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pubblicato il 17.06.16
Chi è il killer di Jo Cox e cos’è Britain First
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Non è provato sinora alcun legame fra il movimento Britain First e Tommy Mair, l’uomo arrestato dalla polizia con l’accusa di aver ucciso Jo Cox e un suo collaboratore di 77 anni. Il killer ha 52 anni, in passato ha avuto problemi mentali e si è sottoposto a riabilitazione psichiatrica. La polizia ha chiarito che sono ancora in corso indagini, ma non c'è nessun altro ricercato per l'aggressione. La casa di Mair, riporta Skynews, è stata posta sotto sequestro dalla polizia che sta effettuando delle perquisizioni all'interno e ne sta ispezionando il giardino.

I vicini hanno riferito che l'uomo risiede in quella abitazione da molti anni, gli ultimi venti dei quali da solo, dopo la morte della madre e della nonna. La Cox è stata aggredita nel suo collegio elettorale di Birstall, nei pressi di Leeds, mentre incontrava i suoi elettori.

Un vicino ha detto che Cox era «un solitario» mentre Kathleen Cooke, 62 anni, altra vicina di Mair, ha detto al Daily Telegraph di essere scioccata, che aveva visto l’uomo stamattina con una maglietta grigia, il cappello da baseball e un piccolo zaino e che l’ha salutata come sempre. La vicina dice che Mair aiutava le persone del posto a sistemare e tenere puliti i loro giardini. Viveva vicino a lei da 40 anni e non ha mai creato problemi, al massimo sgridava i bambini che giocavano vicino a casa sua «ma questo era abbastanza normale».

La signora Cooke aggiunge che l’uomo secondo lei non appartiene ad alcun partito politico e non l’ha mai sentito esprimere alcuna opinione sull’Europa o cose del genere. Per noi era solo Tommy, uno del posto che tutti conoscevamo, ha detto.

In un blog post del sito web di estrema destra Springbok Cyber Newsletter, Mair è descritto come «uno dei primi supporter e iscritti a “S.A. Patriot.”: a favore del capitalismo e del patriottismo contro la correttezza politica e «l’Islam in espansione».

Britain First, le parole che avrebbe gridato Mair mentre uccideva la deputata Cox secondo quanto twittato dalla collega Maria Eagle, con lei al momento dell’aggressione, è un movimento di estrema destra anti Ue e a favore di Brexit. Sul sito britainfirst.org, si definisce un partito politico patriottico e un’organizzazione per la difesa delle strade.

Subito dopo la morte di Cox, è stato postato un video (qui in basso) con il commento ufficiale sulla morte della deputata laburista. Subito sotto c’è un titolo che recita «i media provano disperatamente a incriminare Britain First per l’uccisione della politica laburista Jo Cox basandosi su pettegolezzi e fonti non confermate». Sotto un altro titolo: «Immigrati musulmani bruciano cinque bambini nell’acido»

Il movimento si batte contro il multiculturalismo e l’immigrazione, è guidato dall’ex consigliere del British National party Paul Golding ed è stato fondato da Jim Dowson, un attivista anti-aborto. Il partito si è dissociato subito dall’omicidio e ha detto anzi di essere «estremamente scioccato» di quanto accaduto.
Britain First non ha alcun legame con l’Ukip di Nigel Farage e combatte «la crescente islamizzazione della Gran Bretagna». Suoi militantio hanno lanciato provocatoriamente volantini con passi della Bibbia in alcune moschee. E quando un musulmano come il laburista Sadiq Khan è stato eletto il 5 maggio sindaco di Londra, proprio Golding, candidato giunto ottavo su 12 con un 1,2% di voti, ha voltato le spalle al vincitore durante la cerimonia di proclamazione. (An.Man.)

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-06-16/chi-e-killer-jo-cox-e-cos-e-britain-first--185154.shtml?uuid=ADgL4Sd





Brexit: il killer di Jo Cox era sostenitore dei neonazisti Usa


L'attivista della permanenza nell'Ue era stata minacciata, ma la polizia stava ancora valutando le misure per la sua sicurezza. Le borse europee aprono tristemente positive

LONDRA - Il killer di Jo Cox sostenitore dei neonazisti Usa. L'attivista per la permanenza della Gran Bretagna in Unione Europea era stata minacciata, ma la polizia non l'aveva protetta. Le borse - tristemente - reagiscono positivamente all'assassinio della deputata laburista inglese. Sono, queste, le ultime novità sull'omicidio della deputata laburista inglese.

