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Lo strano mondo di Indy
by Child Saturday, Dec. 31, 2005 at 2:16 AM mail:

Da quasi 4 anni e ½ mi trovo a scrivere su Indy, ma non sono ancora riuscito a trovarmi uno spazio credibile su questo sito, tanto che ho dovuto emigrare altrove e formarmi il mio 'blog'. Ancora una ventina di articoli, tanto per farmi un pochino di pubblicità, e poi lascerò definitivamente spazio ad altri. Alcune riflessioni.





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Quando nell’agosto 2001 venni per la prima volta a scrivere su ‘Indymedia Italy’ lo feci per solidarizzare con una ragazza tedesca che aveva avuto rotto un timpano in quel di Genova. Complice il fatto che avesse frequentato un Istituto Orientale di Lingue, come me. Non avevo prima d’allora molto interesse per il no-globalismo, in quanto mi pareva che fosse la versione annacquata e di sinistra dell’antimondialismo professato dall’estrema destra. D’altra parte, anche in materia d’antimondialismo, sapevo solamente quelle cose che avevo letto sulla Riv. ‘Orion’ e che in tempi ormai lontani il rivenditore mi pregava di non comprare sussurrandomi a bassa voce che era fascista. In gioventù, sia pure per poco tempo ero stato di estrema sinistra ( appartenevo a ‘Manifesto’ ), e forse ho conservato nel mio modo generale d’atteggiarmi e nei tratti del vestire qualcosa del vecchio modo di essere. Tanto che una volta, passando per S.Babila ( ai tempi nei quali quel rione era frequentato da fascistelli ) a Milano per poco non finivo per prendermele. Non che me le sarei lasciate dare, non sono manesco, ma neppure fifone. E non sopporto i teppisti che usano le ideologie per mascherare il loro teppismo. Poi ho avuto modo di frequentare a lungo il mondo dell’estrema destra e ne sono rimasto affascinato, non ho problemi a dirlo. Mi vergognavo anche un po’ d’aver ceduto alle lusinghe dell’estrema sinistra da minorenne. Pur non avendo mai sputato nel piatto dove avevo mangiato, questo non mi piace, diciamo che non andavo fiero d’aver militato dalla parte opposta. Così per molti anni me ne sono rimasto zitto, appartato, interessandomi più di cose culturali che di politica. Affascinato soprattutto da due personaggi: Evola e soprattutto Guénon. Il primo non ha mai fatto mistero della sua appartenenza all’estrema destra, gli fu fatto anche un processo, da cui fu assolto poiché egli dichiarò d’aver professato le stesse idee di Platone e che la sua appartenenza al fascismo era stato un fatto puramente contingente. Platone, fra parentesi, è stato considerato molto significativamente, il primo “fascista” ( o per altri “comunista” ) della storia ), da lui si sono dipartite quelle ramificazioni filosofiche che hanno portato tanto alle utopie di destra quanto a quelle di sinistra. Indipendentemente dalle definizione specifiche. Guénon, al contrario, fu una scoperta successiva. Tutto era cominciato da un mio viaggio in Afghanistan, durante cui fui costretto per tornare a passare da Quetta, via Iran, in compagnia d’un diavoletto filippino di nome Harun. Nel tragitto in treno a ridosso dell’Oceano Indiano fra il Pakistan e la Persia conobbi due francesi di Annecy, Roger e Albert, che mi parlarono per la prima volta dei due gemelli della Tradizione. Erano due hippy raffinati, come se ne vedevano allora in Francia e particolarmente in Savoia. Non parlavano di politica, allora del resto c’era in giro una mentalità molto aperta verso le nuove esperienze. Evola e Guénon erano stati, a loro dire, due antesignani della scoperta occidentale dell’Oriente, che allora stava già per passare di moda ma al momento era ancora viva. Adesso, occorre precisarlo, la situazione purtroppo è molto cambiata. Naturalmente le cose non durano all’infinito, quel che ieri ci stuzzicava il giorno dopo c’annoia. È un peccato però che con le mode si butti via tutto il resto.
