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pubblicato il 29.05.08
2008/06/06 Roma: serata antifa
·
Venerdi' 6 Giugno Ore 19,00 CSOA Forte Prenestino

Facciamo Breccia organizza

(anti)fascismo e movimenti di liberazione

Odio, paura, sopraffazione riempiono le cronache di questi giorni. Solo nelle ultime settimane a Verona viene ucciso un ragazzo a calci perché aveva l'aria da ''di sinistra'', in Sicilia una ragazzina di 14 anni viene strangolata da alcuni suoi coetanei perché probabilmente incinta di uno di loro, campi rom assaltati in Campania, continui assalti fascisti alla periferia e nel centro di Roma e trans cacciate, aggredite, malmenate e poi espulse.
L'odio, assurdo e indiscriminato per tutto ciò che è altro/a da sé, è il nucleo del fascismo, quello stesso fascismo che a Roma ha prodotto più di 250 aggressioni in tre anni. E' lo stesso fascismo che arma le mani e le teste di chi vede nell'autodeterminazione di donne, gay, lesbiche, trans, nell'esistenza di altre culture (rom, rumeni oggi, musulmani, albanesi ieri) un nemico e un capro espiatorio. Media e politica istituzionale hanno creato il ''paradigma sicurezza, unica chiave di lettura proposta, con cui coprire repressione, oppressione, tentativi di scatenare "guerre tra poveri". Oggi assistiamo al diffondersi di un nuovo fascismo, alimentato dalla paura e diffuso, che si esplicita nelle azioni di chi pretende di far valere nelle strade, nei nuclei familiari, nei posti di lavoro, la legge dell'annientamento e della sopraffazione. Nuove forme di fascismo che trovano un terreno fertile nell'indifferenza, nel vedere in chi viene aggredito l' altro/a da sè il diverso/la diversa, la causa delle proprie insicurezze. Eppure sappiamo che quando si chiede - o anche solo si lascia - che vengano offese e violate l'autodeterminazione e la vita di alcuni/e, significa mettere un'ipoteca su noi stessi/e.

Oggi è necessario ripensare la lotta antifascista a partire dalla decostruzione della pseudocultura machista, sessista, omofoba e razzista in cui siamo immersi/e. Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza - il Pride e la manifestazione contro la violenza maschile sulle donne - in cui sono emerse con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e razziste e dell'invadenza vaticana nella sfera pubblica. A Verona questi percorsi si sono intrecciati, in piazza, alla lotta antifascista.
Riteniamo sia necessario ripartire da qui per dissolvere il brodo di coltura nel quale cresce l'odio e la voglia di annientamento, per rompere il muro di paura, tornare a riprenderci le strade, le piazze, l'espressione libera e gioiosa delle nostre vite, delle nostre idee, delle nostre sessualità attraverso percorsi di liberazione e dilatazione dei confini. Riteniamo che sia indispensabile portare questi contenuti anche nel pride di Roma del prossimo 7 giugno.

Autodeterminazione, autorganizzazione, liberazione: da qui riparte il nostro antifascismo.

Sono invitati, oltre al Circolo Pink Verona e a Porpora Marcasciano, il movimento femminista e lesbico, il movimento lgbt, i movimenti dei e delle migranti, gli/le antifasciti/e e tutti e tutte coloro che sono interessati/e.
Durante l'incontro proiezioni video, selezioni musicali, aperitivo.
Sarà in funzione la taverna del Forte Prenestino. Ingresso libero.
Coordinamento Facciamo Breccia
www.facciamobreccia.org
(il Forte Prenestino in via Federico Delpino a 100Celle, Roma)

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