L’inferno bianco di Solvay sulla Rai

solvay scarico mareSollecitati da una visita della RAI alle spiagge bianche di Rosignano, ci siamo riguardati i documenti ufficiali, attestanti le quantità e le qualità dichiarate da Solvay degli inquinanti riversati in mare. Iniziamo con i cloruri, riversati in quasi un milione di tonnellate (926.000 tonn nel 2013).

Denunciando negli anni precedenti gli immensi sprechi di cloruri, ed individuandoli come cloruro di sodio (sale volterrano), quantificate da Solvay in 700.000 tonn/anno per almeno due anni di seguito (2011 e 2012), la nostra associazione veniva rimbeccata a sproposito da Arpat (avvocato di Solvay?), che affermava (nota del 25.9.15 Arpatnews) che non si trattava di cloruro di sodio, ma cloruro di calcio, come se il cloruro di calcio  (il granulato già usato per sciogliere il ghiaccio sulle strade), Solvay non lo ottenesse con il cloruro di sodio, ma con la farina di grano duro…..

Ricordiamo anche che la produzione di cloruro di calcio fu dichiarata da Solvay come una delle misure per abbattere le (sottostimatissime) 200.000 tonnellate di solidi sospesi scaricati in mare nel 2003, all’atto della stipula dell’Accordo di Programma, poi non rispettato nell’indifferenza di tutte le istituzioni, fuorchè la Procura della Repubblica, che aprì un’inchiesta – su esposto di MD – ancora aperta.

Anche le lettiere per gatti fallirono, ed oggi tirando un po’ di somme, possiamo dire – prendendo per buone le 146.000 tonn. di solidi sospesi ancora scaricati in mare da Solvay, attestate a Arpat – che Solvay scarica in mare 1.072 tonnellate di solidi carbonatici, oltre 5 volte di più del 2003. O almeno, così è dichiarato dalla multinazionale belga.  Non c’è che dire, il governo, da Matteoli a Galletti, ha speso bene i 30 milioni di euro che Solvay ha incassato per abbattere gli scarichi a mare ….

C’è da aggiungere che l’inalazione del cloruro di calcio è lesiva delle vie respiratorie, tanto da essere usato in passato come strumento di tortura.

Restano ovviamente tutte le altre sostanze più altamente tossiche e cancerogene negli scarichi Solvay: sempre nella dichiarazione del 2013 la multinazionale dichiara 1,9 tonnellate di arsenico, 3,17 tonn di cromo, 4,96 tonn. di piombo, ben 17,9 tonn di zinco,  1,8 tonn di nickel, 1,7 tonn di rame, 19 kg di cadmio e – immancabile – 53 kg di mercurio. Oltre a questa gamma di metalli pesanti, 419 tonn di azoto , 49 tonn di fosforo e  41,3 kg di triclorometano, più noto come il cancerogeno cloroformio.

Gli scarichi in atmosfera di Solvay, escludendo le centrali turbogas e il polietilene di Ineos, sono altrettanto preoccupanti: nel 2013 sono state emesse 286.000 tonn di biossido di carbonio, 199 tonn di ammoniaca, 128 tonn di ossidi di azoto, 2,58 tonn di idroclorofluorocarburi. Le emissioni di cloro non sono dichiarate.

Ce n’è abbastanza, tra emissioni dirette in atmosfera ed esalazioni dal fosso bianco e dal mare, per far sospettare al cardiologo Marabotti e agli altri professionisti, che hanno redatto il recente studio, che l’aumento delle patologie cardiache a Rosignano siano collegabili all’inquinamento.

Altro che la crociera della Legambiente con la Goletta verde, che ammette che “i parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli)” …. L’inquinamento chimico non interessa ai croceristi?

20.8.16

Maurizio Marchi
www.medicinademocraticalivorno.it

da http://senzasoste.it/

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