Ad esser sinceri neanche allora era tutto rose e fiori, vi era anzi un conflitto aperto fra chi voleva cambiar le cose con un’evoluzione dei costumi a livello spirituale e chi invece avrebbe voluto cambiamenti politici radicali o, per usare il linguaggio di allora, “rivoluzionari”. Entrambe quelle due linee fallirono, anche perché il Sessantottismo non era stato un fenomeno serio. Il vero obiettivo del Maggio francese, lo ripeto per l’ennesima volta, a mio giudizio non era la “fantasia al Potere” ( mi spiace per il pur onesto Capanna ) bensì la messa in naftalina della politica gollista da parte dello ‘Stay-behind’ francese. Ciò l’ho appreso ‘on line’ leggendo il Vinciguerra e credo sia giusto. D’altra parte anche Icke, da tutt’altra direzione, ha affermato qualcosa di analogo. La sperimentazione dell’Lsd, a quel tempo assai in voga, fu una cosa manovrata segretamente dalla Cia. Io ne feci uso solamente due volte all’estero, a Christiania, una comune hippie fondata in una ex-caserma. Smisi subito, capendo che se avessi continuato mi avrebbe spappolato il fegato. Già avevo sofferto di epatite per i miei frequenti viaggi in Oriente in condizioni disagiate. Non per niente la malattia veniva chiamata hippitite. Non che io fossi un vero hippie, del resto venivo dalla politica e quindi rimanevo a metà fra quei due mondi assolutamente incomunicanti. Non è un caso che, in fondo, una delle mie caratteristiche nei miei 240 e passa scritti ( oltre a circa 2000 commenti, alcuni dei quali dei veri e propri articoli ) su Indymedia è stato il tentativo di far conciliare l’istanza politica con quella spirituale. Per istanza politica intendo la critica all’attuale uniformismo ideologico spacciato per non-ideologia e per istanza spirituale la spinta ideale verso un mondo non solo migliore ( che è troppo vaga utopia, per questo non condivido il modo di pensare no-global, a mio modo di vedere troppo minimalista ) ma paradisiaco. Il Paradiso Terrestre non è soltanto non una leggenda, ma benché occultato dall’educazione scolastica ed universitaria, una realtà seppure persa nella notte dei tempi. E non è neppure una cosa della destra culturale, appartiene a tutti, anche la sinistra si è ispirata a tale mito. Oserei dire anche quel satanasso di Carlo Marx. Che cos’è infatti la fine dei tempi ( letteralmente delle classi sociali, ma è la stessa cosa, la ritroviamo persino nella mitologia indiana, nella nostra cultura è di derivazione ebraica ) prospettata da Marx col proletariato al potere in seguito ad eventi rivoluzionari se non il ritorno dell’Età dell’Oro? Sennonché, essendo Marx un carbonaro ed un illuminato, la sua era un’utopia negativa; o realista, se preferite. Come per tutti gli spartachisti quale lui era, nonostante lo spartachismo ufficialmente sia nato più tardi in Germania, il vero obiettivo non era rappresentato dalla vittoria del proletariato ma dal dominio della piccola borghesia ( coloro che avrebbero dovuto applicare la dittatura al proletariato ). I soviet realizzarono di fatto questa utopia negativa. Il Paradiso Terrestre, aggiungo, non è solo cosa del passato ma anche il nostro destino a venire, seppure non immediato. Molti, compreso chi scrive, si aspettavano che una svolta radicale vi sarebbe stata a partire dal Duemila. E sono rimasti delusi non vedendo nulla sotto i loro occhi. Eppur qualcosa si sta muovendo lentamente. Ad es. i ghiacci che ci sciolgono ai poli, tanto che molti poveri orsi bianchi sono morti annegati in Alaska. Non è colpa dell’inquinamento umano né dell’effetto-serra, ma di un effetto cosmologico molto complesso di cui gli antichi parlavano designandolo grossolanamente come ‘Diluvio’. In effetti l’aumento delle acque degli oceani causerà prima o poi, in seguito ad estati particolarmente calde, un aumento delle evaporazioni e quindi delle piogge. Bastano piogge torrentizie d’una ventina di giorni per mandare a catafascio l’intera nostra civiltà. Tutti abbiamo visto l’anno scorso che è successo con un fenomeno molto meno intenso come lo tsunami. Quand’invece le popolazioni rivierasche non ancora acculturate lo hanno evitato senza problemi, sapendo che erano stati i cattivi spiriti a provocarlo. Sia come sia loro, ignoranti e creduloni, si sono salvati tutti, gli altri sono morti. Entro una ventina d’anni, annunciano i climatologi, i ghiacci dovrebbero essere completamente sciolti. Qualcuno asserisce che è in atto l’avvento d’una nuova era glaciale in Europa e che cambierà il clima in senso favorevole ai poli. Probabilmente tutto questo dipende dal cambiamento di direzione delle correnti marine.
