D: (Nucci) Perfetto. Sa se D. nello specifico oltre ad essere un appartenente del Centro Sociale Gramna ... Ce n'è una precedente altrimenti... mi sa che sto correndo troppo per evitare di dilungarmi! Riguarda il Centro Sociale Gramna. Sa, dagli atti che magari ha avuto modo di consultare, se ad un certo punto dall’occupazione di due siti abbandonati si è poi passati ad un’assegnazione da parte del Comune di Cosenza, di una struttura?
R: Mi sembra che questo sia avvenuto, sì.
D: (Nucci) È stata costituita...
R: Quella di Caricchio.
D: (Nucci) Sì.
R: Quella dov’è attualmente.
D: (Nucci) L’ex Villaggio del Fanciullo.
R: Sì.
D: (Nucci) Sa se è stata costituita un’associazione e per cui il Comune ha dato materialmente in gestione ad un’associazione quei locali? C’è stata una trattativa con il sindaco?
R: Al momento non mi sovviene.
D: (Nucci) Perfetto.
R: So che comunque gli erano stati dati, quindi può darsi...
D: (Nucci) Perfetto. Senta, sa se D. oltre a partecipare alle attività del Centro Sociale Gramna era inserito nel discorso Ultras da Stadio?
R: Cioè? Inserito in che senso?
D: (Nucci) Che era partecipe di un gruppo che si chiama Nuova Guardia.
R: Io so, per averlo appreso in tempi passati, che aveva avuto, c’erano stati degli scontri in cui lui era stato coinvolto in occasione...

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Seconda parte
by Supportolegale Monday, Nov. 07, 2005 at 6:31 PM mail:

D: (Nucci) No, la domanda non è sul...
R: ...di manifestazioni calcistiche.
D: (Nucci) Ecco, di manifestazioni di calcio.
R: No, no, questo so.
D: (Nucci) Sa se c’è un grupp...
R: Sono sicuro che è direttore responsabile di Tam Tam.
D: (Nucci) Perfetto.
R: Almeno appariva la sua firma su questo opuscolo che veniva da...
D: (Nucci) Ci saremmo arrivati.
R: Viene ancora, io manco dallo Stadio da un po’ di tempo e non so se ancora viene...
D: (Nucci) Sono contento che stiamo seguendo lo stesso filo logico.
R: No, rispondo alle sue domande, il filo logico lo sta conducendo lei!
D: (Nucci) No, no, perché siamo partiti da cose un po’ troppo alte e per cercare di comprendere il processo dobbiamo volare molto basso! Eversione cosentina dagli anni ’70 fino ad oggi...
P: Va be’, questo lo dirà tutto nell’arringa finale, se mai ci arriviamo avvocato, perché di questo passo, lo dicevo prima, un’altra [Parola incomprensibile] di anni ci vogliono!
D: (Nucci) E ho capito. Noi per verità avevamo cercato di inserire qualcuno che potesse spiegare l’origine dei fenomeni.
P: Va be’, dobbiamo polemizzare?
D: (Nucci) No, ci mancherebbe!
P: Andiamo avanti. Stiamo comprendendo le cose.
D: (Nucci) Sa se all’interno del discorso curva, per cui Stadio, per cui situazioni calcistiche c’era un giornale che era redatto da D.?
R: Gliel’ho detto.
D: (Nucci) Perfetto. Era redatto. Di cui D. era...
R: No, no, firmava come responsabile.
D: (Nucci) Perfetto. Sa se c’erano anche altre persone, mi riferisco per esempio a D. G., che erano sia all’interno del centro sociale e sia...
R: Come collaboratore... Direi una fesseria, ma comunque sì.
D: (Nucci) Perfetto. Senta, dal 1995 al 2001 avete attenzionato sicuramente in diverse occasioni il Centro Sociale come centro propulsore di attività e di iniziative politiche in città. Avete notato un cambiamento nell’ordine di gestione degli avvenimenti? Cioè, le iniziative del centro sociale sono sempre state pubbliche?
R: [Nessuna risposta registrata, forse il teste ha risposto a cenni]
D: (Nucci) Ci sono state delle riunioni?
R: Guardi, adesso fare mente locale su tutte le singole iniziative sarebbe cosa abbastanza ardua da parte mia, ma penso che ci sono state. Ricordo delle denunce proprio per il fatto che non c’era stato preavviso, adesso non ricordo se nei confronti del Gramna o di altri centri sociali e pertanto non posso escludere che ci siano state delle manifestazioni preannunciate ed altre invece non preannunciate.
D: (Nucci) Perfetto.
R: Questo lo posso dire.
D: (Nucci) Perfetto. Ci sono mai state indagini che hanno riguardato situazioni collegate al Centro Sociale Gramna ed ai partecipi del Centro Sociale Gramna per reati diversi da quelli che potevano avvenire in occasione di manifestazioni pubbliche...
P: Avvocato, la domanda non si capisce, la faccia più esplicita.
D: (Nucci) Lei ha mai partecipato ad investigazioni e per cui attività d’indagine nei confronti di appartenenti al centro sociale per reati diversi da danneggiamento, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale o quant’altro?
R: Lei me lo sta chiedendo per il Centro Sociale Gramna o per altri centri sociali?
D: (Nucci) Per il Centro Sociale Gramna.
R: Io mi ricordo che c’è stato un altro procedimento, peraltro citato l’altro giorno prima di essere sentito, quel famoso 355 che poi fu archiviato e che...
D: (Nucci) Quindi lei ha fatto anche...
R: ...su D..
D: (Nucci) Lei ha fatto delle indagini su quello?
R: Anche su quello.
D: (Nucci) Perfetto. Senta, sa se nel corso di quelle indagini è stata posizionata all’interno dell’autoveicolo del D. una microspia?
R: Sì, sì, mi ricordo sì.
D: (Nucci) Perfetto. Ricorda che cosa è accaduto nel momento in cui il D. ha rinvenuto questa microspia?
R: Avvocato, era il ’99!
D: (Nucci) Ricorda se c’è stata una conferenza stampa dove il D. ha denuncia... dove hanno partecipato tra l’altro l’avvocato Mazzotta ed il sottoscritto e assessori del Comune di Cosenza?
R: Sinceramente non me lo ricordo.
D: (Nucci) Non se lo ricorda. Senta, dal 1999, per cui da quando D. è stato all’interno di quest’attività d’indagine, lei ha avuto modo di verificare se il D. ha mutato atteggiamento rispetto alla sua vita quotidiana? Ha cambiato abitazione? Ha cambiato numero di telefono? Ha partecipato o ha smesso di partecipare alle iniziative a cui sempre aveva partecipato? Ha cercato di mantenere una vita più riservata? Ha notato un atteggiamento del genere o no?
R: Che io mi ricordi, per atti da me notificati a lui, a casa, l’ho trovato sempre nell’abitazione di... che penso che comunque non sia neanche la sua esatta residenza anagrafica.
D: (Nucci) È l’abitazione familiare, sì.
R: È l’abitazione familiare.
D: (Nucci) Ha cambiato il numero di telefono?
R: Penso di no. Oggi non lo so.
D: (Nucci) Ha continuato o non ha continuato a partecipare alle iniziative che venivano svolte all’interno della città, culturali, politiche?
R: L’abbiamo visto in diverse manifestazioni, diverse iniziative.
D: (Nucci) Lei ha ascoltato delle intercettazioni telefoniche, in maniera intercettazioni telefoniche nelle quali si parlava, qua siamo sicuri che sono state trascritte perché le intercettazioni telefoniche di C. sono state trascritte tutte.
R: Eh.
D: (Nucci) Tra C. e D.. Ha notato nella C. o nel D. un particolare atteggiamento nell’eloquio telefonico? Utilizzavano un linguaggio criptico o parlavano normalmente come si parla al telefono?
R: In quella telefonata che io ho citato, perché è l’unica che ho...
D: (Nucci) Lei ha avuto difficoltà a comprendere l’oggetto del discorso nelle telefonate che ha sentito, di D. o della C.?
R: No, no.
D: (Nucci) Si capiva tutto?
R: Per lo meno in quella che io ho citato la scorsa udienza...
D: (Nucci) ...si capiva.
R: Si capiva.
D: (Nucci) Si comprendeva benissimo. Senta, nell’effettuazione delle indagini e mi riferisco da quando lei si è occupato di queste vicende collegate al processo per cui oggi è causa...
R: Sì.
D: (Nucci) Vi siete avvalsi di informatori, relatori, persone inserite all’interno del movimento che facevano il doppio gioco o altro?
P: Avvocato, non credo che possa rispondere...
R: Cioè, io non è che... anche perché potrei...
P: Che vuol dire questa domanda? Qual è il senso? Se hanno degli informatori?
R: Se io ho degli informatori all’interno...
P: ...non lo può rivelare questo, certamente non lo può rivelare.
D: (Nucci) La domanda non è il nome di chi ha fornito le informazioni.
P: Se c’è una talpa al Gramna.
D: (Nucci) No, la domanda è se nell’espletamento delle indagini si sono avvalsi anche di confidenti.
P: Non può rispondere a questa domanda, è inammissibile.
R: Assolutamente!
P: Faccia un’altra domanda, pertinente magari al tema probandum.
D: (Nucci) Pertinente.
P: Faccia un’altra domanda, avvocato.
D: (Nucci) Senta, a pagina 78 dell’informativa c’è scritto: “Gli accertamenti espletati in merito”, e si riferisce alla presenza di persone, alla riunione del 19 maggio del 2001, “con l’ausilio di fonti confidenziali particolarmente attendibili...” Lei ricorda di aver scritto questa frase?
R: Se c’è è stata scritta.
D: (Nucci) Le fonti confidenziali particolarmente attendibili erano agenti all’interno del Centro Sociale o era...
P: Avvocato, non può rispondere a queste domande!
A: Mi oppongo.
P: Non può rispondere a queste domande.
D: (Nucci) Perfetto.
P: Avete l’informativa. Ha detto che se c’è scritto evidentemente è così, ma non può andare oltre.
D: (Nucci) Perfetto. Ma io non ho chiesto il nome!
P: Lo so che non vuole il nome, vuole il cognome!
D: (Nucci) Ma neanche! Non ci interessa!
P: Non può rispondere, è inammissibile la domanda! Vada avanti. Ha detto che se c’è scritto nell’informativa è così!
D: (Nucci) Senta, lei ha ascoltato, sa se D. era presente a marzo del 2001 a Napoli, all’OCSE?
R: [Nessuna risposta registrata, forse il teste ha risposto a cenni]
D: (Nucci) Risponda con precisione perché c’è scritto tutto nella sua informativa. Se ha bisogno di tempo per...
R: Non me lo ricordo.
D: (Nucci) Potremmo autorizzarlo a consultare?
P: Chi ce l’ha? Gliela dà l’informativa Pubblico Ministero, mi scusi. Pagina...?
D: (Nucci) Non lo so.
P: Ah, la pagina non l’ha detta?
D: (Nucci) No.
P: E non ce l’ha la fotocopia? Ha fatto un riassunto? Diamo cinque minuti al teste per guardare l’informativa, però le prossime volte pigliatevi le pagine delle informative.
D: (Nucci) Sì, noi diamo per scontato che l’abbia studiata l’informativa!
P: E lo so, [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
R: Non c’è solo questa informativa, avvocato! Cioè, l’ho studiata ma non è che posso ricordare tutto!
P: Sospendiamo [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
[La Corte si ritira]
P: Ha trovato il passaggio?
R: No, non c’erano passaggi perché non ci sono attività riconducibili alla presenza di D. alla partenza dei manifestanti per Napoli.
D: (Nucci) Perfetto. Senta, con riferimento alla occupazione delle agenzie interinali, mi riferisco a Cosenza.
R: Sì.
D: (Nucci) Lei ha ascoltato delle intercettazioni telefoniche sull’utenza di A. C. nel periodo immediatamente precedente ed in quello immediatamente successivo?
R: Ci sono delle intercettazioni, però sinceramente al momento non me le ricordo, eh?
D: (Nucci) Senta, ricorda se rispetto all’occupazione di Cosenza, A. C. mi pare parlando proprio con D. aveva utilizzato, ove si parlava di organizzare o meno l’occupazione e i termini per organizzarla, A. C. aveva proposto: “facciamo un muro di cartone e lo poniamo dinanzi all’ingresso dell’agenzia!”?
R: Se c’è scritto, sicuramente sì.
D: (Nucci) Ricorda che comunque parlavano telefonicamente del come organizzare e di chi fare intervenire?
R: Sì, sì, ci sono delle intercettazioni che parlavano telefonicamente.
D: (Nucci) Perfetto. Con specifico riferimento al giorno della occupazione ricorda se fu fatta intervenire la Rai? Specificamente gli occupanti telefonarono alla sede Rai ed intervenne Fabio Nicolò?
R: Guardi, ricordo che una delle persone che sentii a sit mi disse che...
P: Non può deporre sulle dichiarazioni.
R: Sì, no, va be’, comunque mi ricordo che, per averlo appreso in sede di verbali di sit che aspettavano un giornalista per fare un comunicato.
P: Va be’, la domanda non era...
R: Cioè avevano contattato dei giornalisti per un comunicato che dovevano diramare a mezzo stampa.
D: (Nucci) Ricorda se l’occupazione in realtà si concretizzò e si esaurì nella mera lettura di un comunicato dinanzi al cameraman che riprendeva l’occupazione?
R: Guardi, nella circostanza non c’ero e non le posso rispondere. Ripeto, ho fatto un’attività di accertamenti successivamente e poi ho preso delle persone a sit in merito.
D: (Nucci) Sempre con riferimento all’attività di ascolto, delle trascrizioni e intercettazioni telefoniche quelle di C. sono trascritte tutte e per cui le domande sono sicuramente possibili. Ricorda se l’oggetto di discussione, il contenuto di queste conversazioni per esempio tra C. e D., vi era l’interesse di qualcuno a far intervenire dei partiti politici alle iniziative e per cui si parlava su come organizzare Genova, la trasferta di Genova? Ricorda se per esempio, lei era presente quando partì la delegazione di Cosenza.
R: Sì, sì, sì.
D: (Nucci) Ricorda se c’era l’assessore Piperno che accompagnò...
R: Sì, sì.
D: (Nucci) Ricorda se il treno organizzato fu anche sovvenzionato dal Comune di Cosenza?
R: Questo non me lo ricordo.
D: (Nucci) Ricorda se il giorno dopo o comunque nel periodo stesso partirono anche dei pullman con una delegazione di Rifondazione Comunista oltre che di persone del Centro Sociale Gramna?
R: Non me lo ricordo.
D: (Nucci) Ricorda se alla, questo è scritto anche nell’informativa e per cui... Ricorda se alla riunione del maggio aderirono diverse e tante organizzazioni tra cui...
R: Sì.
D: (Nucci) La riunione del maggio ci riferiamo a quella...
R: 1910 maggio.
P: 19 e 20 maggio.
D: (Nucci) Presso il Centro Sociale Gramna. Ricorda se c’era Rifondazione Comunista, Radio Ciroma, i Verdi? Ricorda che ci fu...
R: Avevano dato delle adesioni, sì.
D: (Nucci) Ricorda se ci Giunta un manifesto affisso qualche giorno prima in città che dava conto...
R: No, ho già detto prima che non ricordo anteriormente a quella data se c’erano, anche perché non c’ero proprio nella giornata lì e non so se c’erano nelle prime, nelle precedenti, non mi ricordo.
D: (Nucci) Perfetto. In base all’attività di ufficio svolta, e in base a quella, io mi riferisco a C. e D., nel corso degli anni lei ha avuto modo di notare se la presenza di C. e di D. all’interno, io dico il Centro Sociale, ma diciamo delle attività politiche o culturali “latu sensu”, svolta a Cosenza è sempre stata costante?
R: Alle manifestazioni si notava eventualmente la presenza perché era conosciuto, quindi c’era.