L'assassino filonazista. Thomas Mair, l'uomo che ha ucciso la deputata britannica laburista Jo Cox urlando 'Britan first' prima di colpirla a morte, era un sostenitore dei neonazisti americani. Comprò nel 1999 da Alleanza Nazionale, l'organizzazione neonazista Usa, un manuale con istruzioni su come costruire una pistola. Le notizie si basano sulle fatture di acquisto. Per Southern Poverty Law Center, Mair era "un impegnato sostenitore" di National Alliance.

Minacciata, ma non protetta. La deputata laburista uccisa ieri a Birstall, vicino a Leeds, aveva ricevuto diversi messaggi di minacce negli ultimi tre mesi. Un uomo - che non era Thomas Mair - era stato arrestato. Ma nonostante questa escalation di violenza (riferisce il Times), la valutazione delle misure di protezione per Jo Cox da parte della polizia era ancora in corso.

La reazione positiva (e triste) delle borse. L'uccisione della deputata laburista Jo Cox, segnalano gli operatori, ha stravolto le carte in tavola nel dibattito politico in vista del referendum del 23 giugno e, sui mercati finanziari, favorisce l'idea che i britannici siano meno inclini a votare l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Resta sospesa la campagna per il referendum. In rialzo euro e sterlina, in calo lo spread tra btp e bund a 152 punti mentre il rendimento del decennale tedesco è a zero. Così in avvio Francoforte e Parigi salgono dello 0,7% e londra +0,5. In piazza afffari il ftse mib avanza dello 0,9% a 16.494 punti trainato dai bancari con mps in testa che sale del 4,3%.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/17/news/omicidio_cox_brexit-142208183/






Gb, uccisa deputata laburista Jo Cox. Fermato un uomo. Media: "Gridava Britain first"


Helen Joanne Cox, 41 anni, è stata colpita a coltellate e colpi d'arma da fuoco a Birstall, alle porte di Leeds, nello Yorkshire. Soccorsa in condizioni critiche, è deceduta poco dopo. Arrestato un inglese di 52 anni, Tommy Mair, che abitava in zona. Secondo i media inglesi, l'aggressore le avrebbe gridato parole nazionaliste. Contraria alla Brexit, la parlamentare si era occupata di temi legati ai più deboli e all'accoglienza dei rifugiati siriani. Sospesi i lavori degli opposti comitati referendari sulla Ue. Il marito Brendan: "L'odio è velenoso"

Accoltellata più volte, poi raggiunta da tre colpi d'arma da fuoco, l'ultimo vicino alla testa. Così è stata uccisa la deputata britannica laburista, Helen Joanne Cox, aggredita da uno sconosciuto, in un tranquillo villaggio, Birstall, alle porte di Leeds, nel West Yorkshire. Sul perchè di tanta violenza contro la giovane deputata ancora la polizia è cauta. Secondo l'Independent e altri media inglesi, un testimone ha raccontato che l'aggressore prima di colpirla avrebbe gridato: "Britain first", "prima di tutto la Gran Bretagna", che è anche nome di una formazione politica inglese di estrema destra.

La parlamentare, 41 anni, è stata aggredita intorno alle 14, ore italiana, nelle vicinanze della biblioteca di Birstall, località nel cuore del suo collegio elettorale. Soccorsa e ricoverata in ospedale, le sue condizioni sono apparse subito disperate. A metà pomeriggio è stata dichiarata morta.

L'aggressore è un inglese, che è stato fermato poco dopo. E' stato identificato come Thomas Mair, detto Tommy, 52 anni, residente nella zona. Il Daily Mirror online ne pubblica una foto in cui appare in mimetica e con un berrettino da baseball beige in testa. Ma fino a tarda sera non è emerso alcun movente preciso. La polizia ha chiarito che ancora sono in corso indagini, ma che, in relazione all'aggressione, non c'è nessun altro ricercato.

