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pubblicato il 25.01.14
Pacco con testa di maiale alla Sinagoga di Roma Il sindaco: «Un insulto al giorno della Memoria»
·
Allertati gli artificieri. La minaccia alla vigilia delle celebrazioni in ricordo della Shoah. Marino: «Solidarietà alla comunità ebraica»


Un pacco contenente una testa di maiale è stato recapitato alla Sinagoga di Roma. Questa la macabra provocazione messa in atto contro la comunità ebraica nella Capitale, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria per il ricordo della Shoah. C??è rabbia e sgomento alla Sinagoga di Roma, dopo la scoperta del contenuto della scatola. Nel tardo pomeriggio una società privata di spedizioni ha consegnato il pacco. Chi l??ha ricevuto si è subito insospettito ed ha allertato gli artificieri. Aperto l??involucro e scongiurato il rischio di un ordigno, la paura ha lasciato il posto all??indignazione .

PROVOCAZIONE- La scatola non aveva un mittente, né un biglietto. Ma il messaggio è chiaro: offendere la comunità ebraica con un gesto provocatorio, a due giorni dalle celebrazioni per la Giornata della Memoria. E solo a poche ore dal giorno considerato dalla comunità il più sacro della settimana, lo Shabbath. In queste ore gli investigatori stanno attivando una serie di indagini per ripercorrere a ritroso il viaggio del pacco e raggiungerne il punto di partenza, attraverso la collaborazione della stessa società privata di spedizione. Lo scopo è individuare gli autori del gesto, che probabilmente hanno agito in forma anonima cercando di eludere il tentativo di identificazione. Solo lunedì prossimo si svolgeranno a Roma, come tutti gli anni, le celebrazioni sulla Shoah con una cerimonia in Sinagoga.

IL SINDACO: UN AFFRONTO -L??episodio ha scatenato la dura reazione del sindaco capitolino, Ignazio Marino, per il quale si tratta di «un affronto. Condanno - prosegue - con fermezza questo gesto inqualificabile nei confronti della comunità ebraica di Roma. Chi la offende fa un oltraggio a tutta la città. Sono vicino al presidente Riccardo Pacifici, al rabbino capo Riccardo Di Segni e ha tutti i componenti della comunità».

http://www.corriere.it/cronaca/14_gennaio_25/pacco-testa-maiale-sinagoga-roma-sindaco-un-insulto-giorno-memoria-febb737e-854d-11e3-a075-38de66619eb5.shtml




Roma, teste di maiale contro gli ebrei in Sinagoga, all'ambasciata e a una mostra

I tre pacchi con dentro i resti dell'animale smistati al deposito della Tnt Traco di via di Salone. Erano indirizzati in luoghi diversi. Interrogato il dipendente che si è occupato della consegna delle scatole. Trovato anche un messaggio con frasi deliranti sull'olocausto e con riferimenti a Theodor Herzl, fondatore del movimento sionista. Comparse svastiche e slogan antisemiti in piazza Sempione. A due giorni dalle celebrazioni del 27 gennaio, giorno della Memoria per la liberazione di Auschwitz
di FEDERICA ANGELI ed EMILIO ORLANDO

Tre pacchi con dentro altrettante teste di maiale, una indirizzata alla Sinagoga di Roma, l'altra alla sede dell'ambasciata israeliana e la terza al museo della Storia a Trastevere, in piazza Sant'Egidio, dove è in corso una mostra sulla Memoria della Shoah. Solo quest'ultima è arrivata a destinazione ma, poichè il voluminoso pacco era privo di mittente, non è stato accettato dal vigilantes. Quindi lo scatolone è tornato indietro al deposito Tnt Traco di via di Salone, dove c'erano gli altri due pacchi identici pronti a essere smistati. E' stato il cattivo odore che emanava uno degli involucri a far scattare l'allarme. I dipendenti dell'agenzia di consegne hanno avvertito la polizia che, con lo scanner, ha esaminato il contenuto e scoperto il macabro contenuto. Teste di maiale, appunto e subito è scesa in campo la Digos. Per Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, "si tratta di un gesto ripugnante, barbaro condotto con stile quasi mafioso". Il presidente del Consiglio, Enrico Letta: "I gesti oltraggiosi di oggi dimostrano che mai va abbassata la guardia". Il presidente della Camera, Laura Boldrini: "provocazione disgustosa, inaccettabile alla vigilia della Giornata della Memoria".
Oltraggi alla Comunità ebraica
ecco i luoghi presi di mira


Intimidazione senza precedenti e ancora più oltraggiosa perchè arriva a due giorni dalle celebrazioni della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, giorno della liberazione di Auschwitz da parte degli alleati. In uno dei tre pacchi sarebbe stata trovata una lettera. Una sorta di "rivendicazione": un messaggio che fa riferimento anche a Theodor Herzl, lo scrittore ungherese di fine '800 fondatore del movimento sionista, e frasi deliranti sull'olocausto e sulle deportazioni, serviti, secondo gli autori dello scritto, "a contenere l'economia ebraica". Gli investigatori della Digos diretti da Diego Parente hanno lavorato tutta la notte per individuare tracce o elementi utili per rintracciare il mittente.