D: (Nucci) Sia C. che D.?
R: D. e C., sì, sì.
D: (Nucci) Perfetto. Sa l’attività, o meglio, sa se tra le attività del D. vi è anche quella di giornalista pubblicista?
R: Sì, sì.
D: (Nucci) Sa se scrive o se ha scritto sul Quotidiano della Calabria?
R: Sul Domani ha scritto.
D: (Nucci) Sul Domani?
R: Sì, sì, sì.
D: (Nucci) Per averlo carpito, nel senso di ascoltarlo, dal contenuto delle intercettazioni telefoniche, sa se la dottoressa C., a Genova, era interessata ad un discorso mediatico precisamente quello di Radio Gap?
R: Sì, sì, mi ricordo che era inserita in questo contesto.
D: (Nucci) Sì. Sa se per rendere il più trasparente possibile quella che era l’attività dei manifestanti a Genova era stato costituito per l’appunto un discorso mediatico di una radio e poi anche di altre situazioni, ma qui stiamo parlando della radio che appunto aveva il compito di diffondere quelle che erano le notizie su Genova e soprattutto di diffondere quelle che erano le iniziative su Genova?
R: So che era inserita in questo contesto.
D: (Nucci) C’è nelle telefonate. Se lei ha ascoltato le telefonate.
R: Le telefonate, sì, sì, c’è.
D: (Nucci) Ritornando solo per un attimo al discorso iniziale, tra gli indagati di questo procedimento, poi la posizione è stata fortunatamente per loro e per tutti archiviata, purtroppo non per tutti ma solo per loro, G. T. era una persona inserita all’interno del Centro Sociale Gramna?
R: Sì.
D: (Nucci) Ed anche all’interno del Gruppo Nuova Guardia, allo Stadio?
R: Questo non lo so perché, le ripeto, adesso è un bel po’ che non vado allo Stadio, per questo c’è un’apposita sezione della D.I.G.O.S. che si occupa di questo.
D: (Nucci) Potrebbe dirci il nome di qualcuno, se è tra i testi, di questi della sezione che si occupa dello Stadio?
R: No, no.
D: (Nucci) Non lo sa?
R: Come?
P: I nomi degli agenti, degli ispettori della Polizia che si occupano di queste...
R: C’è una squadra tifoseria che è stata istituita da un anno, due anni, non lo so, a seguito della...
P: E come si chiamano? C’è fra i nostri testi qualcuno che si occupa...
D: (Nucci) Se c’è fra i testi.
R: Il responsabile mi sembra che sia l’ispettore Cassano Franco.
D: (Nucci) Perfetto. Senta, anche D. G. era all’interno del Centro Sociale e del discorso Stadio? Forse per di...
R: Sì, per il fatto che dicevamo prima dell’opuscolo.
D: (Nucci) Senta, lei ha ascoltato una telefonata nella quale C. e D., o meglio, la C. avvertiva il D. del fatto che...
R: Sì, del fatto che a Brignole, l’ho detto nella...
D: (Nucci) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] stazione sarebbe sta...
R: Se fossero arrivati in tempi dopo le due mi sembra, avrebbero chiuso probabilmente la stazio... cioè queste sono le parole, avrebbero chiuso la stazione, non vi fanno entrare.
D: (Nucci) Perfetto. E D. avrebbe risposto: “A noi non ci ferma nessuno!”
R: Non ci ferma nessuno, sì.
D: (Nucci) “Noi siamo una brigata...”
R: 50 di Cosenza e poi dei drogati e delinquenti.
D: (Nucci) Perfetto. Lei è a conoscenza se questa frase qui in realtà altro non è se non una sintesi di un coro da stadio, dove dice: “Ovunque ci sconvolgiamo, noi siamo una brigata drogata e delinquenti!”?
R: Le ripeto, visto che non so... non faccio parte della cosa, ultimamente gli slogan... poi da quando ci sono... cioè, io non me lo ricordo questo slogan, quindi...
D: (Nucci) Ho premesso che nel controesame avrei volato basso, è chiaro che quello che voglio dire io è: la frase utilizzare era una frase enfatica e non sicuramente una minaccia di future azioni...
R: Sì, sì.
D: (Nucci) A questo volevo riferirmi.
R: Sì, sì.
D: (Nucci) Un’ultima domanda ed ho concluso. Lei sa se la sera del 20 luglio, a Cosenza, c’è stata una manifestazione di protesta da parte...
R: Non me lo ricordo.
D: (Nucci) Ricorda se c’era un’iniziativa del Comune di Cosenza che prevedeva un concerto?
R: Non me lo ricordo.
D: (Nucci) Non si ricorda.
R: Mi ricordo di una manifestazione del 24, ma non mi ricordo.
D: (Nucci) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] nell’immediatezza.
R: Non mi ricordo.
D: (Nucci) Senta, dal ’95 ad ora può confermare che a Cosenza ci sono state diverse riunioni o chiamiamoli convegni eccetera, che hanno riguardato il problema carceri in maniera particolare e detenuti politici, con una proposta di amnistia? Il problema sul nucleare, il problema sulla guerra nel golfo, il problema legato alla legalizzazione degli stupefacenti e così altri, e che a questo genere di convegni, dibattiti, riunioni, chiamiamoli come vogliamo, hanno partecipato anche realtà esterne a Cosenza? Mi riferisco a Taranto, mi riferisco a Roma, mi riferisco a Napoli. Se vuole posso essere più specifico nei dettagli.
P: Che vuol dire realtà esterne?
D: (Nucci) Realtà esterne nel senso di collettivi, gruppi, associazioni, centri sociali diversi da quelli casentini o calabresi.
R: [Nessuna risposta registrata, forse il teste ha risposto a cenni]
D: (Nucci) Posso essere più preciso.
R: Sì, sì.
D: (Nucci) Lei ricorda se in occasione della Guerra nel Golfo a Cosenza vi fu una riunione, parliamo del ’90...
P: Non c’era nella D.I.G.O.S.
R: Non c’ero io!
D: (Nucci) Però conosce bene...
R: No, non ero neanche a Cosenza!
D: (Nucci) Conosce bene i fatti perché, il discorso è semplice, è facile tirare dal cilindro un collegamento tra i centri sociali del tarantino e Cosenza nel 2001. Ritengo che sulle tematiche meridionali si siano confrontate sempre tutte le realtà meridionali! Nel 1990 le risulta se c’è stata una riunione ed un dibattito a Cosenza e successivamente una manifestazione a Taranto per bloccare la partenza delle navi attraverso l’occupazione dello spazio del ponte levatoio?
R: Non mi ricordo.
D: (Nucci) Successivamente ricorda se ci furono delle attività in relazione al discorso ecologia nucleare dove parteciparono, all’Università della Calabria, realtà di tutta Italia tra cui Napoli, Roma?
R: No, non lo ricordo.
D: (Nucci) Ricorda se vi fu la presentazione del libro di Prospero Gallinari al Centro Sociale Gramna, a Cosenza? Prospero Gallinari dovrebbe ricordarlo, è uno che...
R: No, ma non mi ricordo di questa...
D: (Nucci) E Renato Curcio, ricorda se ci fu la presentazione di un libro?
R: Di questo sì, mi sembra di sì.
D: (Nucci) E ricorda se in queste occasioni comunque, o a queste iniziative partecipavano anche centri sociali o persone...
R: Non me lo ricordo.
D: (Nucci) Non vi siete mai interessati di questo?
R: No, sicuramente se hanno partecipato, noi gli accertamenti in generale li facciamo a 360° nel senso che se rileviamo la partecipazione di qualcuno poi ne chiediamo eventualmente conferma. Ne chiediamo conferma alla partecipazione. Per esempio si rilevano a volte numeri di targa e per cui le altre Questure ci comunicano se sono partite determinate persone di loro conoscenza e questo poi, come dire, confluisce in un’attività di informazione che va al Ministero.
D: (Nucci) Senta, dal 1998 in poi, per quanto è a sua conoscenza ovviamente, ha notato una certa apertura tra gli ambienti del centro sociale e i partiti di Rifondazione Comunista e dei Verdi?
P: Avvocato, l’apertura, mo’ siamo...
D: (Nucci) L’apertura significa il dialogo, l’organizzazione insieme, la presentazione di iniziative insieme. Le risulta che F. G. è stato uno dei fondatori del centro sociale?
R: Sì, sì.
D: (Nucci) Le risulta che attualmente è segretario provinciale di Rifondazione Comunista?
R: Sì, sì.
D: (Nucci) Le risulta che A. D.B. è stato uno dei fondatori del Centro Sociale Gramna? Le risulta che è uno degli appartenenti al Filo Rosso?
R: Al Filo Rosso, sì.
D: (Nucci) Le risulta se A. D.B. ha partecipato all’ultima competizione elettorale al Comune di Rende quale candidato dei Verdi?
R: Dei Verdi, sì, sì.
D: (Nucci) Nessun’altra domanda.
VOCE NON IDENTIFICATA Mi autorizza a rimanere seduto, Presidente?
P: Come?
VOCE NON IDENTIFICATA Posso rimanere seduto? Mi autorizza?
P: Sì, deve rimanere seduto!
D: (Petitto) Buongiorno ispettore.
R: Buongiorno.
D: (Petitto) Ormai quasi buon pomeriggio dato l’orario! Io sarò rapidissimo anche perché i colleghi hanno ampiamente saccheggiato quelle che erano le domande. Io volevo avere più che altro alcuni chiarimenti in questo senso, lei la volta scorsa nell’incipit della sua testimonianza ha parlato di una serie di attività svolte nel marzo del 2001 e, fra l’altro, anche del fatto che avete compiuto delle attività su un sito ed avete rinvenuto un documento, glielo sintetizzo, la globalizzazione sotto casa.
R: Sì.
D: (Petitto) Mi conferma questo?
R: Sì.
D: (Petitto) In base a quale delega lei o chi per lei, e se mi dice ovviamente chi lo ha fatto, ha realizzato questo tipo di accertamenti. Non guardi il Pubblico Ministero, guardi la Corte.
R: No, guardo il Pubblico Ministero perché era stato avviato un procedimento penale.
D: (Petitto) Quindi lei mi dice che nel marzo...
R: Tutti gli accertamenti ai sensi dell’articolo 55...
D: (Petitto) No, chiedo scusa, la domanda è un’altra e cioè, lei ha svolto questi accertamenti per delega? E lei mi ha detto: “sì, per delega del Pubblico Ministero”, se non ho capito male. Quindi nel marzo 2001 vi era un procedimento penale. Mi sa dire il numero di questo procedimento penale?
R: No, queste sono attività che abbiamo fatto una volta che è iniziato il procedimento penale.
D: (Petitto) No, le chiedo scusa, probabilmente non ho il dono della chiarezza...
A: Ma, Presidente, se lo fa rispondere! Stava rispondendo!
D: (Petitto) No, ha detto nell’ambito del procedimento penale. E allora, siccome il procedimento penale del quale ci occupiamo è stato iscritto e le iscrizioni a mode...
R: A seguito di questa...
D: (Petitto) No, chiedo scusa, devo precisare altrimenti non posso farle la domanda e anche per evitare opposizioni. Il procedimento penale del quale ci stiamo occupando è stato iscritto nell’aprile del 2001 a modello 44 addirittura, di questo ne ha contezza la Corte perché in sede di questioni preliminari l’avvocato Senese ha anche allegato l’elenco dell’iscrizione. Allora, se oggi il teste mi dice che nel marzo del 2001 cioè un mese e mezzo prima vi era già il procedimento penale, o il teste mi sta dicendo il falso e cioè non ha fatto l’accertamento in quel momento e ovviamente così non è, oppure c’è qualcosa che non va! Allora, lei mi conferma che nel marzo del 2001 lei su delega dell’Autorità Giudiziaria e del Dottor Fiordalisi, nell’ambito di questo procedimento ha svolto questo accertamento?
R: Abbiamo svolto l’accertamento dal momento in cui ne abbiamo avuto delega dal Pubblico Ministero, cioè da quando è iniziata l’attività d’indagine del procedimento penale.
D: (Petitto) Va bene, lei non mi sta rispondendo, io devo ritornare sul tema! Lei la volta scorsa ha detto, e c’è anche nell’informativa, se vuole la troviamo insieme, il 6 marzo 2001 veniva rinvenuto un documento... ecc, ecc. Lei mi sta dicendo che il 6 marzo 2001 ha avuto una delega, mi dà per cortesia gli estremi di questa delega?
R: Allora, il 6 marzo...
A: Chiedo scusa Presidente, non ha detto questo il teste, quindi mi oppongo a questa domanda.
D: (Petitto) Va be’, comunque è una domanda, se viene ammessa io vorrei che rispondesse.
R: Il 6 marzo...
P: Faccia la domanda. Che lui abbia detto questo io non...
R: No, comunque io mi ricordo di aver detto che questo documento era stato acquisito da un sito pubblico. Adesso...
D: (Petitto) Io le sto chiedendo...
R: Poi c’era...
D: (Petitto) Guardi, le leggo io un passaggio. “In data 6 marzo 2001, pagina 43, questo ufficio ha rinvenuto all’indirizzo internet...” Io le sto chiedendo, questa attività è un’attività d’indagine svolta su delega?
R: È un’attività di accertamento tesa a monitorare...
D: (Petitto) Io le sto chiedendo se è stata svolta su delega!
P: Il difensore vuole sapere se era una delega già in quel momento.
D: (Petitto) E se sì...
R: In quel momento no.
P: In quel momento no.
D: (Petitto) Allora, prima ha detto una cosa diversa, è passata a verbale. Benissimo, allora il 6 marzo 2001 voi rinvenite questo documento. L’altra volta lei, se vuole le leggo il passo, la trascrizione non è ufficiale ma è fedele, lei ha detto che queste frasi “la globalizzazione è sotto casa” e così via, risultavano rappresentare una sorta di allarme per noi della D.I.G.O.S.. Che cosa ha fatto all’esito di questo allarme che ha provato lei, e se mi dice anche chi con lei ha lavorato.
R: Abbiamo comunicato superiormente.
D: (Petitto) Superiormente dove ed a chi?
R: Al Ministero anche.
D: (Petitto) Al Ministero. Quindi voi rinvenite un documento che suscita oggettivamente preoccupazione e non notiziate l’Autorità Giudiziaria?
R: L’Autori...
D: (Petitto) Mi dica sì o no, se lo sa. Se non lo sa non fa nulla.
R: Io mi ricordo di questo.
D: (Petitto) Va bene, molto bene, andiamo avanti. Dunque, rispondendo a diverse domande ha detto che lei si è recato a Napoli, anzitutto a quelle del Pubblico Ministero e oggi in sede di controesame a quelle degli avvocati, ha detto che si è recato in Napoli per acquisire, prendere addirittura mi ricordo bene, le videocassette relativamente agli incidenti. Bene, volevo sapere su delega di chi l’ha fatto?
R: Sono stato... quando è avvenuta la...
D: (Petitto) No, me lo dica...
R: No, no, perché prima...
D: (Petitto) La ringrazio della correzione. Mi ricorda cortesemente quando è andato a Napoli a prendere queste videocassette?
R: Prima l’ha detto l’avvocato, ma non mi ricordo, l’avvocato collega suo l’ha detto precedentemente.
D: (Petitto) Potrebbe essere l’aprile del 2002?
R: L’aprile del 2002, sì.
D: (Petitto) Va benissimo. La data non è oggetto di contestazione, non si preoccupi. Io però volevo sapere in virtù di quale delega e di quale Autorità Giudiziaria lei è andato a Napoli.
R: Sempre in relazione al procedimento. Adesso non mi ricordo...
D: (Petitto) Ecco, quindi se io le chiedessi se mi sa indicare la data della delega potrebbe indicarmela o non si ricorda?
R: Non me la ricordo.
D: (Petitto) Non si ricorda. Volevo sapere, siccome è andato lei personalmente, all’atto di questa acquisizione, quindi immagino che sia proprio una condotta materiale, prendere qualcosa e portarsela via, ha redatto verbali?