Gli antichi narravano che simultaneamente ai fenomeni atmosferico-tellurici si sarebbero associati altre fenomeniche umane che essi denominavano “diluvio delle passioni”. Erano molto distanti dal vero, visto quel che sta succedendo oggi? Attualmente il mondo viene messo sotto scacco da un terrorismo che come pecore – parole d’una diva dello schermo oggi ad una rubrica televisiva pomeridiana – noi siamo propensi a considerar per vero e quindi a odiare, spronati dai nostri governanti che fanno leva così sulle nostre paure ataviche. Nei miei articoli ho cercato di mostrare, appoggiandomi sulle teorie cospirazioniste ma non condividendole del tutto giacché tendono a far di tutte le erbe un fascio mentre abbisognano di molte correzioni, come il mondo sia finito in mano piano piano a delle confraternite prefiggentisi scopi insani. Nello stesso tempo ho pure provato a spiegare, essendo io stesso un addetto ai lavori ( qualcuno me lo rimprovera come se ciò fosse semplice vanagloria, ma è evidente che se faccio dei riferimenti personali è soltanto per avvalorare certe tesi ), come le confraternite non siano nate con scopi malefici, ma per fare il bene dell’uomo. Ecco ciò che manca ai cospirazionisti, non lo sottolineano abbastanza e tendono a veder corruzione ovunque. Mentre ci vuole anche senso di pietà e di comprensione per chi sbaglia, il che non significa condivisione od omertà, come fa giustamente la Chiesa Cattolica. Ad ogni le confraternite dispongono d’un deposito di conoscenze che, applicate in bene od in male, supera quelle del dominio profano. Per questo dominano ed molto sciocco da parte dei profani voler continuare a rimanere ignoranti in proposito. Chi non ha spirito per aprire la sua mente al nuovo finirà per essere messo da parte dalla storia. Così come è già successo in passato con molte culture e civiltà.
Mi sono sempre chiesto come mai gl’Indyani disponessero d’un sito così ben fatto, tecnicamente parlando, mentre altre sfere culturali brancolassero nel buio o fossero costrette tutt’al più a procurarsi siti molto poco frequentati e isolati. Certo, una differenza è dovuta al fatto che su Indymedia tiene banco una cultura di tipo popolareggiante se non proprio popolare. Diciamo piccolo-borghese. La cultura elittaria, considerato il mondo oggi così com’è ( cioè rovesciato ), non dispone invece di molte risorse ed è costretta a sopravvivere fra un fallimento editoriale ed un altro. Il passaggio mio dagli scritti su carta ai post ‘on line’ è stato drammatico all’inizio, mi sono accorto di non saper scrivere di politica, nonostante avessi fatto molte pubblicazioni in altri campi ( filologico, iconologico, storico-religioso ). Per questo, trovandomi in difficoltà e in una certa soggezione, non ho pubblicato articoli fino al gennaio 2002. Poi ho cominciato a scribacchiare qualcosa, ma venivo o censurato o attaccato a più non posso. Era stato fautore infatti fin dal settembre 2001 di una tesi molto impopolare, ossia che i fatti settembrini fossero tutta una menzogna. Mi fu rimproverato di fare voli di fantasia quando parlai di effetti implosivi. Fino a che mi convinsi anch’io che forse esageravo. Eppure di recente ho documentato su Indy che si trattava esattamente di quello. Avevo visto giusto. Un normale crollo non funziona a quella maniera in cui è crollato il Wtc. Fui uno dei primi a sostenere inoltre che gli americani non avevano lasciato fare, ma avevano direttamente operato; e che tutto l’insieme delle accuse ai dirottatori era una beffa, ai danni dell’intero globo. In seguito, nel settembre del 2002; qualcuno cominciò ad attaccarmi plagiandomi, dapprima uno solo che si firmava col mio ‘nick’, poi s’è aggiunto un altro, quel tale che ora ogni tanto spunta fuori e si firma ‘x-child’. Già prima mi avevano attaccato altri strani individui, uno ad es. di nome Falstaff, che cercava di contraddire me e chiunque provasse a esprimere idee al di fuori di quelle ufficiali. Per un po’ di tempo mi appoggiai a persone come Freebooter e Emiliano, ma successivamente si sono allontanati anche loro. Per fortuna è rispuntata una persona per la quale avevo provato molta ammirazione all’inizio, Federica79, ma che si era ad un certo punto dileguata dal sito. Nel periodo intermedio ricordo anche di aver simpatizzato per Barbara e Morgana, rivelatasi però alla fine un uomo. Per reagire al continuo plagio e ai continui insulti ho deciso un giorno che ero arcistufo di moltiplicare i miei nick, ma questo disorientava anche i miei comuni interlocutori, non solo chi mi plagiava. Non sapevo che pesci pigliare, mi trovavo in grande difficoltà, non sapevo da dove provenissero i plagiatori, le ho pensate tutte. Mi sono chiesto, se vengono dagli Admin s’accorgeranno dei miei vari ‘nick’ e plageranno anche quelli. Così non fu e pensai che gli attacchi provenissero dall’esterno, ma da chi? Non mi sentivo tanto importante da meritare qualcuno che mi soffocasse le idee. Solamente non molto tempo fa, confidandomi una volta in treno con dei no-global, venni a sapere che si sospettava vi fossero tra coloro che tengono in mano il sito due infiltrati, ex-agenti. A quanto mi risulta so che gli ex-agenti lavorano in genere per i Servizi. Non che abbiano ruoli granché importanti. Ciascun ambiente ha il controllore che si merita. Tutti siamo controllati, in qualsivoglia luogo in cui uno opera culturalmente, non è una novità.