Interrogato anche il dipendente della Tnt che si è occupato dello smistamento di plichi e missive. L'uomo avrebbe dichiarato che quei tre pacchi sono arrivati il 23 sera. E, con molta probabilità, sarebbero sono stati spediti da un centro spedizioni del sud.

In mattinata, svastiche e slogan antisemiti sono comparsi sulle mura del III Municipio di Roma, come ha riferito il presidente della commissione Politiche Sociali di Piazza Sempione, Yuri Bugli. Una delle scritte recita "Olocausto menzogna", mentre un'altra tira in ballo Anna Frank, il cui nome presenta anche una acca di troppo: "Hanna Frank bugiardona". "Durante la notte idioti senza paragoni hanno imbrattato con scritte neofasciste e antisemite la sede istituzionale del III Municipio - spiega Bugli - I vigliacchi autori dello scempio attaccano in questo modo tutta la nostra comunità. La vergogna e l'onta che questi personaggi gettano su tutta la città deve portarci a reagire con fermezza condannando l'atto e ricordando ogni giorno gli orrori causati dall'odio razziale nazifascista".

Il presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, ha commentato la provocazione antisemita come "un gesto ripugnante, barbaro condotto con stile quasi mafioso". I responsabili, "persone che seminano odio", "hanno voluto colpire la religione, la cultura e la storia ebraica. Sono dei vigliacchi", ha dichiarato: "Sono sicuro, e ne ho riscontro già in queste ore, che gli italiani e le istituzioni di questo Paese si schiereranno al nostro fianco. L'Italia reagisce in modo sano a questi gesti".

"I gesti oltraggiosi di oggi dimostrano che mai va abbassata la guardia", ha scritto in un tweet il premier Enrico Letta, ribadendo in una telefonata a Riccardo Pacifici "solidarietà e vicinanza" alla comunità che rappresenta. Per la presidente della Camera, Laura Boldrini si tratta di una "Provocazione disgustosa contro la comunità ebraica, tanto più inaccettabile alla vigilia della Giornata della Memoria. No all'antisemitismo", ha twittato. In riferimento alle minacce si è espresso anche il sindaco di Torino, Piero Fassino: "Inorridisce pensare che esistano persone capaci di un simile macabro oltraggio. Un gesto che, lungi dall'avere un qualsiasi significato, riesce soltanto ad offendere la memoria di milioni di vittime innocenti. Chi lo ha immaginato e perpetrato provi vergogna".

La provocazione anti-ebraica per il sindaco, Ignazio Marino, è "un affronto a pochi giorni dalle celebrazioni per il giorno della Memoria. Condanno con fermezza questo gesto inqualificabile nei confronti della comunità ebraica di Roma. Chi la offende fa un oltraggio a tutta la città - continua il primo cittadino - Sono vicino al presidente Riccardo Pacifici, al rabbino capo Riccardo di Segni e a tutti i componenti della comunità". Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, parla di "un gesto vigliacco e ignobile che ferisce la comunità ebraica e tutti i romani alla vigilia delle celebrazioni per il Giorno della Memoria. Al presidente Riccardo Pacifici, al rabbino capo Riccardo Di Segni e a tutti i componenti della comunità - dice - giunga la solidarietà dell'intera amministrazione regionale del Lazio".

L'Anpi di Roma esprime la più sentita solidarietà alla comunità ebraica di Roma, auspicando che le autorità individuino subito i responsabili: "E' stato un gesto vigliacco e sporco quanto chi lo ha compiuto. Oltraggio alla Memoria non
solo della comunità ebraica romana, che fu vittima delle leggi razziste del 1938 e poi delle deportazioni, ma di tutta la Capitale". In questi giorni l'Anpi di Roma e l'Aned sono presenti e protagonisti nelle tante iniziative, soprattutto nelle scuole, che ricordano lo sterminio nazista degli ebrei, i deportati politici e gli internati militari, gli oppositori del nazifascismo, i gay, i disabili, i rom e quanti si adoperarono per proteggerli e salvarli".

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/01/25/news/teste_di_maiale_inviate_alla_sinagoga-76891584/

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