R: Ho fatto l’annotazione.
D: (Petitto) No, la relazione di servizio è un’altra cosa.
R: La relazione.
D: (Petitto) Io chiedo se lei ha formalizzato questa acquisizione attraverso un verbale.
R: No, no, attraverso la relazione di servizio.
D: (Petitto) La domanda è il verbale, lei mi ha detto di no, mi va bene così. Passiamo ad un altro tema. Lei conosce A. C.?
R: Sì.
D: (Petitto) Da quando lo conosce?
R: Lo conosco da diverso tempo e non solo per...
D: (Petitto) Cioè non solo per questa indagine, anche da prima.
R: Sì.
D: (Petitto) Erro se dico che è un soggetto conosciuto o conoscibile per il fatto che faccia politica in questa città?
R: [Nessuna risposta registrata, forse il teste ha risposto a cenni]
D: (Petitto) Se lo sa, altrimenti...
R: Questo non...
D: (Petitto) E allora lei a cagione di cosa lo conosce visto che non lo conosce solo per quest’attività d’indagine?
R: L’ho visto in diverse manifestazioni.
D: (Petitto) Quindi, un soggetto che si vede nelle manifestazioni. Lei sa qual è l’attività lavorativa, di che cosa si occupa A. C.?
R: Sì.
D: (Petitto) E cosa fa?
R: È all’Università, mi sembra.
D: (Petitto) In qualità di...?
R: In qualità...
D: (Petitto) L’aiuto io, è un docente universitario.
R: Ricercatore mi pare.
D: (Petitto) Si occupa di temi del lavoro.
R: Sì.
D: (Petitto) Molto bene. Lei sa se il Professore A. C., perché poi in realtà è questo il titolo che gli spetta, è autore di pubblicazioni che riguardino temi del lavoro?
R: Non lo so.
D: (Petitto) Se io le dico...
R: Non li ho mai letti.
D: (Petitto) Non li ha mai letti, quindi se io le dico: “Egemonia breve storia del lavoro a Crotone” lei giustamente non lo conosce. Va be’, eventualmente chiederemo la produzione. Dunque, lei la volta scorsa ha detto che ha riconosciuto A. C. nel video. Lo ha riconosciuto al momento, si è servito di altri spunti per riconoscerlo, lo ha ricociuto qualcuno al suo posto?
R: L’ho riconosciuto perché lo conosco e quindi l’ho riconosciuto io dalle immagini.
D: (Petitto) Lei dice che C. si trova... Allora, vorrei capire C. dove si trova al momento in cui lei lo vede? Cioè, è in un palazzo, è all’aperto, è in uno spazio grande, in uno spazio piccolo?
R: All’interno di un gruppo di persone.
D: (Petitto) Questo gruppo di persone si trova in una piazza per esempio? Se io le dicessi che si trova in una piazza, in un luogo aperto grande, direi...
R: In un luogo aperto.
D: (Petitto) In un luogo aperto grande, quindi non direi il falso. C’è molta gente assieme a lui?
R: Abbastanza. È un gruppo molto compatto, ecco.
D: (Petitto) Voglio sapere, nel momento in cui lei individua il C., il C. è in una folla di persone? Cioè, ci sono centinaia e centinaia di persone?
R: È un gruppo compatto di persone che non ho contato.
D: (Petitto) Ma ad occhio potevano essere diverse centinaia?
R: Potevano essere un centinaio.
D: (Petitto) Perché nella manifestazione del 17 marzo, e c’è anche in atti questo, sono state stimate 30.000 persone, ecco perché le chiedevo esattamente dove si trovasse. Lei dice l’altra volta, genericamente, si trova dietro il plexiglas. Allora, siccome il tema è da esplorare e abbiamo anche i video, però vorrei che lo dicesse lei, è immediatamente dietro il plexiglas o si trova assieme ad altri soggetti che tra l’altro hanno davanti, ma a distanza di metri, un plexiglas?
R: C’è insieme ad altri soggetti.
D: (Petitto) Ma non immediatamente a ridosso? Possiamo dire...
R: Non proprio...
D: (Petitto) Non è a ridosso, è dietro.
R: È nella... potrà essere ad un metro, un paio di metri, poi bisogna vedere il video.
D: (Petitto) E il video con quale prospettiva è preso? Cioè, è un video che dà contezza delle distanze o è un video... potremmo dire che la prospettiva lo schiaccia?
R: No, no, penso che dà contezza delle distanze perché si vede.
D: (Petitto) Ma lei non ha detto l’altra volta che era ripreso dall’alto?
R: No! Per quanto riguarda alcune immagini è ripreso dall’alto. Ad esempio, quando si vede il fatto dell’Adecco è ripreso dall’alto e viene zummato.
D: (Petitto) Va bene, l’Adecco in questo momento non ci interessa.
R: No, no, per dire che...
D: (Petitto) E questo video da dove è ripreso, questo del plexiglas?
R: È dalla parte...
D: (Petitto) Allora, voglio dire, potrebbe essere ripreso da vicino?
R: Potrebbe.
D: (Petitto) Quindi, diciamo, chiunque l’ha ripreso, l’operatore che l’ha ripreso evidentemente non ha temuto alcun che tanto da potersi avvicinare e riprendere queste immagini. Io volevo capire che sta facendo C. nel video? Lei l’altra volta ha detto che è a volto scoperto.
R: Sì.
D: (Petitto) E sta in questa folla e basta?
R: Sì.
D: (Petitto) Ha qualcosa in mano?
R: Non si vede se ha qualcosa in mano.
D: (Petitto) Lei ha detto l’altra volta che non aveva nulla in mano, questo glielo rammento perché...
R: Va be’, io ho detto che non si vede se ha qualcosa in mano.
D: (Petitto) Dopo questa immagine C. si vede più nella produzione video che lei ha potuto vedere?
R: No.
D: (Petitto) No.
R: No.
D: (Petitto) Quindi lei non sa quello che è successo. O meglio, l’altra volta ha detto, e qui andiamo all’altro tema, che ha saputo...
R: Non ho saputo, ho visionato.
D: (Petitto) Mi perdoni.
R: Sì, chiedo scusa.
D: (Petitto) Ha saputo che lo stesso è stato ferito dopo circa mezz’ora, sto citando la sua espressione, l’ho presa testuale.
R: Sì, sì.
D: (Petitto) ...e portato al Pronto Soccorso. A lei questo chi l’ha detto?
R: Risulta da alcuni verbali che abbiamo acquisito: da una relazione di accompagnamento redatta da personale della Questura di Napoli, dal referto diciamo dell’Ospedale, adesso non mi ricordo quale...
D: (Petitto) Va be’, da un Ospedale pubblico di Napoli.
R: Da un referto e da alcune...
D: (Petitto) Chiedo scusa, referto medico, quindi un referto ospedaliero?
R: Referto medico, sì, ospedaliero.
D: (Petitto) Prego, continui.
R: E sul referto mi ricordo che c’era apposto l’orario 13,10.
D: (Petitto) Va bene.
R: Poi c’era anche un verbale di... c’era un altro verbale di cose rese al... non so se era all’interno dello stesso referto ed era scritto, me lo ricordo chiaramente, a macchina, era dattiloscritto...
D: (Petitto) Cioè? Dichiarazioni rese dal C.?
R: Delle dichiarazioni.
D: (Petitto) Perfetto, sulla modalità del ferimento.
R: A che ora aveva subito questo ferimento.
D: (Petitto) Lei sa se in occasione di questa manifestazione del 17 marzo 2001 della quale stiamo parlando ci sono stati altri feriti tra i partecipanti?
R: Che mi risulti per averlo appreso da cose, sì, ce ne sono stati.
D: (Petitto) Sa che c’è un procedimento penale, sempre se le risulta, a carico delle Forze dell’Ordine che quel giorno operarono in piazza e negli Ospedali...
R: Dalla televisione.
D: (Petitto) Mi faccia concludere.
R: Sì.
D: (Petitto) E andarono anche a prendere delle persone dagli Ospedali portandoli nella famosa Caserma Raniero? Le risulta questo?
R: Mi risulta che ci sono dei procedimenti penali in corso, a Napoli.
D: (Petitto) Benissimo.
R: Non so per quali fatti.
D: (Petitto) Lei sa che in uno di questi procedimenti penali A. C. è stato individuato quale persona offesa? Nei suoi vari accertamenti...
R: Non mi occupo dei procedimenti penali di Napoli.
D: (Petitto) D’accordo. Lei in questa manifestazione personalmente non c’era, ho compreso bene?
R: Non c’ero, gliel’ho detto.
D: (Petitto) Ho compreso bene, perfetto.
R: Sì, sì.
D: (Petitto) Sa se la manifestazione fosse autorizzata?
R: [Nessuna risposta registrata, forse il teste ha risposto a cenni]
D: (Petitto) Se lo sa. Se non lo sa mi dica che non lo sa.
R: Non lo so, non mi ricordo.
D: (Petitto) Non lo sa. Dunque, la volta scorsa ha detto che essendo stata la sua principale attività quella della captazione telefonica, ha conosciuto di quella che noi stiamo continuando a chiamare occupazione delle agenzie lavoro interinale, in realtà la contestazione è diversa perché è turbata libertà del possesso, di cose immobili, attraverso le attività di intercettazione. Allora, io vorrei capire bene quello che lei sa rispetto alla, la chiamiamo in senso non tecnico ma laico, occupazione dell’agenzia di lavoro interinale a Cosenza. Lei dove si trovava?
R: Probabilmente non c’ero.
D: (Petitto) Lei non c’era? Quindi lei non può riferire nulla rispetto alla...
R: Le ripeto, per averlo appreso anche dal mio collega Gifuni, l’ispettore Gifuni che poi ha incontrato i manifestanti e mi ha detto...
D: (Petitto) Quindi, Gifuni ha incontrato i manifestanti. Chi c’era, giustappunto per poi chiederlo a loro, assieme all’ispettore Gifuni?
R: Non lo so, questo glielo potete chiedere.
D: (Petitto) Molto bene, lo chiederemo a lui. All’esito di quest’attività intercettativi venite a sapere che verrà occupata quest’agenzia di lavoro interinale. Che tipo di attività avete predisposto come Questura o su delega del Pubblico Ministero?
R: L’ho già detto la vota scorsa che si è fatto un servizio di vigilanza, no? E si è riferito del tutto al Pubblico Ministero.
D: (Petitto) Quindi non siete intervenuti però per evitarla quest’azione criminosa, avete solamente vigilato.
R: Abbiamo riferito prima al Pubblico Ministero.
D: (Petitto) E il Pubblico Ministero vi ha dato una delega dicendo: “Vigilate e basta, non impeditela”?
R: Abbiamo effettuato un servizio di vigilanza.
D: (Petitto) Benissimo.
R: Cioè, hanno effettuato, eh?
D: (Petitto) I suoi colleghi, sì... Gifuni e chi ci dirà Gifuni. Quindi lei non sa nulla sulla modalità d’ingresso e quant’altro.
R: No, le ripeto...
D: (Petitto) Lo chiederemo al Gifuni.
R: Le ripeto, io ho espletato poi gli accertamenti di sit per quanto riguarda la delega conferitami dal magistrato per accertare...
D: (Petitto) Sul sit poi ci riferirà.
R: Sì.
D: (Petitto) Lei chi ha sentito? Policano?
R: Policano.
D: (Petitto) Molto bene. Se è a sua conoscenza, sa se la stampa, i mass media in genere, cosentini, regionali, hanno dato rilievo all’iniziativa?
R: L’ho già detto, sì.
D: (Petitto) Sì. L’ultima domanda. Noi stiamo parlando di una serie di riunioni, per esempio questa del 19 e 20 maggio 2001 al Gramna di Caricchio.
R: Sì.
D: (Petitto) Lei ha detto poc’anzi che Rifondazione Comunista, i Verdi e tante altre associazioni hanno dato la loro adesione, hanno partecipato.
R: Ci sono nell’infortiva.
D: (Petitto) Sì, sì. Quindi, mi corregga se sbaglio, dico bene se dico che queste riunioni erano pubbliche tanto da far partecipare anche i partiti politici?
R: Questo...
D: (Petitto) Lei non se la sente di affermare questo?
R: Non me la sento di affermare questo.
D: (Petitto) Quindi diremo a Bertinotti che è diventato clandestino! Grazie, ho concluso.
P: I commenti avvocato, i commenti alle risposte no! Vuole concludere, Pubblico Ministero?
A: Sì. Senta ispettore, durante le indagini ha avuto contezza su chi del gruppo dei tarantini ha organizzato il numero di persone che doveva partecipare alla riunione di Cosenza il 19 e 20 maggio?
R: Allora, se non mi sbaglio, cioè non mi sbaglio sicuramente, c’è una telefonata tra C. e S. in data 16 maggio dove C. chiede quante persone, no questo penso che lo posso dire, cosa è stato detto nella...
P: Nella telefonata.
R: E sì, perché mi sembra che...
P: Sì, sì, può dirlo.
R: È stata oggetto di perizia, ecco.
P: Sì, sì, sì, lo può dire.
R: Chiedeva a S. quante persone andavano di Taranto, e S. gli disse che erano una decina di persone e, se non ricordo male, nella stessa telefonata i due parlavano dell’ordine del giorno in merito alla riunione, stabilivano il primo punto all’ordine del giorno, che era quello di parlare di Genova, quindi fare una schiacciata su Genova. Fare la schiacciata su Genova, questo mi ricordo, facciamo la cosa su Genova, quindi sabato parliamo di Genova e poi delle altre cose, il giorno dopo. Questo era quello che...
A: Senta, sono emersi elementi investigativi su maschere antigas?
R: C’è un’altra tele...
D: (Petitto) C’è opposizione. La domanda è suggestiva. Chiediamo se ci sono stati sequestri e altro, ma non così perché altrimenti il teste risponde sì o no e [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
A: Va bene la domanda come formulata dall’avvocato.
R: Sequestri, roba del genere, cioè... io mi ricordo nell’attività investigativa una telefonata fatta da una persona che in quella circostanza non era stata riconosciuta da chi ha verbalizzato quella trascrizione, che chiamava D.V. A. e che gli chiedeva, quella era avvenuta la sera del 14, proprio diciamo...
A: 14 di quale mese?
R: 14 luglio, quindi nelle giornate prima del controvertice che erano quelle riunioni di cui abbiamo accennato, quelle due giornate, il 13 e 14 a Napoli. La sera chiama una persona e parla con D.V. A. e gli chiede se avevano comprato le maschere antigas e dice che le stavano cercando, cercavano di comprarle in massa nel tentativo di pagarle poco, ha detto così: “così le paghiamo poco”, mi ricordo.
A: Senta, le risulta che sia avvenuto qualcosa alle agenzie di lavoro interinale di Bologna nel giugno luglio 2001?
R: So per averlo appreso dai giornali che c’erano stati degli attentati.
A: Di che tipo?
D: (Senese) Presidente, c’è opposizione perché è una notizia di stampa...
P: La fonte dei giornali non è una fonte...
D: (Nucci) Non si comprende bene...
P: ...che ci interessa. Se ha svolto accertamenti, se ha acquisito atti...
A: Lei ha acquisito atti a seguito di intercettazioni telematiche di attentati dinamitardi ad agenzie di lavoro interinale presso l’indirizzo di posta elettronica di C. F.?
R: Non me lo ricordo.
A: Va bene, grazie.
P: Può andare il teste? Può andare, grazie.
D: (Senese) Presidente, una domanda sul tema delle maschere antigas, è stato introdotto per la prima volta nel corso del...
P: Faccia questa domanda.
D: (Senese) Solo una precisazione. In ordine a questa telefonata in cui si sente, del 14 luglio 2001, in cui un uomo che non avete identificato telefona, lei dice...
R: Sì, sì, mi ricordo che c’era scritto “uomo”, sì.
