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pubblicato il 6.09.13
Il nazionalismo alimenta l'ostilità contro i rom
·
??Gli zingari che si comportano bene possono rimanere.
Ma quasi tutti sono pigri, criminali e addirittura terroristi. E se ne devono andare?. Sono le parole pronunciate da un dirigente del Partito dei lavoratori e della giustizia sociale, la formazione di estrema destra della Repubblica Ceca che è stata tra gli organizzatori delle manifestazioni contro i rom del 24 agosto, che hanno scosso l??opinione pubblica di questo paese dell??Europa centrale.
Da una decina di anni frasi simili vengono pronunciate pubblicamente in tutti i paesi dell??Europa ex socialista che hanno una consistente minoranza rom: Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Romania e Bulgaria. Quest??ondata di isteria
antirom coincide con una forte espansione del nazionalismo politico ed è diventata uno degli elementi fondamentali della sua
piattaforma ideologica. Una deriva prevedibile, considerato che se le cosiddette ??forze patriottiche? puntano il dito soprattutto contro i ??politici corrotti? e il ??capitale globale?, quando poi si tratta di combatterli davvero si accorgono che i loro mezzi sono evidentemente troppo scarsi. La corruzione politica è un nemico diicile da sconiggere, e quando i partiti di estrema destra arrivano a l potere, com??è successo di recente agli ultranazionalisti di ataka in Bulgaria, scoprono che lo status quo non è poi così male. La globalizzazione, inoltre, è un concetto troppo vago per diventare il bersaglio principale contro cui aizzare la gente. Quello che serve è un soggetto debole, a portata di mano e ben riconoscibile: qualcuno contro cui scatenare l??odio delle persone spaventate.
I populisti si sono guardati intorno e hanno trovato i rom.
Politica e miseria In Europa i pregiudizi contro i rom sono diffusi
da secoli e sono altrettanto radicati dell??antisemitismo. Dopo la caduta del comunismo, i rom sono stati i più colpiti dalla
disoccupazione e dalla povertà che hanno inevitabilmente accompagnato la transizione.
I ghetti rom sono diventati terreno fertile per la criminalità e la parola ??zingaro? è diventata per molti sinonimo di parassita
sociale. I nazionalisti e i populisti riiutano ogni progetto di integrazione e chiedono misure sempre più dure, dall??isolamento
completo dei ghetti (sperimentato nella città slovacca di Košice, dove i rom locali sono stati chiusi in un??area recintata da un muro)
ino alla deportazione. Quest??ultima soluzione è stata invocata dal bulgaro volen Siderov, leader di ataka, che nel 2011 ha chiesto
??di afrontare di petto la questione dei cosiddetti zingari. Prima che rivendichino diritti?, ha dichiarato Siderov, ??bisogna costringerli
a mandare a scuola i igli, a lavorare e a fare il loro dovere nei confronti dello stato. Se non lo faranno, rispediamoli in India,
da dove sono venuti tremila anni fa?. I nazionalisti del Movimento nazionale bulgaro hanno proposto di risolvere la ??questione
zingara? (espressione che ricorda la questione ebraica e il nazismo) con il reclutamento forzato dei rom nelle unità dell??esercito incaricate di compiere i lavori pesanti. Un altro leader dell??estrema destra bulgara, Bojan Rasate, ha fondato una
??guardia nazionale? in uniforme paramilitare sul modello della milizia del partito neofascista ungherese Jobbik.
Nonostante nella maggior parte dei casi questa retorica sia pura propaganda, il suo uso sistematico funziona. Secondo una ricerca
pubblicata a giugno dalla fondazione open society, più della metà dei bulgari non vorrebbe avere dei rom come vicini di casa.
Ma la crescente intolleranza è solo una faccia della medaglia. In Bulgaria nel giugno del 2012 un gruppo di estrema destra ha fatto
esplodere un pacco-bomba nella cittadina di Sandanski nella sede del partito Evroroma, causando un morto. Per non parlare poi del pogrom di massa compiuto nel settembre 2011 a Katunica, dove sono state bruciate le case di un quartiere abitato da rom.
Il problema è complicato ulteriormente dai rapporti poco chiari che in diversi paesi, come la Bulgaria, esistono tra le igure criminali
della comunità rom e i principali partiti. In occasione delle elezioni, i criminali rom ottengono un??amnistia di fatto in cambio di pacchetti di voti della loro comunità: una consuetudine che non fa che peggiorare la situazione dei rom. Siamo di fronte a un cocktail di politica, criminalità e miseria che sta diventando sempre più
esplosivo.

Fonte: internazionale

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