pubblicato il 16.02.09
Assalti razzisti a Roma- feriti cinque romeni ·
Raid di giovani a volto coperto armati di mazze di legno in un kebab frequentato
da cittadini dell'Est vicino al luogo dove sono stati aggrediti ieri i due fidanzati
Altro agguato ad un immigrato che camminava in via Tuscolana
Assalti razzisti a Roma feriti cinque romeni
Il parco della Caffarella, dove la coppia di ragazzi è stata aggredita
ROMA - Bande aramte di bastoni hanno compiuto due raid razzisti nella Capitale. Nel primo quattro cittadini romeni sono stati feriti, due in modo più serio, all'interno di un locale dove alcuni giovani a volto coperto sono entrati armati di mazze di legno. Un altro immigrato, invece, è stato aggredito e pestato in via Tuscolana.
Il locale assaltato, che si trova nella zona di Porta Furba, sulla via Appia, dista poche centinaia di metri dal luogo dove ieri sera sono stati aggrediti i due fidanzati di 14 e 16 anni e lei è stata stuprata da due uomini dell'Est Europa. Secondo quanto si è appreso, il locale, un kebab turco di via Tarrocceto, è solitamente frequentato da romeni e anche questa sera all'interno vi erano una decina di connazionali dei quattro feriti.
Gli aggressori con il volto coperto da cappellini e passamontagna hanno infranto alcune vetrine sempre usando le stesse mazze di legno. Un raid durato alcuni istanti e poi degli aggressori nessuna traccia. Due dei romeni feriti sono stati medicati dal 118 direttamente sul posto mentre altri due sono stati trasportati all'ospedale San Giovanni per lievi contusioni.
I carabinieri hanno avviato accertamenti: nella stessa zona poco prima si era svolta per le vie del quartiere una manifestazione di Forza Nuova per protestare contro lo stupro avvenuto nel parco della Caffarella.
Poco più tardi in una zona vicina a quella del primo raid un altro rumeno è rimasto ferito e anche lui ha riferito ai soccorritori di essere stato aggredito da 20 persone con passamontagna e armati di mazze mentre passeggiava in strada. L'uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice verde al policlinico Casilino per contusioni alle gambe e ai piedi.
(15 febbraio 2009)
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/violenza-sessuale/aggressione-romeni/aggressione-romeni.html
I razzisti della capitale
Ci risiamo. Come due settimane fa a Guidonia, un altro stupro accende la caccia al rumeno. E’ accaduto a Roma nei pressi del parco della Caffarella, dove una ragazzina di 14 anni è stata violentata da due sconosciuti. Il copione è sempre lo stesso: estremisti di destra (pare Forza Nuova) arrivano a fomentare gli animi di chi già pensa di cominciare a fare le ronde cittadine come i leghisti, qualcuno armato di bastoni sfascia un locale frequentato da immigrati e picchia quattro rumeni. A Guidonia era accaduto più o meno lo stesso, solo che nel bar assaltato c’era un gruppo di albanesi. Nemmeno a dirlo, nessuno di questi ha alcunché a che vedere con la violenza sessuale del giorno prima. Si tratta di puro e semplice razzismo, ormai dilagante come testimonia l’incendio del clochard di Nettuno (per allontanare la “noia”), mentre l’emergenza sicurezza si ritorce contro la stessa destra che in campagna elettorale aveva provato a fare la faccia feroce. Nel frattempo, Alemanno prova a barcamenarsi annunciando per l’ennesima volta lo sgombero di tutti i campi rom (cosa che già avviene quotidianamente con il solo risultato di sparpagliare gli insediamenti abusivi e spingerli sempre più fuori città e fuori controllo), e nei paesi attorno a Roma i cittadini raccolgono firme contro l’arrivo dei rom dalla capitale. E’ la guerra di tutti contro tutti. Nessuno che si azzardi a parlare di politiche sociali e di progetti di inclusione. Al massimo si pensa a tenere tutti a Guantanamo-Lampedusa. Quelli che arrivano via mare. E gli altri?
http://mir.it/servizi/ilmanifesto/sotto-sopra/?p=100
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