D: (Senese) A quello che lei dice essere A. D.V..
R: Perché...
D: (Senese) Poi vedremo se è realmente lui, ma quello che mi interessa in questo momento non è il tema dell’identificazione ma del contenuto. C’è riferimento nella telefonata al fatto che nelle precedenti manifestazioni i manifestanti erano stati oggetto di lanci di lacrimogeni e che quindi volevano mettere le mascherine al volto per proteggersi da infiammazioni? La ricorda la telefonata?
R: No, questo non me lo ricordo. Mi ricordo di quelle parole, ma non mi ricordo tutta quanta la telefonata. Se lei ce l’ha, la leggiamo.
D: (Senese) Io ce l’ho, ce l’ha anche la Corte.
R: Se vuole la leggo.
P: Ce l’abbiamo la telefonata.
D: (Senese) Va bene, non ho altre domande, grazie.
R: Posso andare.
P: Prego.
R: Grazie.
P: Chi chiamiamo?
A: L’ispettore [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
D: (Branda) Presidente, solo una cosa volevo chiederle.
P: Prego.
D: (Branda) Se relativamente a quello che diceva la collega Senese prima, di valutare se non sia il caso, ma per una questione di facilità anche del vostro compito, di visionare prima i video, perché sennò veramente rischiamo di perdere solo del tempo! Cioè di attrezzarsi, la Corte d’Assise, per riuscire a vedere questi video e poi sentiamo i testi.
D: (Senese) Sarebbe molto più pratico.
D: (Branda) Complichiamo solo le cose così! Già abbiamo le intercettazioni, se poi anche per l’altro... lo valuti lei, però io credo che non era peregrina la cosa.
P: No, ma non abbiamo la strumentazione.
D: (Branda) Sì, ma per venerdì si può reperire un videoregistratore, se no lo portiamo noi ...non contraffatto e non alterato chiaramente!
P: Perché? Avete questo sospetto che noi possiamo sospettare?
D: (Branda) No, assolutamente, è una battutaccia!
P: Prego, si può accomodare.
R: Grazie.
D: (Branda) Ci vuole solo un videoregistratore, non è una cosa di difficile reperibilità.
P: No, no, lo sa che c’è, ci vuole il telone, una volta l’abbiamo fatto, ci vuole una certa organizzazione.
D: (Branda) Va be’, prima o poi dovremo farlo.
P: Gifuni dovremo sentirlo sempre sulle intercettazioni e sui video?
A: No, sui video no. In particolar modo sulla riunione del 13 e 14 marzo perché lui ha ben identificato i soggetti di questo procedimento che hanno partecipato a queste mani... 13 e 14 marzo 2001 a Napoli, che è la riunione diciamo prodromica alla partenza.
D: (Senese) 13 e 14...
D: (Branda) Allora luglio, forse!
A: 13 e 14, chiedo scusa, luglio 2001. Ha ragione, chiedo scusa.
P: Ah, luglio.
P: Quindi non c’entrano i video, possiamo...
A: Sì, sì, non c’entrano i video.
P: Allora sentiamo Gifuni su questo. I video, poi ci ritiriamo e vediamo che possiamo fare.
VOCE NON IDENTIFICATA No, sulla visione dei video io chiederei la visione integrale dei video che sono stati depositati dal Pubblico Ministero e non solo ovviamente della...
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
VOCE NON IDENTIFICATA ...del video di sintesi...
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
VOCE NON IDENTIFICATA Per favore, sto parlando, se poi può parlare lei.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
VOCE NON IDENTIFICATA Sì, e può precisare dopo.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
VOCE NON IDENTIFICATA La ringrazio.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Va be’, ho capito, i video integrali chiaramente. VOCE NON IDENTIFICATA Sì, io chiedo la visione integrale dei video.
P: Sì, perché quelli di sintesi non sono stati ammessi. VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono] oggetto di valutazione.
P: Non sono stati ammessi. Legga la formula, dica le generalità.

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Terza parte
by Supportolegale Monday, Nov. 07, 2005 at 6:33 PM mail:

ESAME DEL TESTIMONE GIFUNI ANTONIO: Viene introdotto il Teste richiesto dal Pubblico Ministero, Signor Gifuni Antonio, il quale, avvertito dal Giudice dell'obbligo di dire la verità e delle responsabilità previste dalla Legge Penale per i testimoni falsi o reticenti, invitato, rende la seguente dichiarazione: «Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza». Il Giudice invita il testimone a fornire le proprie generalità. Il testimone risponde: Antonio Gifuni, sono nato a Sant’Erpino in Provincia di Caserta il 21 aprile del 1957 e sono ispettore capo della Polizia di Stato e presto servizio presso la D.I.G.O.S. di Cosenza. Si procede quindi all'esame e al controesame del testimone nel modo che segue:
P: Prego, il Pubblico Ministero.
A: Ispettore, lei ha effettuato con particolare attenzione un’attività di ascolto, di intercettazioni telefoniche e di individuazione delle persone che hanno partecipato alla riunione del 14 e 14 luglio 2001, a Napoli. Può riferire alla Corte, citando le fonti investigative di queste identificazioni, le persone che ha appunto identificato e per quali motivi?
R: Allora, il 13 e il 14 di luglio del 2001 sono state due giornate presso un centro sociale George, se non erro chiamato George, dove ci sono state delle riunioni preliminari alle manifestazioni di Genova. In questa riunione, dalle intercettazioni telefoniche che noi abbiamo scritto e sentito, è sicuro che vi abbiano partecipato alcuni elementi di Taranto, Cosenza.
A: Allora, partiamo da chi ha organizzato questa riunione.
R: La riunione è stata appunto fatta a Napoli e da parte di C. A.... preciso che C. non ha partecipato a questa riunione, però noi abbiamo documentazione riguardante queste e-mail che è indirizzata a vari indirizzi, persone tra cui Filo Rosso, praticamente invitava a partecipare a questa manifestazione pur sapendo che non era presente.
P: Come?
A: Chi era a livello invece Napoletano il referente per [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
D: (Petitto) Chiedo scusa Presidente, potremmo avere, non è un’opposizione, solo dei riferimenti più corretti perché non abbiamo capito. Se sta consultando qualcosa, se ce lo dice, così anche noi possiamo...
R: No, no, no, niente.
D: (Petitto) Ah, no? E le email? Quale email è?
P: Trasme... ripetiamo un secondo perché anch’io non ho... Quindi è una email trasmessa da...?
R: Allora, questa email praticamente è stata trovata poi nel computer della sua attuale compagna, A. I., durante...
P: Della compagna di chi?
R: Di C. A..
P: Di C. A..
R: Dove appunto abbiamo trovato questa email mi sembra datata proprio il 14, adesso non ricordo bene, che praticamente è agli atti ed invita a partecipare a questa riunione.
P: E com’è firmata questa email?
R: Indirizzata [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
P: E com’è firmata questa email?
R: C’è l’indirizzo account diciamo e sono... il termine tecnico non lo so spiegare bene, comunque dall’indirizzo...
P: La vogliamo cercare perché [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
R: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] l’indirizzo telematico proprio il nickname che usa lui.
D: (Branda) Prego, prego.
P: [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono] firmata A..
R: Annunciando appunto che lui non c’era tra l’altro, insomma questa email.
P: Che non sarebbe andato alla riunione? Che non sarebbe andato?
R: No, non avrebbe, non ha partecipato alla riunione.
P: Non avrebbe partecipato alla riunione ed in effetti non ha partecipato dice lei?
R: Esatto. Eccola, è questa qua, la leggo. E difatti...
A: Chi era, le ho chiesto, il referente napoletano, se c’era un referente napoletano di questa riunione? Anche in base a questo documento se ci dice...
R: Allora, in base a questo documento il referente doveva essere D.V. A.
A: Perché in base a questo documento era D.V. A.?
R: C’è scritto proprio nel documento.
A: Che cosa c’è scritto nel documento.
R: Posso leggere?
P: Sì, sì.
R: Leggo l’ultima parte che è quella diciamo che è la domanda. “Comunicare direttamente con Napoli, con A. 3XX/XXXXXXX perché io e I. non ci saremo”.
A: E questo cellulare a chi appartiene?
R: A D.V. A..
A: Ho capito. Lo avete accertato?
R: Sì, sicuramente. Adesso non ricordo se è lo SKA. o è pure [Parola incomprensibile], ma insomma, sicuramente l’abbiamo... non vorrei confondermi.
A: Senta, e chi altro ha partecipato alle intercettazioni, ai risultati delle intercettazioni, a questa riunione del 12 e 14 luglio?
R: Allora, sempre in base alle intercettazioni telefoniche è sicuro che abbiano partecipato C. F. e L. A. in quanto...
A: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] ne avevano... Ecco, in quanto?
R: In quanto già precedentemente ne parlavano, anche L. A., con una sua amica, che il 13 sarebbero stati a Napoli per questa riunione. Il C. pure perché qualche giorno prima L. A. era a Napoli ed avevano programmato di andare non so dove, difatti hanno rinunciato ad andare a questa gita proprio perché c’era questa riunione e questo dalle intercettazioni telefoniche parlo, eh? Poi risulta pure che ha partecipato il C. F. perché in un’altra telefonata fatta da S. M., che si trovava anche lì, parlando proprio con I. A., le disse che il C. c’era stato ed era ripartito, questa è un’altra prova che il C. c’è stato.
A: Questa telefonata è stata intercettata presso quale utenza, questa di S.?
R: Dello SKA. di Napoli.
A: Dello SKA.
R: Dello SKA. di Napoli che è un centro sociale proprio del...
A: Ho capito.
D: (Petitto) Pubblico Ministero, chiedo scusa, ma questa è una telefonata acquisita ed oggetto di perizia?
A: Sì, sì. Chi altro ha partecipato?
R: Allora, hanno partecipato M. S. perché era già sul posto e poi abbiamo sempre delle risultanze telefoniche, abbiamo due riscontri materiali che ha partecipato anche la A. C.. Il primo è un’informativa della D.I.G.O.S. di Napoli che proprio quel giorno la sua macchina è stata vista nei pressi del centro sociale e poi, importante è una telefonata, noi avevamo il telefono di A. C. sotto controllo, e veniva chiamata da una persona, non ricordo da chi, che praticamente in poche parole le dice di non poter parlare perché stanno discutendo sulla cosa cruciale del 20, pressappoco questo.
A: E basta? Non sono emersi altri soggetti che hanno partecipato degli attuali imputati?
R: Allora, da Taranto è sicuro che hanno partecipato F. G. e S. S., questo sempre da intercettazioni telefoniche, lo dicono loro stessi.
A: Dica, se possibile, i progressivi, le date di queste telefonate.
R: Posso consultare...?
P: Sì, sì, prego.
R: Allora, questa è un’informativa del 10 febbraio 2004. Allora, la telefonata è del 12 luglio 2001 alle ore 20,24 S. che parla con un certo R. . R. voglio ricordare che è un giornalista che parlava e diceva che appunto a Napoli c’è questa cosa del Sud Ribelle e riferisce: “Dobbiamo chiarire alcune cose con i Napoletani”.
A: Presso quale utenza è stata intercettata?
R: Presso la sede Confederazione dei Cobas di Taranto.
A: Chi altro era presente?
R: Anche F. G..
A: E basta?
R: Lo si... c’è in un’altra telefonata.
A: Senta...
R: La devo cercare per essere più preciso?
A: Sì, sì.
R: Va be’, non riesco a trovarla.
A: Va bene, non ha importanza.
R: Comunque pressappoco me la ricordo.
A: Dica.
R: Praticamente c’è una persona che telefona a F., dicendo: “Dove siete?” Dice: “Noi siamo ancora a Napoli”, ecco.
A: Quindi, ecco, vuole spiegare meglio alla Corte il passaggio poi da Napoli a Genova delle persone che ha appena citato? Come sono partite in base alle notizie che sono emerse dalle indagini S., F. G., D.V. A.? Ci sono telefonate in cui si parla della partenza per Genova?
R: Sì, ci sono diverse telefonate. Per quanto riguarda F. e S., il F. dopo la riunione fatta il 14 luglio è partito direttamente per Genova.
A: Quindi non è...
R: ...non è rientrato a Taranto. S. è rientrato a Taranto per organizzare la partenza diciamo.
A: Degli altri, o...
R: Sì, degli altri, del gruppo dei tarantini diciamo, no?
A: Quindi F. è andato in anticipo, il 14, a Genova?
R: Sì, F. sì.
A: Si ricorda che esistono anche delle email che parlano di questa partenza anticipata, dei motivi della partenza anticipata?
R: Non ricordo precisamente, però pressappoco dovevano partecipare ad altre riunioni.
A: Senta, ci sono delle conversazioni telefoniche del 6 luglio 2001 al porto di Napoli di fatti che sono avvenuti al porto di Napoli?
D: (Petitto) C’è opposizione a questa domanda, è suggestiva, evidentemente è suggestiva, prevede il sì o il no. C’è opposizione.
P: Riformuli meglio la domanda.
A: Si ricorda di telefonate del 6 luglio 2001?
R: Sì.
A: Ecco, vuole riferire alla Corte quale era l’oggetto di queste conversazioni?
R: Allora...
A: E chi parlava?
R: Allora, il 6 luglio 2001 praticamente c’era questa situazione: a Napoli c’era una nave chiamata European Vision mi sembra, che praticamente era una nave attraccata presso il porto di Napoli e serviva per ospitare le delegazioni straniere per il G8.
A: Quindi era una nave che sarebbe dovuta andare a Genova?
R: Sì, doveva...
D: (Petitto) C’è opposizione, anche questa domanda è suggesti..., cioè si continua a dare al teste l’imput affinché conduca l’esame secondo i dettami...
P: Tutto questo emerge all’informativa?
R: Sì, sì.
D: (Petitto) Non è un’informativa redatta dalla D.I.G.O.S. di Cosenza per certo, quindi iniziamo a chiarire che non tutte le informative sono di produzione cosentina, quindi è evidente che il teste non può andare a consultarla. Il Pubblico Ministero non può bypassare il problema suggerendo! Allora gli dica anche la rotta e quant’altro!
P: Faccia la domanda, non suggestiva Pubblico Ministero.
A: Non suggestiva.
D: (Petitto) È dall’inizio dell’esame!
A: Esisteva una nave a Napoli, nel porto di Napoli il 6 luglio...
P: E l’ha detto questo.
A: Questa nave doveva rimanere lì ferma o no?
R: Doveva andare a Genova per ospitare una delegazione straniera.
A: Cosa è avvenuto presso questa nave?
R: Dunque, quella mattina...
P: 6 luglio 2001 stiamo parlando?
R: Stiamo parlando del 6 luglio 2001.
A: 6 luglio 2001.
R: Praticamente ci fu una manifestazione, a Napoli, della FIOMM, dei metalmeccanici. C. ha partecipato a questa manifestazione ed alla fine della manifestazione decisero, un gruppo, lui dice 50 persone, noi non c’eravamo, le parole che dice C..
P: Perché lei adesso sta riferendo il contenuto di una telefonata?
R: Sì.
P: Sì.
R: Sì, sì, il contenuto di una telefonata.
P: C. dice in questa telefonata...
R: Praticamente sì, sono andati al porto ed hanno deciso li per lì. Insomma, dopo la manifestazione dice: “Andiamo al porto”, dove c’era questa nave, che dovevano fare una manifestazione che poi è stato detto dallo stesso C., dovevano dare un foglio di via al comandante di questa nave perché non volevano questa nave, volevano che andasse via, questa era la scusa, sono parole di...
P: Cioè? Non volevano...?
R: Non volevano che questa nave...
P: ...andasse a Genova?
R: No, no, fosse lì!
P: Fosse lì a Napoli?
