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pubblicato il 13.04.05
Bologna xm24 - 4 giornate della Resistenza
·

23-24-25-26 APRILE 2005
GIORNATE SULLA RESISTENZA DI IERI E DI OGGI
PRESSO EX-MERCATO VIA FIORAVANTI 24 – BOLOGNA

…In un Paese in cui :

  • la maggioranza di governo intende attribuire la qualifica di “militari belligeranti” alle bande armate della Repubblica di Salò,
    equiparando di fatto chi ha combattuto per riportare in Italia la libertà e la democrazia a chi stava con i nazisti;
  • con il provvedimento “Salva-Previti” potrebbero scattare i termini della prescrizione per i responsabili di alcuni dei peggiori crimini commessi dai nazifascisti in Italia. E potrebbero saltare una trentina di processi istruiti o in via di istruzione a carico di numerosi criminali di guerra responsabili tra gli altri delle stragi di Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema,
  • gravi atti di vandalismo neo-nazista colpiscono l’ex campo di Fossoli e la sede dell’ANPI di Carpi (MO),
  • un sindaco di una città italiana (Catania) intende intitolare una strada a Giorgio Almirante, fascista convinto, collaboratore della rivista antisemita La difesa della razza, capo di gabinetto del ministro della Cultura Popolare della RSI e processato nel dopoguerra per avere firmato l’ordine di fucilazione di partigiani (potremmo continuare ripercorrendo il suo lungo curriculum vitae),
  • la maggioranza di centro-destra ha bocciato al Senato il 19 maggio 2004 lo stanziamento di 3 milioni di euro per le celebrazioni del 60° della Resistenza e della Liberazione, e dichiara periodicamente che è tempo di finirla col 25 aprile e con l’antifascismo,
  • Forza Nuova, formazione neofascista che si è distinta negli anni per battaglie contro aborto e diritti delle donne, omosessuali, comunisti e immigrazione (trovando spesso appoggio in partiti come F.I., A.N. e soprattutto Lega), ha piena agibilità politica in tutte le città,
  • centri sociali autogestiti (a Milano, Brescia, Bergamo, Vigevano…) vengono dati alle fiamme da gruppi neonazisti, e si susseguono sempre più frequenti le aggressioni fisiche;

Questi, e tanti altri fatti accaduti negli ultimi mesi, ci inducono a riflettere sull’attualità ancora oggi di un discorso e di una pratica antifascista che devono vivere nei territori e nelle strade della nostra città. Siamo pertanto a proporre che il 25 Aprile 2005 rappresenti nel quartiere e in città un momento collettivo di riflessione sul riemergere di inquietanti segnali provenienti dal mondo della vecchia e nuova destra. Al contempo ci interessa capire come declinare nel presente la memoria storica di un quartiere (la Bolognina) che ha fatto dell’antifascismo un proprio valore e una propria pratica, valori e pratiche che ci interessa far vivere all’interno di un contesto storico-sociale almeno in parte altro rispetto a quello che li aveva prodotti.

XM24 in questi mesi ha organizzato momenti pubblici di conoscenza e confronto, ha proposto e contribuito alla realizzazione di un sito web di informazione (www.ecn.org/antifa) e di una mailing list di coordinamento cui partecipano diverse realtà antifasciste di Bologna e non solo, ha partecipato a diversi momenti di mobilitazione, ma oggi avvertiamo l’urgenza di un ulteriore passo in avanti: far vivere nel quotidiano del territorio del quartiere pratiche e discorsi antifascisti che siano in grado di contrastare le forme vecchie e nuove che assume la destra nel sociale. Dal nostro punto di vista, l’impegno antifascista si declina oggi non solo nella denuncia dei rigurgiti neo-fascisti, ma anche in un’azione che miri a contrastare fenomeni di etnocentrismo e razzismo che rischiano di diventare endemici ed assumere le forme dell’aggressione, della segregazione, del rifiuto, producendo e riproducendo dominazione. La denuncia di quanto
quotidianamente accade, ma soprattutto la presa di parola politica
dei migranti, e più in generale dei soggetti sociali, il loro protagonismo, costituisce una delle risposte, in grado di rovesciare
pericolose derive.

