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pubblicato il 4.12.13
Torino Tafferugli a Palazzo Nuovo La polizia entra all'università
·
Studenti di destra del Fuan che distribuivano volantini sono venuti a contatto con quelli del Collettivo universitario autonomo e di Studenti indipendenti, decisi a farli smettere. La polizia è entrata e con una breve carica ha separato i due gruppi
di JACOPO RICCA

Tafferugli a Palazzo Nuovo la polizia entra all'università La polizia nell'atrio di Palazzo Nuovo
Tensione questa mattina a palazzo nuovo. Studenti di destra del Fuan, che stavano distribuendo volantini nell'atrio della sede delle Facoltà umanistiche, sono venuti a contatto con quelli del Collettivo universitario autonomo e di Studenti indipendenti con calci, spintoni, lancio di uova. Gli agenti della Digos di servizio hanno tentato invano di separarli e hanno immediatamente dato l'allarme: è accorso in forze il Reparto mobile che, in tenuta antisommossa, ha caricato gli studenti del "presidio antifascista" e ha fermato un manifestante, separando i due schieramenti, che hanno continuato a fronteggiarsi prima all'interno dell'università e poi fuori. L'accesso alle aule è rimasto a lungo difficoltoso per gli studenti che dovevano frequentare lezioni


http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/12/04/news/tafferugli_a_palazzo_nuovo_la_polizia_entra_all_universit-72666363/




Torino. Fuan all'università: la polizia carica gli antifascisti. Una compagna arrestata In primo piano

Aggiornamento h.19.00
Gli avvocati confermano l'arresto per Cecilia.
Cecilia libera subito!

Aggiornamento h.17.30
Carlos è stato denunciato e in seguito rilasciato.
Dai giornali si apprende dell'arresto di Cecilia. Aspettiamo la conferma degli avvocati.

Ennesima provocazione da parte dei neofascisti del Fuan questa mattina all'università di Torino, presenti all'interno dell'atrio di Palazzo Nuovo che volantinavano su fantomatiche future mobilitazioni che vorrebbero mettere in piedi. Subito un gruppo di studenti antifascisti e antifasciste, attirati da questi loschi figuri, hanno iniziato a invitarli ad uscire, spiegandogli chiaramente e per l'ennesima volta che non erano graditi all'interno dell'università.

Interessante il fatto come già a partire dalle 9.30 di stamattina davanti alla RAI ci fossero due blindati con gli agenti a bordo, i quali hanno fatto irruzione nell'atrio dell'università non appena gli studenti e le studentesse hanno invitato l'organizzazione di estrema destra ad andarsene. Si sono verificate due violente cariche ai danni delle centinaia di studenti e studentesse antifasciste che poco a poco sono accorse per contrastare la presenza puzzolente dei fascisti che ancora cercano spazi di agibilità all'interno dell'università. Cariche che si sono tramutate in vera e propria caccia agli studenti, rincorsi fin dentro le aule. Diversi sono stati i feriti, due di loro in ospedale per le gravi ferite riportate in seguito alle cariche che ancora una volta hanno mostrato il loro lato più brutale e meschino, come testimoniano le immagini di una giovane studentessa, presa per i capelli e trascinata per alcuni metri. In seguito alle due cariche, anche una studentessa e uno studente fermati.

Ad autorizzare l'entrata della celere dentro l'università, e quindi il comportamento criminale attuato al suo interno, il Rettore dell'Università di Torino. Per questo motivo, gli studenti e le studentesse si sono recati, direttamente da lui per chiedere spiegazioni di fronte a questa scelta ignobile e scandalosa di fare entrare ancora una volta la celere in tenuta antisommossa all'interno di Palazzo Nuovo. Ma le risposte, ancora una volta non sono state date e il rettore, assente nel suo ufficio, ha delegato la pro-rettrice a difendere le sue azioni.

Quello che occorre sottolineare, è però il marasma di tutti questi personaggi che ancora si arrogano la legittimità di portare discorsi di un certo tipo all'interno delle nostre università. Gli stessi personaggi, e non è un caso che tra gli altri c'era anche il conosciuto ??portaborse? della Montaruli, che ora siedono tra le file del consiglio regionale e che fanno carriera politica per garantirsi una poltrona al caldo, per poi incappare in uno dei tanti scandali del momento, come quello degli ultimi mesi relativo ai rimborsi, dove la stessa Augusta Montaruli, con alle spalle un passato attivo tra le file del Fuan, è stata indagata di aver rubato dalle casse della regione, oltre 41 mila euro attraverso il sistema dei rimborsi. Pertanto è piuttosto disgustoso che elementi di questo tipo, continuino ancora oggi ad essere protetti dalla polizia all'interno dei luoghi pubblici, non solo contestati per i soliti discorsi neofascisti che portano avanti, ma perché, insieme a molti altri, saccheggiano e depredano in un quadro di perenne magna magna.

Per oggi pomeriggio è intanto prevista un'assemblea a Palazzo Nuovo, alle ore 16. Cecilia e Carlos, liberi subito!

http://www.infoaut.org/index.php/blog/antifascismoanuove-destre/item/9876-torino-fuan-alluniversit%C3%A0-la-polizia-carica-gli-antifascisti-due-fermi




Aggiornamento al 6 dicembre

Vogliamo Cecilia libera... subito!

A 48 ore dall'arresto non abbiamo ancora ricevuto aggiornamento sulla situazione penale di Cecilia.

L'avvocato Claudio Novaro ha potuto visitarla questa mattina: Cecilia sta bene, è in cella da sola. L'udienza sarà domani mattina e per sabato sera o domenica a pranzo dovremmo avere l'esito.

Di prassi il giudice per le indagini preliminari (gip) ha 96 ore di tempo per confermare o meno l'arresto. Non sappiamo se il sipario di silenzio che circonda il suo arresto prefigura una volontà punitiva di farla sostare il più a lungo possibile nelle patrie galere in assenza di prove considerevoli (mera e vigliacca vendetta della digos torinese e dei suoi Pm!).

Quel che è certo è che Cecilia rappresenta per la Questura torinese un bottino troppo ambito, ed è scoperta la volontà di farle pagare la sua determinazione e generosità in tutti gli appuntamenti di lotta - come mostrano bene alcuni passaggi del video di RepubblicaTorino che ri-postiamo qui sotto, deve si vedono ben 4 digos e un celerino avventarsi su di lei per assicurarne l'arresto!

Intanto, per chi volesse scriverle e comunicarle la solidarietà di cui ha bisogno in questo momento, questo è l'indirizzo:

Cecilia Stella

Casa circondariale di Torino Lorusso e Cotugno

Via Adelaide Aglietta, 35
10151 Torino (TO)

http://www.infoaut.org/index.php/blog/antifascismoanuove-destre/item/9898-vogliamo-cecilia-libera-subito

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