R: Sì, e volevano dare una sorta di foglio di via al comandante di questa nave affinché se ne andasse. Questo gruppo di manifestanti ha trovato chiaramente l’opposizione di un cordone della Polizia e c’è stata questa sorta di, come dire, presa di posizione, insomma dovevano consegnare questa lettera e chiaramente gli è stato impedito dalle forze di polizia. Allora, sempre a dire del C., praticamente hanno fatto un primo tentativo spingendo e cercando di scavalcare questo cordone che ha invece resistito e li ha fatti indietreggiare di circa due metri, dopo di che, al secondo tentativo ci fu una carica della Polizia.
A: Ecco, c’è una conversazione telefonica sulle modalità, descritte, dell’inizio di questa carica della polizia, di come sia stata, come sia arrivata questa carica della Polizia?
R: Niente. Loro spingendo praticamente questo cordone. In un’altra telefonata D.V. A. parla con un’altra ragazza che gli racconta pure questa vicenda. Questa ragazza diceva appunto che la carica era stata effettuata, fatta dopo questo spingi spingi che c’è stato e pare che sia scaturita, almeno a quanto dicono loro, da alcuni adesivi per la prostituzione, se posso vederli vi dico che c’è scritto. Posso?
P: Che sta consultando? Le intercettazioni?
R: Sì, sì.
A: C’è comunque apposita informativa del 10 luglio 2003, contrariamente a quanto ha detto l’avvocato, pagina 87, della D.I.G.O.S. di Cosenza.
R: Allora, abbiamo messo degli adesivi addosso...
D: (Senese) Però Presidente, scusi, lui legge non la telefonata trascritta. Noi abbiamo acquisito in atti una perizia e quindi la telefonata trascritta. Lui legge le telefonate che sono nei brogliacci di ascolto e la trascrizione sommaria.
P: È il suo riassunto.
D: (Senese) E per questo che la Difesa si oppone alla lettura di telefonate del suo riassunto.
P: Il suo riassunto può servire solamente a farglielo ricordare, non lo può leggere però.
R: No, giusto per specificare meglio le parole che c’erano scritte sull’adesivo, tutto qua.
P: E che c’era scritto sull’adesivo?
R: Allora, “Se ti costringono a prostituirti... chiamaci!” Questi adesivi li attaccavano addosso, sugli scudi, adesso non è specificato bene, dei poliziotti che erano lì a guardia di questa nave. E poi è scaturita questa carica, tant’è vero che a dire proprio delle persone che hanno partecipato, anche la D.I.G.O.S. è intervenuta cercando di dividere subito la...
P: ...i manifestanti dagli altri poliziotti.
R: Sì, sì, sono intervenuti proprio cercare di...
P: Di fare cosa? Di separare i manifestanti dal cordone della Polizia?
R: Sì, di mediazione, chiamatela come volete.
A: Senta, in una telefonata su questo argomento, immediatamente dopo, tra C. e C.?
R: Sì.
A: Il contenuto di questa conversazione?
R: Niente. C. in questa telefonata parla prima con quel prete... Don Vitaliano Della Sala, dopo di che parla con C.
D: (Senese) Ci può dire a quale telefonata fa riferimento?
P: Quale è la telefonata? In che data prima di tutto.
A: Sempre la stessa data, immediatamente dopo questi fatti.
P: È il 6 luglio.
A: Sì, sì, 6 luglio.
D: (Senese) Una telefonata in cui C. parla con Vitaliano Della Sala e poi con C.? Quale? Non esiste!
A: No, io non ho detto con Vitaliano Della Sala.
D: (Senese) L’ha detto il teste.
R: No, no, c’è stata...
A: No, io non ho detto Vitaliano Della Sala.
R: Ci sono state delle battute prima con Don Vitaliano Della Sala e dopo con...
D: (Senese) Con...?
P: Con C., ha detto. Ma è la stessa telefonata? Quindi Don Vitaliano e C. stavano insieme?
D: (Senese) No, per niente!
R: Adesso non mi ricordo bene se...
P: Ce la può individuare questa telefonata?
A: Sì, la sto cercando.
P: Magari l’imputato C. potrebbe non stare sdraiato sulle sedie della Corte d’Assise...
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Ah, ecco, pensavo si fosse sdraiato per riposarsi.
D: (Senese) È scivolato il cellulare.
A: Sì, ecco, l’ho trovata Presidente.
P: Ci dica la telefonata.
A: Dato che fa parte, è allegata all’informativa della D.I.G.O.S. di Cosenza del 10 luglio 2003, posso mostrare l’informativa al teste, così...
D: (Senese) Può dirci la data e l’ora? Il progressivo?
A: Il progressivo è 4652 del 6 luglio 2001 ore 14,08.
D: (Senese) Quindi, C. parla con Vitaliano e poi con P. R.
R: Ve lo dico meglio adesso, un attimo solo.
D: (Senese) C. non c’è proprio.
R: Allora, F. C. prima parla con Don Vitaliano, dopo di che, C. F. parla con L. C., sì, è proprio qua.
A: Ecco, che cosa si dicono? Spieghi beni il passaggio del racconto di questi fatti appena accaduti nel porto di Napoli fatto da C. a C..
R: Niente. Gli racconta sugli incidenti che sono successi al porto di Napoli e praticamente gli racconta, a C.(?), che loro erano andati appunto dopo questa manifestazione, insomma quello che ho detto prima, che erano andati in questa e la scusa era quella proprio di dare questo foglio di via, questa lettera a questo comandante perché doveva andarsene e poi gli racconta come sono successi gli incidenti.
A: Ispettore, se ha necessità di ricordare meglio può, il Presidente l’ha già autorizzata, rileggersi un secondo la conversazione da lei trascritta e poi sempre da lei ritrascritta e rispondere in maniera più dettagliata, in particolar modo su protezioni. Si è cominciato a parlare di protezioni o no?
R: Sì, sì, ancora ci devo arrivare lì.
A: Perciò.
R: Niente, stavo raccontando appunto questa scusa che era il fatto della lettera eccetera, eccetera. Il C. a questa sua affermazione pressappoco diceva, dice: “Buono! Buono! È buono che è successo questo, così giustifichiamo poi le protezioni per Genova!” Le protezioni che... non so se dice Genova, un attimo solo.
P: Giustifichiamo le protezioni?
R: Ah, le protezioni da portare via. Non dice Genova.
A: Ho capito. E nel corso delle indagini sono emersi... cosa significa “queste protezioni”?
D: (Senese) No, Presidente, c’è opposizione [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: No, no, la valutazione assolutamente no. Se sono state svolte indagini, accertamenti su queste protezioni.
R: Dunque, ci sono tantissime telefonate che francamente non ricordo, però di protezione si intende...
P: No. Si intende come lo intende lei, oppure avete fatto un’indagine su queste protezioni?
R: No, le protezioni servivano a proteggersi durante gli scontri con la Polizia.
D: (Petitto) Ma la domanda è un’altra.
D: (Branda) Questo chi lo dice? Come...
P: Ma questo l’avete capito come? L’avete appreso come?
R: Sì, da queste intercettazioni.
D: (Branda) E da quale passo, se lo può chiedere Presidente, da quale passo avete desunto che per protezioni si intende questo? Visto che ce l’ha davanti, se ce lo può leggere per favore.
R: No, davanti ho diversi appunti, però questa specifica domanda...
D: (Petitto) Per curiosità, che appunti ha davanti?
R: Appunti miei.
D: (Petitto) Ah, appunti suoi.
P: Appunti da lui redatti. Appunti redatti da lei?
R: È chiaro, sì.
A: Senta, si è parlato di...
P: C’è qualche telefonata in cui si spiegano che sono queste protezioni? Dice: “Come protezione portiamo questo”, per esempio. Ci sono delle telefonate in questo senso?
R: Sì, sì, ci sono delle telefonate, tipo, portare caschi, tipo portare tappetini; e in una telefonata è specificatamente detto: “Chiaramente non servono per dormire!” quei tappetini là per dormire, e niente.
A: Senta, nel manuale di autodifesa che è stato sequestrato ed acquisito dalla D.I.G.O.S. si parla anche di maschere antigas, di materiale tra virgolette, proprio testuale, pericoloso?
D: (Petitto) La domanda è suggestiva, c’è opposizione evidentemente!
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
D: (Petitto) Non risponde peraltro di questo il teste!
P: Risponde sulle intercettazioni. Va be’, però, voglio dire, ha partecipato alle indagini, si può allargare il tema, mo’ non esageriamo, eh?
D: (Petitto) Ma il Pubblico Ministero non ha chiesto: “Ed altre circostanze utili”. Ha fatto quel capitolato e basta. Comunque, Presidente...
P: È una grande ipocrisia della lista testimoniale. Parliamo dei fatti di cui all’imputazione, ha partecipato agli accertamenti, alla redazione di una delle informative, adesso non mi ricordo quale, quindi voglio dire restiamo nel tema! Però, riformuli la domanda quanto al manuale di difesa.
A: Senta, questo manuale di autodifesa, quali sono le notizie investigative che lei ha sulla diffusione di questo manuale di autodifesa? Quando è stato diffuso, in che occasione?
R: Che io ricordi, questo manuale di autodifesa era stato sequestrato da parte della D.I.G.O.S. di Napoli durante la manifestazione del Global Forum di Napoli. Poi, se non erro, era stato pure prodotto dall’avvocato Senese durante...
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: Pisano? Adesso non mi ricordo.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] avvocato avesse...
P: Come?
D: (Petitto) Il problema non è il dopo, è il prima! L’avvocato può produrre quello che vuole, scusi!
R: No, no, no, è stato prodotto anche durante il Tribunale della Libertà!
D: (Petitto) La domanda e il tema era un’altra!
R: Sì, sì.
D: (Petitto) È il prima che ci interessa e non il durante o il dopo!
R: Va bene.
P: E va be’, non si arrabbi!
R: Era anche su un sito internet, non ricordo quale.
A: Senta, si parla di materiali, si parla di protezioni, si parla di equipaggiamento?
D: (Petitto) C’è opposizione.
P: Ce l’abbiamo il manuale di auto...
D: (Petitto) Non lo sa, Pubblico Ministero! Se non lo sa andiamo avanti!
P: Avvocato Petitto, silenzio! L’abbiamo acquisito il manuale! Di quello che si parla poi...
A: Senta, nello Stadio Carlini...
P: ...lo leggeremo. Forse!
A: ...che cosa è accaduto? Ecco, che cos’era lo Stadio Carlini a Genova?
R: Allora, per quanto io ne sappia, lo Stadio Carlini era un punto dove, come dire, non di aggregazione, era il punto dove i manifestanti andavano ad alloggiare, era uno dei punti che il Comune di Genova o la Questura...
P: Era un punto di riunione, di...
R: No, è dove praticamente dormivano.
D: (Nucci) Presidente...
A: Ci sono delle conversazioni...
R: Ospitavano i manifestanti insomma.
A: Però, ci sono delle...
P: Oh, e questo l’avete desunto da che cosa? Come lo sapete? Lei dice, per quanto ne so io. Lei come lo sa?
R: Io ero pure a Genova, quindi sapevo che il Carlini era uno dei punti...
P: ...dei luoghi che avrebbero accolto i manifestanti?
R: Sì, uno dei luoghi che avrebbero accolto manifestanti.
P: Lo sapeva perché? Chi gliel’aveva detto a lei?
R: No, io ero a Genova quel periodo dei preparativi.
P: Sì, ho capito. E quindi che c’erano, non lo so, disposizioni? C’erano manifesti, c’erano... è stato informato dalla Polizia di Genova?
R: Non me lo ricordo.
P: C’era un’intercettazione telefonica? Che c’era?
R: No, no, è sicuro che c’era una intercettazione telefonica su questo fatto che loro andavano al Carlini.
P: Sul Carlini.
R: Sì, sì, sì, questo sì. No, siccome...
A: Chi è che è andato al Carlini degli imputati?
P: Loro chi, esatto, loro chi?
R: Al Carlini sono andati tutti i cosentini, diciamo tutto il gruppo di Cosenza.
A: Senta...
P: Un attimo, Pubblico Ministero.
A: Sì.
P: Tra cui i nostri imputati? O tutti i cosentini...
R: Alcuni degli imputati.
P: Cioè?
A: E chi in particolare?
R: C. D. era lì al Carlini.
A: C. D. ha parlato di cosa ha fatto al Carlini?
R: Quando?
A: Quando è andato al Carlini, quando è andato lì ha parlato con qualcuno di che...
R: Sì, con A. C..
A: E di che cosa ha parla..., si ricorda?
R: Loro andavano a dormire appunto al Carlini.
A: Sì, ho capito che andavano a dormire al Carlini.
P: C’è un’intercettazione tra...
A: Che cosa è successo poi al Carlini...
P: ...D. e C. in cui si dicono che vanno a dormire al Carlini?
R: Sì, sì.
A: Senta, è stato sequestrato dal Pubblico Ministero presso un indagato, a Torino, un video proprio su quanto è avvenuto al Carlini, ed è stato prodotto alla Corte d’Assise. È emerso anche dalle intercettazioni che ci siano stati dei preparativi, delle attività preparatorie?
D: (Nucci) C’è opposizione.
D: (Petitto) C’è opposizione. È emerso che. Domanda suggestiva.
D: (Nucci) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] il video, che cosa c’è nel video, che cosa si vede.
A: Lei ha visto il video, ecco qua. Ha visto questo video?
R: Dunque...
D: (Petitto) Chiedo scusa, possiamo sapere innanzitutto di quale video stiamo parlando?
A: Video sequestrato a Tabac, indagato a Torino.
D: (Petitto) Poi prosciolto peraltro, no? No, per precisare!
A: Non interessa che sia... non è imputato!
D: (Petitto) No, no, non è imputato. Dico, è stato prosciolto nel presente procedimento?
A: Certo.
D: (Petitto) È importa... grazie.
R: Allora, quando ci fu la prima ordinanza ci furono una serie anche di perquisizioni tra cui due perquisizioni a Torino. In una di queste abitazioni, non ricordo il nome, è stata trovata e sequestrata una video cassetta riguardante proprio lo Stadio Carlini, cioè all’interno dello Stadio Carlini. Questa cassetta praticamente è particolarmente importante perché il giorno 20, cioè prima che uscissero i manifestanti dallo Stadio Carlini, è proprio una ripresa delle prove di scontro che dovevano fare.
A: Perché dice, delle prove di scontro? In base a che cosa voi...
R: Perché all’interno...
A: Può descrivere cosa si vede?
R: Perché durante la visione di questo filmato ci sono degli scudi in plexiglas che sono grandi tre metri, quattro metri l’uno diciamo, no? Messi con... praticamente facevano le prove di sfondamento, cioè se questi scudi potevano reggere.
A: Ma quante persone facevano queste prove?
R: Erano centinaia.
A: Ho capito. Ma c’erano solo le persone che si atteggiavano a persone che sfondavano, o c’erano anche persone che...
D: (Senese) Presidente, c’è opposizione alla domanda!
A: Che resistevano a questo atteggiamento.
D: (Senese) –è E’ valutazione se c’erano persone che si atteggiavano allo sfondamento...
D: (Petitto) ...è un’evidente valutazione.
P: Che provavano lo sfondamento ha detto? Come ha detto la frase lui prima?
A: Che provavano?
R: Sì, sì, provavano se reggevano gli scudi.
P: Se gli scudi reggevano.
R: Praticamente...
P: Quindi c’erano alcune persone che provavano...
R: Praticamente simulavano delle cariche, penso per vedere se questi scudi reggevano.
A: Senta, che forma avevano questi scudi? Meglio, che forma aveva l’insieme di questi scudi, che numero poteva essere durante queste prove di cui ha appena parla...
R: Allora, questi scudi a cui le fa riferimento erano abbastanza grandi.
A: Sì, ho capito.
P: Più o meno le dimensioni?
A: Erano usati contemporaneamente?
R: Sì, sì, contemporaneamente.
A: E quanti? In che numero?
R: Non li ho contati, erano una decina forse.
A: Ho capito.
P: Rappresentati, nel video, una decina di scusi?
