pubblicato il 31.07.11
Xenofobi d'Europa ·
LO SCENARIO
Xenofobi d'Europa
I nuovi fanatismi: viaggio nel sottobosco dell'ultradestra.
di Barbara Ciolli
Razzisti quanto si vuole, ma islamofobi mai, perché antisemiti. Nella nebulosa dell'ultra destra europea alla quale, per fanatismo ideologico, è stato associato il killer delle stragi di Utoya e Oslo Anders Behring Breivik, sono tanti i distinguo che dividono i gruppuscoli di affiliati.
I fascisti italiani di Militia, per esempio, mai si scaglierebbero contro il popolo musulmano, perché il bersaglio del loro odio sono, über alles, gli ebrei.
ODINO NON ? IL DUCE. Pure l'iconografia di Casa Pound e Forza Nuova è lontata anni luce da quella del sottobosco scandinavo che discute sui forum Nordisk e Documento. Cinghiamattanza e camicia nera gli uni, elmo di Odino ed eco bucoliche gli altri. «Sotto questo aspetto», ha spiegato a Lettera43.it Ugo Maria Tassinari, antifascista autore del blog Fascinazione, «i movimenti nordici del filone pagano-mitologico sono molto più simili ad alcune correnti neo-naziste, ultra-ecologiste e ultra-ambientaliste».
Violenti, xenofobi e spiantati: le leghe anti-islamiche del Nord
E di queste correnti ce ne sono, di semisconosciute, anche in Italia. Come, per esempio, i seguaci di Linea Ovest, che inseguono fanaticamente antichi miti agrari e la purezza delle origini. «Per la sua ossessività nel difendere i valori cristiani, però», ha precisato l'esperto «Breivik è molto più simile al terrorista Roberto Sandalo, l'ex militante di Prima Linea arrestato nel 2008 per gli attentati alle moschee ai centri islamici in Lombardia».
EUROPEAN FREEDOM INITIATIVE. E gli inglesi dell'English Defence League (Edl), della quale Breivik si è autoclamato ideologo, sono forse collegati all'olandese Dutch Defence League (Ddl) e alla francese Ligue Française de Defence (Lfd), come farebbe supporre l'assonanza del nome? Solo indirettamente. I tre gruppi sono, infatti, affiliati alla sovranazionale European Freedom Initiative, che conta poco meno di un migliaio di supporter.
BANDE DI STRADA. «Fondamentalmente l'Edl nasce come banda di strada di periferia, composta da ragazzi violenti, pronti a scagliarsi contro gli immigrati, soprattutto quelli di origine islamica. Gli inglesi sono un gruppo a metà tra i movimenti propriamente xenofobi del nord Europa e quelli di impronta fascista», ha sottolineato Tassinari, «mentre le leghe nazionaliste francesi e olandesi, per iconografia sono più assimilabili ai gruppi neo-fascisti, anche se il loro bersaglio è il medesimo: gli islamici».
Movimenti e bande che non hanno nulla a che vedere, però, con la 'fascisteria italiana', parafrasando il titolo dell'omonimo libro di Tassinari. «Breivik stesso non può essere accomunato ai cuori neri italiani, per il semplice fatto di essere profondamente anti-islamico. Militia, per dirne una, si è scagliata addirittura contro Alemanno per aver difeso troppo accoratamente gli israeliani. Tra i gruppi dell'ultradestra italiana, questo movimento è il più intransigente: sono antisemiti puri».
I RAGAZZI DA FASCIO-BAR. L'unica affinità che, oltre all'intolleranza, gli xenofobi del profondo nord hanno con i fascisti duri e puri è, in linea di principio, la profonda ignoranza. Se si escludono, infatti, alcuni militanti colti di Casa Pound, il resto, ha ricordato l'esperto, «sono per lo più ragazzotti da fascio-bar, cresciuti sulle curve degli stadi e nelle periferie urbane».
A dispetto delle atmosfere alla Tolkien richiamate nei loro siti internet, spesso anche gli ultrà del neo-paganesimo scandinavo provengono da ambienti socialmente bassi e nascondono un pericoloso lato oscuro.
BORGHEZIO SEMPRE IN PISTA. «Volendo semplificare», ha concluso Tassinari, «i movimenti dell'ultradestra europea si potrebbero suddividere in due grandi gruppi. Da una parte le formazioni xenofobe antislamiche del Nord, assimilabili al Partito della Libertà di Geert Wilders, al Fronte Nazionale francese e alla stessa Lega Nord italiana. Dall'altra i neofascisti, non filo-israeliani. Mario Borghezio, anima nera ex militante di Ordine Nuovo, essendo passato dagli uni agli altri, rappresenta una sorta di trait d'union tra i due filoni».
Venerdì, 29 Luglio 2011
http://www.lettera43.it/politica/22126/xenofobi-d-europa.htm
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