SABATO 23 APRILE Giornate della liberazione
proiezioni:

ORE 17,00
RAPPRESAGLIA – George P.Cosmatos – Italia/Francia 1973 – 110 min
Roma, marzo 1944: in un attentato ai danni di una compagnia di
nazisti che è solita passare per a Via Rasella una trentina di
tedeschi rimangono uccisi. Il generale Maelzer informa Berlino
dell’accaduto e riceve l’ordine di una rappresaglia: dieci italiani
dovranno essere uccisi per ogni tedesco morto nell’attentato.

ORE 19,00
LA LUNGA NOTTE DEL ‘43 – Florestano Vancini – Italia 1960 – 110 min
Ferrara, autunno del ‘43, dopo l’8 settembre. Nasce la Repubblica di Salo’ e un gerarca fascista militante tra i “falchi” fa uccidere il
console moderato scelto dal Partito, per prenderne il posto. Nel
contempo fa accusare gli antifascisti dell’assassinio, preparando una feroce rappresaglia. Undici persone vengono trucidate in strada sotto le finestre di un farmacista disabile, testimone oculare della strage. La moglie del farmacista riconosce fra le vittime il padre del suo amante, presso cui aveva appena passato la notte. Dopo la strage, la donna fugge, lasciando il suo amante e la città che non le appartiene più. Gli anni passano. Siamo nel 1960 e l’ex-amante della donna torna a Ferrara e lì ritrova Aretusi, l’ex gerarca assassino di suo padre, ora riciclato come cittadino libero e benestante.

ORE 21,00
DALLA NUBE ALLA RESISTENZA Huillet/Straub, Francia/Italia/Germania/UK
1979, 104’
Su testi di Cesare Pavese si traccia la parabola dell’umanità dal
mito alla storia. La Resistenza è la ribellione dell’uomo, in
qualsiasi tempo, contro il potere e l’intolleranza degli dei.
L’ambizione degli autori non è di far vedere personaggi in azione, ma mostrare il testo che perde i suoi connotati realistici e diventa
mito.

ORE 22,45
COGNOME E NOME: LACOMBE LUCIEN – Louis Malle – Francia 1974 – 135 min
In Francia, durante l’occupazione nazista, il giovane Lucien tenta di
entrare nella Resistenza. Respinto dai partigiani, decide di
diventare un collaborazionista e si mette al servizio dei tedeschi.
Ma si innamora di una ragazza ebrea, e per proteggerla uccide il
nazista che si presenta per arrestarla. Fugge verso la Spagna, ma sui Pirenei verrà preso dai partigiani, arrestato e fucilato. Acuta
analisi del passato fascista e collaborazionista della Francia di
Pétain durante l’occupazione.