R: Sì, sì, ma non erano...
A: Che forma erano? Com’erano posizionati tra di loro?
P: Perché li chiamiamo scudi?
R: Ecco, appunto. Erano, chiamiamoli scusi, però erano gra...
P: Che forma avevano?
R: Erano grandi.
P: Rotondi, ovali, rettangolari?
R: No, rettangolari.
P: Rettangolari.
R: Erano tre, quattro metri l’uno, no?
P: Per...
R: Ed erano supportati da delle... altro materiale, penso che siano quelle cose in ferro, quei tubi in ferro.
P: Questo è rappresentato nel..., cioè fermati come in tubi di ferro?
R: Sì, praticamente questi scudi erano attacca... c’era una struttura come una...
P: Come un binario?
R: Un telaio a cui praticamente erano attaccati questi scudi e questo telaio, non li ho visti con i miei occhi, però si presume siano quei tubi di cantiere.
P: Perché? Il filmato non riprende la parte finale dello scudo? No?
R: Sì, lo riprende. Io penso che siano...
P: Però non si vede bene, non può comprendere il materiale.
R: C’è questa intelaiatura, questo scheletro diciamo.
A: Senta, c’erano degli scudi che erano portati a mano? Cioè, come venivano portati? A mano, o c’erano...
R: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
A: Mi faccia finire.
R: Sì, scusi.
A: ...o c’erano scudi che avevano un supporto a terra?
P: E questo lui sta dicendo, c’erano questi a terra.
A: C’erano delle rotelle, cosa avevano?
P: Cioè, [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] a mano.
R: C’erano tutte e due. C’era sia gli scudi, diciamo quelli che si portano a braccio, piccolini, e questi scudi di cui le ho detto prima.
A: Ho capito. Questi scudi erano messi in ordine sparso? Cioè, non c’era un ordine durante queste prove? O avevano una forma?
D: (Petitto) C’è opposizione.
R: Allora, durante... ha fatto oppo...
D: (Petitto) Io formulo l’opposizione rispetto al modo di procedere del Pubblico Ministero.
A: Perché?
D: (Petitto) Perché è evidente che sta continuamente sugge...
A: Sto chiedendo la forma di disposizione di questi scudi.
D: (Petitto) Quindi una valutazione.
P: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
A: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
D: (Petitto) No, ha già descritto, quindi o è soddisfatto o meno...
A: No, no, no.
P: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] sulla descrizione dei video diciamo che è difficile. Lei riesce a descriverci il filam... che si vede in questo video?
R: Sì, appunto.
P: Che si vede? Che cosa vede lei? Questi scudi legati al braccio e questi a terra. Poi? La gente? Ci stanno delle persone anche rappresentate?
R: Allora, questi scudi erano messi diciamo a...
P: ...in circolo?
R: Erano messi in circolo con dentro delle persone che tenevano questi scudi, praticamente stavano all’interno di questo cerchio.
P: Di questa circonferenza.
R: Sì, tutta chiusa da questi scudi diciamo.
P: E che facevano?
R: Stavano lì. Poi c’era una parte di manifestanti che simulavano delle cariche e si andavano a scontrare con questi scudi proprio per vedere se reggevano.
P: Quindi c’era gente da una parte e dall’altra dello scudo che si fronteggiavano?
R: Sì, è tutto documentato dalle riprese.
P: Dal video.
R: Dal film. Ho cercato di descriverlo, ma non è...
P: ...non è facile.
A: Senta, ha un nome quest’attività? Nel corso delle indagini è emerso un nome preciso di quest’attività?
R: Sì. Training, lo hanno chiamato training.
A: In quale attività d’indagine è emersa in particolar modo, in quali perché sono più di una, questo nome?
R: Allora, il training è uscito fuori, questa parola è uscita fuori da una telefonata fatta o ricevuta da C. D. parlando con A. C. che chiedeva se erano usciti già dal Carlini. Il C. D. in quell’occasione disse che avevano finito il training e si apprestavano ad uscire. Pressappoco questo.
P: Va be’, facciamo cinque minuti di sospensione perché riflettiamo un attimo sui video.
[La Corte si ritira]
P: Allora, poiché la descrizione dei video è una cosa estremamente complessa, come vedete non ne usciamo facilmente, probabilmente è più conveniente dal punto di vista di economia processuale visionare i video e poi scremare, sulla base della visione dei video, scremare le domande e l’audizione dei testi. Allora, disponiamo la visione di quali video e i tempi. Per esempio, il video di cui stava parlando lui adesso, questo lo vorremmo vedere per primo.
A: E poi ci sono le VHS già acquisite, già ammesse dalla Corte.
P: Chiaramente tutti i video integrali.
A: Sì, che si riferiscono agli scontri di Napoli, a questo furgone dal quale uscivano le mazze, alla presenza...
P: Esatto, e sul quale ha deposto il teste ed abbiamo già un’infarinatura del fatto. Allora, vedremmo quindi questo e quello relativo ai fatti di Napoli.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: ...di Napoli.
A: Presidente, se dobbiamo vedere i video io volevo formulare una richiesta. La Corte ha ammesso tutti i video acquisiti ed ha negato invece la visione di una sintesi che aveva effettuato il Pubblico Ministero su altri CD riproducenti i video per esteso e che sono stati prodotti ed ammessi dalla Corte. In particolar modo tengo particolarmente a che si vedano, e tutto sommato sono brevissimi, due dichiarazioni, perché sono videoregistrazioni di C. e C. il 19 luglio del 2001 nello Stadio Carlini ed in cui parlano del giorno dopo.
P: Queste due dichiarazioni dove sono?
A: Sono sia nel video esteso, ammesso dalla Corte, sia nel v ideo sintetico poi...
P: Va be’, vediamo quello esteso e vedremo anche...
A: Vediamo quello esteso, si tratta solo di andare direttamente a questa parte qua.
P: Va be’, ci saranno le parti che scorreremo più velocemente perché se non si vede niente andiamo più velocemente.
A: Durano molte ore. Io, ecco, per economia processuale ed anche per il peso probatorio che hanno queste dichiarazioni, videoregistrate da più fonti poi, perché erano più televisioni, quindi ho addirittura varie postazioni, e sono tutte acquisite qui nei Cd che la Corte ha ammesso queste dichiarazioni del 19 luglio 2001 nello Stadio Carlini di C. e C. che parlano ai manifestanti.
P: Scorreremo rapidamente e poi vedremo, però sempre dal video integrale. Questo lo facciamo venerdì, quindi facciamo la controcitazioe dei testi.
D: (Senese) Presidente, io ho una preghiera.
P: Dica.
D: (Senese) Di non procedere venerdì, le spiego anche perché. Come le ho anticipato prima in Camera di Consiglio, io sono impegnata venerdì 21.
P: Però vediamo solamente i video, lei li conosce.
D: (Senese) Presidente, mi sembra essenziale essere presente. Io non faccio questione su tutte le altre attività, ho proprio formulato io la richiesta dell’esame dei video e mi sembrerebbe essenziale... Allora, visto che comunque c’è una fase organizzativa, anche un rinvio alla prossima settimana quando...
P: Non lo possiamo fare la prossima settimana.
D: (Senese) E, allora, alla prossima udienza utile. Io prego soltanto di mantenere immutato il programma perché i testi che sono previsti per venerdì 21 questo difensore non ha difficoltà a che si proceda all’esame anche a mezzo di un suo sostituto, mentre invece per le altre attività ... innanzitutto procede al controesame del teste Gifuni che è ancora in corso d’esame, mentre per l’esame dei video io chiedo di poter essere presente, e poiché ho un impedimento professionale a cui non posso abdicare perché assisto tre avvocati civilisti in un procedimento penale pendente a Napoli e l’udienza è già stata rinviata tre volte su impedimento di questo difensore, io vi chiedo una data qualunque che non sia quella di venerdì 21 ottobre. Visto che comunque è un’attività che richiede un minimo di organizzazione si può fare, non so quale calendario aveva previsto lei.
P: Il calendario non l’abbiamo fatto perché abbiamo difficoltà a formulare il calendario. Dovremmo quindi continuare a sentire i testi venerdì. Ancora sui video i testi?
A: No, no, no.
P: I testi di venerdì non sono sui video?
D: (Senese) No, sono su altro capitolato di prova. Sono, se non sbaglio, i R.O.S., quindi io potrei anche delegare qualcuno.
P: Sì, sono i R.O.S. Va bene, allora venerdì sentiamo i R.O.S.. L’esame di questo teste dura ancora o...
A: No, sto per completare.
P: Allora completiamo quest’esame. L’avvocato non vuole fare il controesame? Facciamolo il controesame di questo teste, però.
D: (Senese) Presidente, io veramente...
P: Poi lo richiamiamo eventualmente.
D: (Senese)
Non sono in grado ora di fare il controesame, Presidente.
P: Come?
D: (Senese) Ha citato talmente tante telefonate, anche in maniera un po’ confusionaria, per cui io ho bisogno veramente di un tempo per cercare le telefonate e valutare le domande di controesame.
P: Va be’, concludiamo l’esame del Pubblico Ministero.
A: Senta, tornando un attimo a questo episodio di cui ha parlato, del 6 luglio 2001 al porto di Napoli, ecco, vuole riferire se dalle attività di indagine effettuate e da lei eseguite sono state pronunciate delle parole in particolare negli attimi antecedenti il confronto tra Polizia ed il gruppo capeggiato dal C.?
R: Sì, c’è una telefonata.
A: Quale? Tra chi?
R: Tra una ragazza e P.... D.V. A., che praticamente nello spiegare questa... che praticamente è quella telefonata in cui questa ragazza avevano messo degli adesivi, quelli che ho detto prima, e inoltre, rivolgendosi ad un... ecco la molla che ha fatto scaturire gli incidenti, una frase detta proprio dalla ragazza che rivolgendosi ad un poliziotto dice: “Sei proprio una chiavica di merda!”, queste sono le...
A: Che cosa è successo subito dopo da... in base a questa telefonata?
R: Sì, la carica, c’è stata questa... ci sono stati degli incidenti insomma.
A: Ho capito. Va bene, per me può bastare.
P: Allora, il controesame lo proseguiamo il giorno che poi vi diremo. Venerdì sentiamo i testi già citati, quindi non sentiamo né D’Agostino né Cantafora. Vuole rinunciare a Cantafora adesso e non lo citiamo più o no?
A: No, no, poi valutiamo.
P: Lo valutiamo alla fine. Va bene, vogliamo tentare di fare un calendario? Lei può andare, la dobbiamo richiamare per il controesame.
R: Va bene.
A: D’Agostino è qui presente, se vogliamo Presidente, se la Corte ritiene possiamo anche proseguire l’udienza con l’esame di D’Agostino, che è presente, sugli spostamenti degli imputati durante gli scontri di Genova.
P: Solo su questo?
A: Su questo, sulla base dell’attività di intercettazione.
P: E fate anche il controesame di D’Agostino?
A: No, almeno l’esame di D’Agostino così si anticipa qualco..., visto che la Difesa ha questa esigenza...
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
A: ...di tempo di preparazione del controesame, intanto si può anticipare questo esame.
P: Fanno i due controesami insieme.
A: Sì.
P: Va bene. D’Agostino, si accomodi.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]

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Quarta parte
by Supportolegale Monday, Nov. 07, 2005 at 6:37 PM mail:

ESAME DEL TESTIMONE D’AGOSTINO ROSARIO: Viene introdotto il Teste richiesto dal Pubblico Ministero, Signor D’Agostino Rosario, il quale, avvertito dal Giudice dell'obbligo di dire la verità e delle responsabilità previste dalla Legge Penale per i testimoni falsi o reticenti, invitato, rende la seguente dichiarazione: «Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza». Il Giudice invita il testimone a fornire le proprie generalità. Il testimone risponde:
Sono l’Ispettore Superiore della Polizia di Stato, D’Agostino Rosario, responsabile della Seconda Sezione della D.I.G.O.S. della Questura di Cosenza. Si procede quindi all'esame e al controesame del testimone nel modo che segue: P: Prego, Pubblico Ministero.
A: Ispettore, lei ha seguito particolarmente, ha anche ricostruito poi su delle cartine informatiche, senz’altro l’ispettore è la persona più preparata in materia informatica dell’ufficio D.I.G.O.S. di Cosenza, gli spostamenti degli imputati, di alcuni degli imputati durante i fatti di Genova. Vuole in maniera precisa ed anche schematica riferire questi spostamenti come sono stati ricostruiti e nei limiti in cui sono stati ricostruiti.
R: Sì, vorrei precisare che oltretutto io sono il responsabile della Sezione Antiterrorismo, ho quindi coordinato un po’ l’attività di tutte le altre unità investigative ed ho partecipato alla stesura di tutte le informative, quindi sono per forza di cose a conoscenza di tutti gli atti del procedimento, almeno per quanto riguarda la D.I.G.O.S.. Con riferimento alla ricostruzione abbiamo utilizzato oltre a tutte le intercettazioni telefoniche, in un primo momento quelle che avevamo fatto noi, poi anche quelle acquisite da Taranto e Napoli, e incastrando le notizie che prendevamo in dettaglio dalle intercettazioni telefoniche, soprattutto per giorno 20, con la ricostruzione degli incidenti, dei fatti e dei percorsi dei vari cortei così come si erano effettivamente svolti a Genova abbiamo visto che in linea di massima si sono creati due punti ai quali è necessario prestare maggiormente attenzione e di cui uno è Piazza Danovi, dove vediamo, per accordi presi in passato, in precedenti riunioni che c’erano state, parte il gruppo nel quale identifichiamo in particolare C., S. e F., partiti appunto da Piazza Danovi, mentre l’altro gruppo, quello in cui vediamo C., C. e il gruppo di Cosenza, partono invece dallo Stadio Carlini. In particolare questo gruppo che parte dallo Stadio Carlini va a confluire in un altro gruppo, io mi devo avvalere purtroppo degli appunti investigativi utilizzati perché altrimenti le strade non le ricordo, confluisce appunto in un altro gruppo che parte da via... cioè, una via vicina allo Stadio Carlini, dà comunque su Corso Europa. Quindi, nello Stadio Carlini vediamo appunto le tute bianche che... c’è appunto una telefonata tra D. e A. C. nella quale D. afferma di essere ancora all’interno del Carlini, questo avviene il giorno 20 alle ore 11,31 precisamente. “Sono ancora all’interno dello Stadio Carlini, non sono uscito in quanto hanno appena terminato di effettuare il training”. Avevamo visto questo training appunto in alcuni filmati sequestrati a... va be’, alcuni filmati sequestrati che era una sorta di allenamento proprio allo scontro contro le Forze dell’Ordine. Lì nello Stadio Carlini avevamo visto anche in precedenza che era una delle officine in cui proprio venivano materialmente fabbricati i mezzi utilizzati nello scontro con le Forze dell’Ordine.
A: Ecco, a questo proposito, di officine si è parlato in alcune intercettazioni, si ricorda?
R: Sì, si è parlato in alcune intercettazioni e in particolare in una intercettazione mi pare di ricordare, ora non ho con me gli appunti, comunque in un’intercettazione in cui C. o C. ne parlavano con una giornalista affermando appunto che intorno a Genova per l’occasione c’erano quattro officine che lavoravano a pieno ritmo per la costruzione di questo materiale da utilizzare sia per bardarsi e quindi andare contro le Forze dell’Ordine ed attenuare un po’ quelli che potevano essere i colpi...
D: (Branda) Presidente, chiedo scusa, se ci può indicare il progressivo di questa intercettazione.
R: Non ho con me gli appunti.
P: Non se la ricorda, ha detto.
D: (Branda) Va be’, ma noi come facciamo...
P: Non è neanche sicuro che sia C. o C., ha detto.
D: (Branda) Addirittura?!
R: Mi pare... sì, mi pare proprio C., però non ricordo.
D: (Petitto) Nel dubbio noi non possiamo verificare se è una di quelle intercettazioni trascritte...