Sta di fatto che a poco a poco mi sono inventato dei personaggi, con ‘nick’ che nel mio ‘blog’ rivelerò: alcuni che mi hanno contattato personalmente e li conoscono già. Chiedo scusa a tutti per essermi comportato così, ma non potevo farne a meno. Forse in certe occasioni ho persino esagerato, giacché cambiando pseudonimo, stile e idee ho inventato personaggi talora in contrapposizione tra di loro o nettamente differenziati. Ho avuto il buongusto di non metterli mai a confronto l’uno con l’altro, tenendoli separati. Anche perché, un po’ come per il dott. Jekyll, ogni volta che interpretavo un dato ‘nick’ scattava in me l’appropriazione del personaggio corrispondente. Certamente l’aver scritto delle sceneggiature in giovane età, con la necessaria cura di ogni parte indipendentemente e a confronto con le altre, in questo mi ha giovato. Non ho preso in giro nessuno, lo garantisco; anzi sempre, pur asserendo cose diverse con un nick o l’altro, palesavo cose magari contradditorie ( succede )presenti nella mia mente. Ovviamente dovevo omettere le maiuscole nei pronomi e aggettivi personali secondo quanto uso nello stile epistolare proprio del personaggio-Child. Questo m’infastidiva non poco. Mi spiace anche di aver approfittato in certi casi nei quali ricevevo delle critiche di aver potuto disporre di conoscenze dell’individuo che interloquiva con me acquisite con gli altri nick. Mi sono trovato in imbarazzo molte volte. Temevo a volte di far confusione e firmarmi ‘Child’. Qualche volta è successo coi link, perciò ho da alora in poi evitato di lincare post scritti con altri nick. Ciascuno si è creato una lista di articoli indipendenti gli uni dagli altri e anche gli argomenti trattati erano molte volte distinti. Ripeto, faccio le mie scuse a tutti, al momento opportuno di lasciare il sito rivelerò il mio nuovo nick ( unico ), col quale riciclerò in bella forma le cose più interessanti scritte su Indy e ne aggiungerò altre nuove, sotto forma di commenti od articoli. Dovrò ulteriormente adottare un nick, che è il mio vecchio pseudonimo in campo cinematografico ( ho cominciato facendo cinema a livelli dilettanteschi prima e poi semi-professionali), poiché il mio nome e cognome è ampiamente inflazionato in rete. Un tale appartenente ad un ramo collaterale della mia famiglia ha un cognome molto famoso e quando si ciccano su ‘Google’ le mie generalità vengono fuori una caterva di ‘file’ a lui dedicati. Riservo nome e cognome quindi solo agli scritti su carta. Nel mio blog, però, aggiungerò anche articoli d’arte, mitologico e storico-religiosi, il mio vero interesse.
Un saluto a tutti, amici e nemici. Grazie della Vostra compagnia e scusate se talora ho perso la pazienza e Vi ho insultato a mia volta, raramente – me ne vanto – per primo. Le mie scuse pure agli Admin. Ciao, un amico talvolta indesiderato, ma per fortuna non sempre.










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Titolo Autore Data
Appena posso Child Sunday, Feb. 19, 2006 at 11:47 PM
si fotta Wednesday, Feb. 08, 2006 at 2:05 AM
x Child a. Tuesday, Feb. 07, 2006 at 8:03 PM
anch'io ho aperto un forum cloroalclero Tuesday, Feb. 07, 2006 at 7:37 PM
Ecco un lincaggio utile a coloro che vogliono leggere dal blog CHILD & FRIENDS Child Wednesday, Jan. 18, 2006 at 4:10 PM
Se Child Monday, Jan. 09, 2006 at 1:09 AM
ma perché non te ne torni sul tuo blog? Child, cominci a stufare Monday, Jan. 09, 2006 at 12:27 AM
Il degrado d’Indymedia Child Monday, Jan. 09, 2006 at 12:22 AM
sarà il pugnettista Saturday, Jan. 07, 2006 at 6:07 PM
x Franti Federica79 Saturday, Jan. 07, 2006 at 5:17 PM
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