DOMENICA 24 APRILE

Ore 18,00
CACCIA AI FASCISTI – Serie di brevissimi filmati di repertorio:
Mussolini sul tavolo dell’obitorio, una coppia di fascisti arrestati
dai partigiani, Bologna negli anni della guerra, ecc…
IL PARTIGIANO SILVANO FEDI – 23’ – Alcuni amici si ritrovano intorno al monumento del partigiano Silvano Fedi ricordandone le gesta e cercando spunti dal passato per comprendere il presente.
MEMORIA VIVA – 56’ – Interviste a due partigiani combattenti nelle Brigate Garibaldi che liberarono Firenze l’11 agosto del 1944: la loro formazione politica, i loro ideali, la lotta di liberazione e il dopoguerra.
LUNGARNO, CI CHIAMAVANO RIBELLI – Lorenzi/Micali – 11’
I testimoni della resistenza si fanno sempre più rari, ma casualmente un anonimo partigiano interviene davanti alla telecamera durante una intervista ad alcuni musicisti di strada sui temi del Forum Sociale Europeo di Firenze: dieci minuti di monologo vivace che rinfrescano la memoria, passando dai temi della liberazione alla politica di oggi attraverso aneddoti e riferimenti storici. Un filo rosso che unisce la sete di libertà e democrazia per cui lottava il giovane partigiano agli ideali del movimento e del Social Forum di Firenze.
ORE 19,30
GLI ANARCHICI NELLA RESISTENZA – Archivio G.Pinelli / Fondazione Anna
Kuliscioff – Milano 1995 – 42’ – Dagli Arditi del Popolo ai
partigiani anarchici del 1945: uomini e donne che non consideravano la lotta intrapresa solo come opposizione armata ad un regime liberticida, ma l’inizio di una rivoluzione sociale.
ORE 20,30
IL CESTINO DELLE MELE, STORIE RESISTENTI DELLA BOLOGNINA – 24’
Due ragazze e due ragazzi scelgono di combattere la dittatura
fascista e l’occupazione nazista.
(R)ESISTENZE, IL PASSAGGIO DELLA STAFFETTA – Fantone/Franciosi – 46’
La resistenza delle donne, ieri e oggi, da un punto di vista di
genere e intergenerazionale. Interviste a 4 donne “normalmente
eroiche” che descrivono le risposte popolari alla repressione del
fascismo e del dopoguerra, le lotte per i diritti della donna,
attraverso un’autoironia che rende esplicita la creativita’
nell’inventarsi un ruolo come donne, in un ambito politico in cui non c’era davvero spazio per loro. Ne risulta un dialogo vivace, in cui si intrecciano frammenti di vita raccontati dalle protagoniste – dalla lotta partigiana alla militanza politica, dall’assemblea della
Costituente, al femminismo, dalla liberta’ di comunicazione alla
globalizzazione.

A SEGUIRE INCONTRO CON LE AUTRICI DEI VIDEO

ORE 22,00
CONCERTO:

BRIGATA ALCOLICA
RUDE PRAVO
CANTINIEROS

04/25 lun. giornate della Liberazione XM24
LUNEDI 25 APRILE

ORE 10,00 – 13,00
(R)ESISTENZE, LABORATORIO POETICO (Piazza dell’Unita’)
ORE 16,00 – Atti poetici e canto (XM24)
ORE 17,00 – Video vari

ESTRATTO DA “ORA O MAI PIU’”: PESTAGGI DI BOLZANETO GENOVA 2001 – 5’
ROMA MANIFESTAZIONE CONTRO HAIDER – 3’
L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA – 3’
BANDA BASSOTTI PER DAX (FUNERALI) – 4’
SUI PESTAGGI ALL’OSPEDALE S.PAOLO – 1’
MANIFESTAZIONE CONTRO LA LEGA 2001(VIDEOCLIP MUSICALE) – 1’/
ANTINAZIDAY CONTRO F.N. 13 MAGGIO 2000 – 4’
COSA CI FA FORZA NUOVA IN TOSCANA?! – 4’
99POSSE RIGURGITO ANTIFASCISTA (VIDEOCLIP MUSICALE 1992)– 4’
2 AGOSTO INFERNO ALLA STAZIONE – 9’
BOLOGNA 2 AGOSTO 2003 – 2’

ORE 18,00
LO AVRAI CAMERATA KESSELRING – Bernagozzi/Buganè 1976 – 50 min
Dalla marcia su Roma alle stragi neofasciste. La resistenza e
l’antifascismo in Emilia-Romagna, la liberazione di Bologna e le
risposte popolari alla strategia della tensione, alle contraddizioni
del dopoguerra. Il titolo è preso dalla famosa epigrafe di Piero
Calamandrei.