P: ...oppure no.
R: Sono talmente tante che non...
A: Senta, posso aiutare rinvenendola io questa telefonata.
P: Sì, sì, sì, se la trovata sì.
A: La sto rinvenendo. A proposito di queste officine e della realizzazione di questi strumenti comunque da utilizzare, vuol parlare di una telefonata nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2001 effettuata nello Stadio Carlini?
R: Sì, alle 23,48 ricordo.
A: Tra chi? Chi sono gli interlocutori iniziali e finali di questa conversazione e qual è il contenuto?
R: Un attimo solo che...
A: Questa conversazione è stata acquisita presso quale Autorità Giudiziaria?
D: (Senese) Un momento, ma non sappia...
R: Dall’Autorità Giudiziaria di Genova che l’aveva a sua volta acquisita da Napoli.
D: (Petitto) Presidente, chiedo scusa, se non identifichiamo la telefonata non sappiamo quello...
P: Ha detto anche l’orario. Un attimo che il contenuto non se lo ricorda perfettamente.
D: (Petitto) No, l’identificativo della telefonata, questo.
R: Allora, questa è la telefonata progressivo 542del 16 luglio 2001 alle 23,48.
D: (Petitto) Presidente le chiedo scusa, questa telefonata non risulta, non ci risulta essere stata oggetto di trascrizione in questo procedimento. Ergo, secondo l’insegnamento della Corte non può...
A: È stata trascritta, è una telefonata regolarmente trascritta.
D: (Petitto) Da chi?
A: Dal perito.
R: Dalla D.I.G.O.S.
A: Prima dalla D.I.G.O.S....
D: (Petitto) Dalla D.I.G.O.S. è un conto, noi parliamo di perizia non del brogliaccio.
P: Parliamo della perizia.
R: Chiedo scusa.
A: A me risulta trascritta, poi non vorrei aver sbagliato.
P: La dobbiamo verificare. Prendiamo le intercettazioni...
A: Stanno nella cancelleria tutte le trascrizioni.
P: Va bene, ci ritiriamo e verifichiamo questa telefonata.
[La Corte si ritira]
P: Intercettazione sull’utenza 3XXXXXXXXX intestata a C. F. S., progressiva 542 del 16/7/20001 ore 23,48, durata due minuti e cinquantatrè secondi.
A: Posso, Presidente, continuare?
P: Sì.
A: Senta, vuole descrivere, lei ha effettuato su delega del Pubblico Ministero che le sta parlando, un riascolto ed una ritrascrizione di questa conversazione.
R: Sì.
A: Che è stata acquisita dalla Procura di Genova alla quale era stata mandata dalla Procura di Napoli.
R: Sì.
A: Vuole descrivere cosa si ascolta proprio all’inizio di questa conversazione, di sottofondo?
D: (Senese) No, c’è opposizione! Finché si chiede... già noi sull’ammissibilità delle domande sulle conversazioni abbiamo delle grosse riserve, ma addirittura domande sul sottofondo le rivolgeremo al perito che ha effettuato la trascrizione. Io mi oppongo fermamente che al verbalizzante si chieda il sottofondo della conversazione.
P: Ma secondo me può rispondere. Risponda, prego.
R: Sì. Appunto durante le fasi della trascrizione, non ricordo quale dei colleghi l’ha effettuata, comunque il verbalizzante ha attirato la mia attenzione proprio sui rumori che si ascoltavano, di sottofondo, all’inizio della telefonata, una telefonata tra tale P. dello SKA. di Napoli e C. in un primo momento e poi C. con P.. Questi rumori particolarmente incessanti, si ripetevano proprio a rumori meccanici, cioè sembrava versante di essere in un’officina, quindi martellare di martelli su chiodi o comunque su parti metalliche tanto da...
P: Parli al microfono perché non si sente.
R: Sì. Tanto da produrre quel tipico rumore dell’officina, dava l’impressione di essere in una fucina di...
D: (Senese) Ma le impressioni, Presidente...
R: ...di mezzi di materiali meccanici.
P: Va be’, l’impressione... è la parola che non deve dire, “impressione”, comunque sta descrivendo il rumore, il suono.
R: Cioè il rumore che faceva pensare appunto al martello contro, per spiegare com’era il rumore.
P: Faceva pensare come di un martello... cioè, non è un pensiero.
R: Comunque, ad un’officina meccanica!
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: Senza ombra di dubbio.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Che ha sentito lui.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: No, no, no, il collega ha attirato la mia attenzione.
P: Però state attenti un pochino, eh? Non è che ripetiamo dieci volte le stesse cose.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: La stava ascoltando il collega. Il collega l’ha chiamato ed ha detto: “Vieni a sentire questo rumore.” E lui ha descritto adesso questo rumore, lo ha sentito lui con le sue orecchie, questo sta dicendo.
R: Sì, sì, indubbiamente. Io tengo a precisare appunto che quale responsabile della sezione ogni piccola notizia che ha riguardato l’indagine i colleghi venivano a riferirmela e io stesso andavo a verificare, ad ascoltare, a sentire. E quindi c’era appunto questo rumore particolarmente incessante che faceva proprio pensare all’officina meccanica e poi iniziava il colloquio tra C. e P. La cosa particolare, si sentiva questo entusiasmo da parte di C., particolarmente accentuato nel descrivere ciò che stava succedendo all’interno dello Stadio Carlini, proprio con frasi: “E’ bellissimo qui! E’ stupendo!”
P: Le legga le frasi, l’intercettazione gliel’abbiamo trovata, è trascritta, questo per i Giudici Popolari che non le conoscono.
R: Qui non capisco, FC dovrebbe essere F. C.. Sì, appunto. “C., mi chiami?” “E perché...” , va be’, fumata bianca, fumata bianca. F. C. dice: “Sì, ma tu non ti rendi conto qua!” “Perché? Cosa è successo?” dice l’altro. “E’ bellissimo sottoterra qua, che sta succedendo!” “Che sta succedendo?”, chiede p. “Eh! E mo’ vu diciare!”, evidentemente in napoletano. “No, niente, si sta preparando!”, dice F. C.. “Ah, no, ti volevo dire, c’è anche il blackblock qui con noi!”, sempre F. C. afferma. “Come?”, chiede P. . F. C. conferma: “Allo Stadio Carlini!” “Eh.” F. C., ancora: “Sono, ci stanno i blackblock!” “Stanno i blacblock?” chiede P. . F. C.: “Sì, svedesi, inglesi, che vogliono fare come a Goteborg!”
A: Ecco, spieghi un attimo cosa era successo a Goteborg?
D: (Senese) Possiamo fare andare avanti...
P: Aspettate, lasciamolo andare avanti.
D: (Senese) Il passaggio successivo, grazie.
R: Sì. “Cioè, vogliono fare una cosa assieme, sul livello della disobbedienza”, dice C. . P.: “Ah, aggiu capito! Buono!”, ho capito, buono. F. C.: “Mentre invece al Pinelli ci stanno 100 pazzi che hanno saccheggiato oggi il supermercato!” “Stann’a fa nu sacch’e cose! Al Pinelli, addo’ sta o’network?” dice P. . E C.: “No. E non c’è nessuno là!” P.: “Ah, ho capito.” F. C.: “In pratica è una struttura del G.S.F. Oggi ha dichiarato, è una delle otto del G.S.F.” “Ho capito”. F. C.: “ha detto va be’, abbiamo detto lasciamolo in mano ai pazzi, è inutile che...” P.: “Ho capito. Senti, allora...” F. C.: “Quindi...” P.: “Rimani a conferenza stampa, da fa’...” è in napoletano e sinceramente non riesco...
P: Ma c’è la traduzione?
R: Se va bene leggo soltanto in italiano.
P: La traduzione, sì.
R: “Domani la conferenza stampa. E noi domani veniamo al Carlini”. F. C.: “No, forse non ce la facciamo più”. P.: “ Va bene, comunque noi veniamo al Carlini.” F. C.: “Eh, questo è importante perché c’è la p.i.”, parola incomprensibile deve essere. P.: “Passami un attimo L., eh?” F. C.: “Eh.” P.: “O fammi telefonare”. F. C.: “No, mo faccio passà! Te lo passo!” P.: “va bene.” F. C.: “L. è per te!” e qui credo che intervenga C. probabilmente. Sì, sì, sicuramente.
P: C’è scritto.
R: No, bisogna ritornare indietro...
P: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
R: No, anche perché io tutte queste cose evidentemente non le ricordavo.
D: (Senese) Eh!
R: Io intendevo riferire sulla prima parte che era quella che ricordavo maggiormente.
P: Va be’, la legga tutta la telefonata perché ormai l’abbiamo cominciata a leggere, per i Giudici popolari, e vediamo la conclusione di questo discorso.
R: Sì, è C. L.. Ho perso il segno. “Ah, chi è? Sì?” P.: ”Oue’, L., so’ P.!” L.: “Ah, porco dio! Brutto bastardo!” P.: “So che vi state divertendo!” C. L.: “Schifoso!” P.: “Che... vi state divertendo?!” C. L.: “Qua è una bomba ’sto posto!” P.: “Eh, comunque ho visto ieri sera!” L.: “Come va?” “Senti, va bene, noi stiamo definendo una... stiamo facendo una riunione. Domani”. C. L.: “Sì, dai!” P.: ”Arriviamo al Carlini pure noi!” L.: “Bene!” P.: “Il primo gruppo.” L.: “Bene, dai!” P.: “E ti raccomando sulla questione che ti dicevo, che ti dicevo oggi rispetto all’impostazione!” C. L.: “Ma sì, dai!” P.: ”parola incomprensibile” C. L.: “In qualche modo lo faremo, non ti stare a preoccupare!” P.: “Mi raccomando! Ti raccomando, dai!” C. L.: “Ma non ti preoccupare, porco dio!” P.: “E vai! Che facciamo una grande cosa, dai!” C. L.: “E allora? O in un modo o nell’altro la facciamo! Facciamo come meglio credete!” P.: “Dai! Dai! Dai!” C. L.: “Dai, insomma ormai è fatta, non è che c’è...! Voglio dire, mi sembra...” P.: “Dai, superiamo ‘’sta resistenza, dai!” C. L.: “A me me lo dici?! Vecchia è!!!” P.: “Eh!” C. L.: “Son qua! Tanto qua il problema è che ci rompono il culo! Il G8, no? (Ride)”. P.: “Eh! Eh! Eh!“ C. L.: “ ’ste cose sono cazzate! Cioè, in confronto a quello che sta succedendo qua! Hanno aperto...” “Eh, eh, eh.“ C. L.: “Va be’, ciao vecchia... ti saluto! Salutami tutti!” “Okay, dai ciao, ciao!” L.: “Ciao bello!” “Ciao!” C. L.: “Ciao” Fine della conversazione.
P: Va bene.
A: Senta, è stata fatta poi una irruzione della Polizia nel Carlini dopo quanto è accaduto il 20 ed il 21 luglio a Genova?
R: Sì, è stata fatta un’irruzione e mi pare il giorno 20 abbiano controllato i documenti, degli accertamenti in questo modo. Il 21 invece sono stati rinvenuti dei corpi contundenti, addirittura degli scudi della Polizia che erano stati sottratti ai poliziotti durante gli scontri. Ricordo di aver visto, mi ha colpito in particolare, lo stemma del Carcere di Marassi, mi pare, che era fuori dal portone e poi è stato rinvenuto all’interno del Carlini.
A: Lo stemma della Repubblica Italiana?
R: Esatto, esatto, quello che è sul portone del Carcere di Marassi, Carcere che ha subito un attacco con delle molotov addirittura durante gli incidenti a Genova.
A: Senta, continui a riferire la posizione e gli spostamenti da lei ricostruiti di alcuni imputati del procedimento durante queste giornate di Genova. 20 e 21 luglio in particolare.
R: Sì, stavo dicendo che va be’, abbiamo individuato il gruppo di Cosenza all’interno dello Stadio Carlini e dove c’era D. che nel corso di una telefonata con A. C....
A: Sì, l’ha detto.
R: Dice di...
A: Questo l’ha detto, è stato detto già. Poi, vuole dire, ecco, visto che ha parlato di Piazza Denoti.
R: Sì, Piazza Danovi...
A: Com’è collocata Piazza Denoti rispetto alla zona rossa?
R: Piazza Danovi, per quello che si può vedere sulle cartine è una delle piazze più vicine al Palazzo Ducale che è il punto dove proprio si svolgeva il vertice del G8 e rappresentava un po’ il centro della zona rossa.
A: Quindi era fuori della zona rossa Piazza denoti?
R: È fuori dalla zona rossa, però è una delle piazze più vicine, cioè piazza intesa come luogo in cui raggruppare delle persone per fare la manifestazione.
A: E da lì che è partito? Chi è andato a Piazza Denoti degli imputati?
R: Da tutte le risultanze, comprese le email intercettate successivamente, ciò che avevamo sequestrato e dalle intercettazioni telefoniche abbiamo visto che sicuramente doveva esserci C. F., in particolare per una email nella quale diceva proprio che era in Piazza Danovi dove ha assistito anche all’assalto ad una banca che si trovava lì all’angolo e descrive quest’azione in questa email come azione stupenda ai danni appunto di questa banca. Questa banca che ha subito la rottura di tutte le finestre, l’incendio, insomma danni di notevole interesse.
A: Ho capito.
R: E banca nei cui pressi poi abbiamo visto c’era anche, è stato individuato anche S., proprio da alcune fotografie acquisite a Genova, proprio nei pressi di questa banca.
A: Ma queste fotografie si riferiscono a momenti in cui la banca era stata già saccheggiata, assaltata, oppure...
R: Non era ancora completamente assaltata.
A: ...oppure, prima o durante?
R: Diciamo nei primi momenti perché si vede proprio la rottura del... i primi sassi, le prime rotture delle vetrine della banca, quindi era una fase iniziale della...
A: Senta, vicino a Piazza Denovi, c’era un cantiere edile?
R: Sì, almeno questo risulta dagli atti.
A: Si è parlato di questo cantiere nel corso...
R: Si è parlato...
A: Chi?
R: Ne parla lo stesso C. che dice: “Scendendo da Piazza Danovi...”, cioè allontanandosi da Piazza Danovi, cioè di là... perché ci sono poi state delle cariche e in direzione del mare c’era questo cantiere dove si sono riforniti di altro materiale contundente insomma. E lo descrive anche la Questura di Genova questo.
A: Dica con precisione tutto ciò che risulta dalle indagini, lo dica alla Corte.
R: No, questo non...
A: Va be’, comunque...
R: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] atti [Parole incomprensibili].
A: E L. A. dov’era il 20 luglio 2001?
R: Noi l’A. la vediamo nei pressi del Supermercato Dì per Dì. Anche lì c’è C. che dice di essere insieme ad A. e a M., presumiamo a M. G. o M.... [Voci sovrapposte, parole incomprensibili].
A: No, forse si sta confondendo, chiedo scusa.
R: Probabilmente.
A: Sta parlando di C.?
R: No, di...
A: Ha parlato di C., si sta confondendo.
R: Ah, chiedo scusa. C..
P: Ah, C..
R: C., C.. Chiedo scusa.
A: Quanti supermercati Dì per Dì c’erano a Genova in quella zona?
R: Ci sono due supermercati Dì per Dì, entrambi saccheggiati. Però, vicino ad uno di questi in particolare è avvenuta una carica della Polizia descritta appunto da C. che diceva: “Noi usciti dal supermercato c’è stata questa carica, ci siamo persi con A. e M. . Loro sono andati sotto quel coso lì”, che sembra potersi individuare sotto un tunnel che collega appunto la zona dov’erano questi supermercati con Via Tolemaide che era il corso principale in cui poi è confluito il grosso del corteo che perveniva dallo Stadio Carlini alla cui testa c’erano C. e C.
A: Senta, lei ha parlato di una frase di C., che avrebbe detto di essere uscito, che sarebbero usciti dal supermercato.