In passato la deputata si era occupata di temi legati al conflitto siriano e della questione migranti, sempre dalla parte dell'accoglienza. Si era anche schierata a favore dell'intervento militare britannico in Siria, in aperto dissenso con il leader del suo partito, Jeremy Corbyn, che oggi si dice "scioccato".
Gb, deputata uccisa: l'arresto dell'aggressore
La Cox, che aveva anche lavorato per Oxfam e Save the Children, si trovava nella sua circoscrizione per il consueto incontro con gli elettori. Nel tweet bloccato al primo posto del suo profilo così scriveva contro Brexit: "L'immigrazione è una preoccupazione legittima ma non è una buona ragione per lasciare l'Europa"
Madre di due figli, laureata a Cambridge, e da sempre impegnata per i più deboli, Jo Cox è stata eletta per la prima volta deputata lo scorso anno per la circoscrizione di Batley e Spen. Nel suo discorso di insediamento al Parlamento aveva da subito chiarito da che parte stava: "La regione che rappresento è stata profondamente arricchita dall'immigrazione, sia che si tratti di cattolici irlandesi o di musulmani provenienti da Gujarat in India o dal Pakistan. Mentre noi celebriamo la nostra diversità, quello che mi sorprende di volta in volta quando giro in quei territori è che siamo molto più uniti e abbiamo tante cose in comune l'un l'altro, molto più di quelle che ci dividono ". E lì dove era nata e dove aveva iniziato la sua promettente carriera politica tornava sempre, e in quegli stessi luoghi è stata uccisa, sotto gli occhi di molti testimoni, tra conoscenti e amici.

All'inizio si era parlato di una lite tra due uomini, in cui si sarebbe intromessa. Un altro testimone, Hithem Ben Abdallah, aveva subito raccontato ai media britannici di aver visto persone correre in strada, in direzione della biblioteca, e di aver sentito almeno due spari. Ha notato un uomo che indossava "un berretto da baseball bianco sporco", che ha iniziato a "spintonarsi con qualcuno" e poi le ha sparato tra due auto. "Sembrava avesse una pistola vecchia, come se fosse della prima guerra mondiale o 'artigianale'. Non il genere di pistola che si vede normalmente", ha aggiunto Abdallah. La donna è rimasta per alcuni minuti a terra, in attesa dell'ambulanza che l'ha poi trasportata in ospedale. Ma era già gravissima, in un lago di sangue, e con almeno una profonda ferita sulla testa.

Il primo ministro David Cameron, appena informato dell'accaduto, ha espresso "profonda preoccupazione per il terribile attacco" e ha cancellato il suo comizio pro Ue in programma in serata a Gibilterra. Anche il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan si è detto "scioccato", ha definito la Cox una deputata "brillante" e, soprattutto, "un'amica".

Dopo l'agguato, gli opposti schieramenti nel referendum del prossimo 23 giugno sulla permanenza della Gran Bretagna nella Ue hanno subito sospeso le rispettive campagne. L'annuncio dello stop è arrivato via twitter sia dal movimento "Stronger in Europe", che dall'ex sindaco di Londra Boris Johnson per il fronte del "Leave". E l'intero paese ora è sotto shock, "una tragedia", scandisce il primo ministro. E messaggi di cordoglio arrivano da tutti i paesi.
Gb, morta la deputata Jo Cox: l'annuncio della polizia
Prendono le distanze dall'accaduto gli aderenti al gruppo politico "Britain First": "I media stanno disperatamente cercando di coinvolgerci in questo fatto. Britain First chiaramente non è coinvolto e non incoraggerebbe mai un comportamento di questo tipo", scrivono sul loro sito.
Gb, Franceschini: "Paese sotto choc, l'orrore condizionerà il voto per Brexit"
Brendan Cox, il marito di Jo Cox che appena saputo del ferimento ha twittato una foto di lei sorridente sulle rive del Tamigi, ha ricordato così la moglie: "Una donna che credeva in un mondo migliore e che lottava a questo scopo ogni giorno della sua vita con energia e una grinta per la vita che sfiancherebbero la maggior parte delle persone". L'uomo, che con la deputata laburista condivideva anche l'impegno politico e insieme ieri avevano partecipato a una sorta di battaglia navale contro Brexit e Nigel Farage, ha affidato a una nota diffusa alla stampa il suo ricordo. "Ora è il tempo di lottare contro l'odio che l'ha uccisa", ha aggiunto Brendan Cox, già consulente dell'ex primo ministro Gordon Brown.
"Oggi inizia un nuovo capitolo delle nostre vite. Più difficile, più doloroso, meno allegro, meno pieno d'amore. Io e gli amici di Jo e la sua famiglia lavoreremo in ogni momento delle nostre vite per amare e far crescere i nostri figli e per lottare contro l'odio che l'ha uccisa". "L'odio - ha concluso - non ha credo, razza o religione. L'odio è velenoso".

http://www.repubblica.it/esteri/2016/06/16/news/deputata_laburista_ferita-142156418/

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