ORE 19.00
VA’ E VEDI – Elem Klimov – Urss 1985 – 123 min
Un giovane russo che vive in un remoto villaggio della Bielorussia si ritrova casualmente tra le fila dei partigiani e partecipa alla vana
difesa dalla brutale aggressione nazista durante la seconda guerra
mondiale. I soldati tedeschi distrussero 626 villaggi uccidendone gli abitanti – uomini, donne, bambini – bruciati vivi negli edifici dove venivano rinchiusi: municipi, chiese o taverne. Attraverso gli occhi di questo testimone involontario sempre più ottenebrato e devastato nelle sue percezioni fisiche e psicologiche, assistiamo agli orrori delle vicende storiche cogliendo la realtà delle distruzioni e degli stermini di massa.
ORE 21.00

SENZA TREGUA – Marco Pozzi – Italia 2003 – 35 min
La storia del comandante “Visone”dei GAP di Milano e di sua moglie Nori. Un film documentario che ripercorre le vicende di lotta partigiana di uno dei miti della guerra di Spagna e della guerra di liberazione italiana, Medaglia d’Oro della Resistenza.

A SEGUIRE INCONTRO ANPI (...???...)

MARTEDI 26 APRILE

ORE 18,00
FASCISMO IERI E OGGI – Giuseppe Ferrara – Italia 1995 – 75 min
Dai fascisti del ventennio alle trame nere del dopoguerra: gruppi neofascisti e i nostalgici di destra, collegati con apparati dello Stato e i servizi segreti, con l’occulta regia NATO ed USA, hanno continuamente tramato in chiave anticomunista, per evitare ogni possibile cambiamento sociale e per favorire l’instaurazione di regimi autoritari di destra. Questi apparati deviati sono stati sempre utilizzati in chiave antioperaia, in special modo con la stagione delle bombe e della Strategia della tensione, risposta alle lotte del ‘68 e ‘69, gli anni delle mobilitazioni libertarie, delle agitazioni degli studenti e degli operai, dello sviluppo dei Consigli di base nelle fabbriche, delle vittorie contrattuali e della conquista di maggiori libertà nei luoghi di lavoro.

MAI MORTI – INTERVISTA A SARTI – 17’
“Mai morti”, di Renato Sarti, recitato da Bebo Storti, porta in scena gli orrori dei delitti della Decima Mas negli anni della Repubblica di Salò. La narrazione si spinge poi al dopoguerra, ricordando i legami che diversi esponenti della Decima Mas hanno conservato per decenni con gli ambienti dei servizi segreti deviati, entrando a vario titolo nelle inchieste su alcuni dei passaggi più oscuri e torbidi della vita della Repubblica. Replicato numerose volte con grande successo in teatri di tutta Italia, lo spettacolo ha suscitato più volte la rabbiosa reazione di bande neofasciste.

ORE 19,30
VOGLIAMO I COLONNELLI – Mario Monicelli – Italia 1973 – 100 min
Un deputato livornese dell’estrema destra in disaccordo col suo partito riesce a convincere alcuni colonnelli ad aderire a un suo progetto di colpo di stato. Il ministro degli Interni reagisce, facendo approvare leggi eccezionali grazie alle quali, sotto le apparenze di un ritorno all’ordine democratico, avviene il vero colpo di Stato. Film ispirato al golpe Borghese e alle trame nere anni 70.

ORE 21,15 – Brevi video tratti dall’archivio web NGVision

Presentazione del sito web
WWW.ECN.ORG/ANTIFA

DIBATTITO SULLE NUOVE DESTRE “FASCISTI DOPO IL FASCISMO”
con la partecipazione di Guido Caldiron
Guido Caldiron studia da anni l’estrema destra. Giornalista del Manifesto e di Liberazione, collaboratore di riviste specializzate, è tra gli autori di Gli squadristi del 2000 e di un testo, pubblicato in Francia, sul negazionismo. Ha pubblicato anche La destra plurale: dalla preferenza nazionale alla tolleranza zero, e Lessico postfascista: parole e politiche della destra al potere.
La destra, in Italia minoritaria per decenni, ha avuto negli ultimi quindici anni una enorme crescita sia nei dati elettorali sia nella presenza sociale. E’ crollato un muro che sembrava invalicabile tra la destra conservatrice e quella radicale. La solida presenza al governo di una forza neofascista ne è chiara dimostrazione.
L’intreccio delle due destre, moderata ed estrema, permette la convivenza e la sempre maggiore simbiosi di posizioni governative ed alternative e la copertura di estremismi e violenze.

25aprile
r_emiliaromagna


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