R: Sì, usciti dal supermercato.
A: Ma volevo chiederle, in quel giorno, 20 luglio, cosa le risulta in base alle indagini? I supermercati a Genova erano aperti?
R: No, no, era tutto assolutamente chiuso, quindi sono stati forzati così come sono stati demoliti tantissimi altri... abbiamo un lungo elenco di esercizi pubblici denunciati, tra cui bar, autovetture incendiate, [Voci sovrapposte, parole incomprensibili].
A: Sono stati solo forzati, oppure...
R: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
A: ...stata asportata della merce?
R: Sono stati saccheggiati perché...
D: (Petitto) C’è opposizione a questo modo di procedere perché appunto è suggestiva. È stato forzato. È stata asportata merce. Il sì mi pare...
P: Va be’, però lui stava già rispondendo.
R: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] il Pubblico Ministero.
P: È stato solo forzato?
R: È stato saccheggiato.
P: Saccheggiato.
R: Già ho detto, mi era sembrato di averlo detto che è stato saccheggiato da persone travisate. Ma è stato saccheggiato anche di cose più banali, voglio dire, dal prosciutto si portavano via, alle patatine, alla bottiglia di birra, cioè hanno completamente svuotato i supermercati.
A: Senta, il F. G. in base alle indagini dov’era il 20 luglio 2001, a Genova?
R: F. G., sì, è insieme a C.... perché andando via c’è appunto questo momento di smembramento del gruppo dovuto alla carica della Polizia e c’è C. che descrive appunto di essere sceso, quindi di essere ritornato verso Via Tolemaide, strada lievemente in discesa rispetto al punto dove sono i due supermercati, insieme a F. e di aver visto questo grosso corteo che arrivava, era evidente, anche per gli orari perfettamente combacianti così come l’abbiamo descritti, che si trattasse del corteo dei disobbedienti mischiato a pacifisti, mischiato anche ad altre realtà che erano andate semplicemente per protestare. Vedono arrivare questo corteo, tant’è che da questo corteo si stacca un gruppetto di persone che quasi assale il gruppo di C. e di F. che stava scendendo con dei bastoni. Armati. E appunto questi qua gli dicevano di buttare queste mazze: “Buttate le mazze! Buttate le mazze! Buttate le mazze! Qua noi siamo in pace, siamo pacifici!” E c’è stato un momento di tensione proprio descritto dallo stesso C. appunto in questo resoconto che fa al figlio di come sono andate le cose lì a Genova. È peraltro perfettamente calzante a ciò che era la ricostruzione dei fatti così come avvenuti e dei movimenti dei cortei e dalle risultanze appunto delle notizie successivamente apprese dalle utenze intercettate.
A: C. F., dopo questi momenti che ha appena descritto, che cosa ha fatto in base alle email, in base alle telefonate ed anche alle conversazioni ambientali in auto intercettate dal R.O.S. che lei ha comunque valutato?
R: Sì, però queste sinceramente non me le ricordo.
A: Dopo che cosa è accaduto?
R: Successivamente al fatto che sia andato da lì...
A: Abbiamo notizia di quello che è avvenuto poi nelle ore successive?
R: Abbiamo notizia appunto che all’incrocio dove avviene questo incontro, poco più in là proprio, avviene l’assalto al furgone dei Carabinieri che viene completamente smembrato, anche questo incendiato, i colleghi costretti ad abbandonarlo in malo modo e insomma...
A: Parla, C., di questo episodio o no?
R: Eh...
A: Vi è traccia investigativa di questo episodio?
R: Di cui parla C.? No, non lo ricordo.
A: Non si ricorda.
R: Non lo ricordo.
A: Senta, e dove ha alloggiato invece C. in quel periodo, in quelle giornate genovesi?
R: Pare sia stato individuato nel campeggio... cioè, pare di ricordare che l’indagine aveva consentito di individuarlo nel campeggio Martin Luther King, Piazza Martin Luther King, insomma da quelle parti, però non ricordo i particolari; stesso campeggio in cui poi Genova ha rinvenuto del materiale, anche lì corpi contundenti ed altre cose scaricate da un camion, però non...
A: Ma è mai più ritornato al campeggio o no?
R: Ha avuto difficoltà a ritornare al campeggio perché c’erano cariche, incidenti, almeno descrive questo stato di cose.
A: E basta?
R: Non...
A: Va be’, andiamo ad altre persone che lei. C. e C. dov’erano il 20 luglio 2001?
R: C. e C. escono dallo Stadio Carlini alla guida delle tute bianche e confluiscono nell’altro corteo che percorre Via Tolemaide. Punto. Ci sono delle fotografie che si vedono anche loro bardati con questi ... loro le chiamano protezioni per affrontare, per assalire, per invadere la zona rossa.
A: Ed ha appunto poi visto il C. in altri momenti dopo la partenza in base alle indagini svolte nel procedimento?
R: No.
A: No.
R: Sappiamo per certo che quello era il corteo che ha causato poi la maggior parte degli incidenti, corteo dove fra l’altro... insomma, appunto il corteo dal quale componenti hanno assalito il furgone dei Carabinieri.
A: Senta, S. S. dov’era il 20 luglio? A che ora è arrivato al...
R: S. S....
A: ...nel posto dov’è arrivato?
R: Questa è la ricostruzione del... Quindi, S. alle 12:20 ancora in pullman sta per arrivare in Piazza Danovi.
A: Alle 12:20.
R: 12:20, sì.
A: Vi è una conversazione significativa su questo momento?
R: Sì, la progressiva 5079.
A: Presso quale utenza intercettata?
R: Un attimo. Ho soltanto il progressivo, non ho altri dati. È il progressivo 5079 in cui non so chi, comunque lui comunica a qualcuno che si trova in pullman e sta andando in Piazza Danovi.
A: Sì, e cosa dice in particolar modo in questa conversazione, di significativo rispetto ai fatti che poi sono accaduti successivamente?
R: No, non la... non è che sia qui dentro, no? Allora, progressivo 5079, c’è nel mio appunto solo il numero del progressivo.
P: 5079 dell’utenza di...?
A: Utenza, non lo so, delle 12:20, di F. G. ., questa era presso la Confederazione Cobas di... meglio, la libreria di F. G., quindi utenza tarantina numero 0XXXXXXXXX e XXXXXXX. Sono utenze tarantine.
P: Va be’, questo è il dato che F. si trovava sul pullman.
A: No, ma è molto significativa la conversazione.
P: E allora la dobbiamo trovare.
A: Si parla di una sirena, non so, si ricorda?
R: Sì, sì, no, della sirena ricordo. Certo.
A: Va be’.
R: Però stranamente la mia memoria la colloca in una posizione diversa.
P: Chi era sul pullman, mi scusi, F. o S.?
R: [Nessuna risposta registrata]
VOCE NON IDENTIFICATA Dovrebbe essere F..
A: Va be’, non ha importanza, poi...
VOCE NON IDENTIFICATA Noi abbiamo [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
A: S. S. stavamo parlando.
R: Sì, sì, no, è S.. Scusi.
P: Quindi S.. E l’utenza intercettata è quella di F.?
A: No, no, l’utenza intercettata è sempre la libreria di F. G., a Taranto.
P: Oh.
A: E vi è una conversazione con qualcuno che è presso questa libreria e con il cellulare di S..
P: Quindi l’utenza è quella di F. G..
A: Sì.
P: Invece sul pullman si trova S..
A: Sul pullman si trova S..
P: Che telefona a F. G.. Cioè...
A: No, la conversazione non è con F. G., la conversazione è fra S. ed altra persona.
P: Sì, sì, ho capito.
R: Eccola qua, l’ho trovata! Chiedo scusa, ma sono un bel po’! Allora, sì, è la progressiva 5079 intercettata il 20 luglio 2001 alle 12:20 tra S. S. ed un uomo non meglio identificato. Sì, dice appunto: “Stanno andando in piazza” E S. dice che c’è questo presidio, da dove si parte, dalla piazza, e ci sarà una sorta di sirena generale che sarà valida per tutte le piazze da dove si partirà per assediare la zona rossa.
A: Ma si fa un orario preciso di questa sirena generale?
R: Alle due e mezza, si presume 14:30.
A: Quindi è S. S. che parla alle 12:20 già dell’orario delle 14:30?
R: Esatto, sì.
A: Che cosa è accaduto, in base alle indagini svolte da lei, alle 14:30 effettivamente? Allora, 1430...
A: A Genova. È stato...
R: Insomma, alle 13:40, nel frattempo S. racconta che mentre stanno andando in direzione del mare assistono all’aggressione di un’auto della Guardia di Finanza, una sacrata(?) di pietre.
A: Quindi lui era vicino dove, in che posto precisamente?
R: Era nella zona sud, che appunto da Piazza Danovi sulla strada, devo guardare la cartina, sulla strada che era in direzione mare, Corso Torino, su Corso Torino comunque.
A: Ma lì vicino vi è anche la Caserma della Guardia di Finanza?
R: Sì, in una traversa c’è la Caserma della Guardia di Finanza.
A: Del Comando Provinciale di Genova?
R: Sì.
A: E cosa è accaduto presso questa Caserma della Guardia di Finanza?
P: L’ha detto.
R: Ci sono dei militari che sono arrivati sul posto, l’auto è stata fatta oggetto di sassaiola e poi c’è stato un assalto anche alla stessa caserma.
A: Come è avvenuto questo assalto, con che strumento?
R: Mazze, pietre.
A: Ma si è parlato di questo assalto? S. ha parlato di quest’assalto?
R: Sì, nel progressivo 5111, anche questo devo andare a cercarlo. 5111, 20 luglio 2001 ore 13:40 S. racconta che la Polizia ha fatto la “caccia all’uomo”, addirittura hanno fermato un pulmino del Genova Social Forum mentre erano in ritirata, dice. Dice che stanno per ricaricarlo giù al mare. Niente, questi hanno detto che hanno picchiato addirittura dei dottori, racconta a tale L. alcuni episodi. Mentre stavano andando al mare per ricongiungersi ad altri compagni è arrivata una macchina della Guardia di Finanza, è arrivata di dietro, ed è stata massacrata di pietre. Ecco, questa era la descrizione dell’autovettura della caserma...
A: Mi interessa particolarmente cosa è accaduto all’edificio della Guardia di Finanza, al portone in particolare della Guardia di Finanza.
R: Un attimo solo che...
P: Pubblico Ministero, ma stia pure seduto.
A: Come?
P: Dico, stia pure seduto.
A: Grazie.
P: Lei è sempre troppo alto per leggere le carte che sono troppo basse, può stare più comodo.
R: No, dagli appunti non riesco trovare quale sia il progressivo. Ricordo, sì, che è stata assalita la caserma e sono stati provocati anche dei danni, ma dettagli dell’assalto non... anche perché gli assalti sono stati vari e quindi non mi è facile ricordare dove hanno tirato la molotov e dove invece si è trattato di un assalto soltanto con mazze, bastoni. Soltanto ...ovviamente fra virgolette!
A: Ma durante queste conversazioni S. S. era tranquillo o era in posizione di fermo o in posizione dinamica? Cosa emergeva dalle...
R: In una particolare, stava correndo proprio perché stava ripiegando al campeggio perché...
P: Stava correndo lo deduce da una telefonata?
R: No, no, dal fiatone che aveva si capiva, cioè estremamente agitato.
P: Cioè, dalla telefonata la voce era affannata?
R: Sì, la voce era affannata.
P: La voce era affannata.
A: Ci sono delle conversazioni tra S. S. e F. G. nei giorni immediatamente precedenti il 20?
R: Non lo ricordo.
A: Non si ricorda. Va bene, per me può bastare.
P: Controesame alla prossima udienza. Allora, vediamo, ci dobbiamo ritirare noi perché devo parlare con la collega delle date. Abbiamo sempre questo problema dell’avvocato D’Agostino che vorremmo partecipasse al dibattimento, però lei ha un calendario fittissimo che noi non possiamo seguire. Sentitela un po’ sulle...
D: (Senese) Se il rinvio non è proprio sulle date...
P: Perché ha tutte le date impegnate, lavora tantissimo l’avvocato D’Agostino. Ci restano le domeniche, il giorno di Natale... [Si sospende la registrazione] [Si riprende la registrazione]
P: Dunque, per noi fare un calendario è allo stato impossibile perché dobbiamo concludere un processo con detenuti, in Assise, e non riusciamo a fare un programma con il Pubblico Ministero, che abbiamo chiamato, e quindi non lo so. Con questo processo andiamo al venerdì 21 ottobre e poi al 10 novembre per i filmati. Vediamo se possiamo andare poi anche all’undici per la prosecuzione della visione dei filmati.
D: (Petitto) Per il controesame a dopo quindi?
D: (Senese) Quindi il 10 novembre vediamo i video e facciamo il controesame di questi due testi, oppure vediamo solo i video?
P: Vogliamo fare anche il controesame? Se non è lungo, altrimenti poi...
D: (Senese) I video dureranno molto.
VOCE NON IDENTIFICATA I video pare di sì. [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Quante ore sono i video?
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
A: [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Come? Sono [Parole incomprensibili].
A: I video nella loro complessità, se la Corte li volesse vedere tutti...
P: Sì, noi dobbiamo vedere la visione integrali dei video.
A: Sì, però... ecco, c’è da spiegare. Sono vari video, vari VHS.
P: Cominciamo con Napoli, cominciamo secondo l’escussione testimoniale. Abbiamo sentito i fatti di Napoli, abbiamo sentito... questo video sui famosi scudi e poi potremo cominciare a vedere quelli di Genova.
A: Sì, sì.
P: Diciamo, le prime due cassette più la terza quanto tempo è? Due ore, tre ore?
A: Due cassette più la terza non dureranno più di mezz’ora penso.
D: (Senese) Ma intendiamoci, dobbiamo vedere i video [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono] VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Il 10, va be’, ci organizziamo con i pannelli, con... VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Volevo sapere, delle cassette che abbiamo avete tutti i duplicati? Perché se no ce le guardiamo e per esempio... vorremmo non distruggerle. Voi le avete, sì?
D: (Senese) Sì, io ho i duplicati. La Difesa Senese ha i duplicati...
P: Di tutto?
D: (Senese) Del 16 marzo e 17 marzo, Napoli. Non ha invece quelli di Genova.
A: Sì, ma è tutto duplicato, non c’è problema.
P: Va bene.
D: (Senese) E porto anche il video quindi del TG5?
P: [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] secondo me prima ce le guardiamo noi, vediamo quante ore sono.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Ci facciamo una prima visione e una seconda visione, sempre che riusciamo a vederle!
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: E per il controesame intanto citiamo i due testi. Se ci rendiamo conto che la visione dei video è molto lunga... VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Gifuni.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: E quello di Genova, come si chiama?
A: Mortola.
P: Mortola.
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Venerdì.
A: C’è pure De Chiara, comandante del R.O.S. ed anche il Dottor Cantafora se vediamo che riusciamo a farlo.
D: (Senese) No, Presidente scusi, no anche Cantafora vediamo che esce no.
P: Prego.
D: (Senese) Allora, rimane d’inteso, visto che io anticipavo che non vengo venerdì e delegherò qualcuno dei colleghi che gentilmente si presterà, verranno sentiti i testi Galdo, De Chiara e Mortola come già era stato comunicato alla scorsa udienza e già sono citati. Solo questi tre.
VOCE NON IDENTIFICATA E non so se Cantafora verrà sentito o no.
P: No, no, Cantafora abbiamo detto no, lasciamo la D.I.G.O.S. fuori...
D: (Senese) Lo citiamo dopo i video e dopo Gifuni e D’Agostino.
P: Sentiamo i Carabinieri del R.O.S.
D: (Senese) Mentre invece il 10 novembre vediamo i video e, se ce la facciamo, citiamo comunque D’Agostino e Gifuni.
P: L’udienza è tolta.

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